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E dopo KOTOR, New Vegas 2: “ci piacerebbe un sacco lavorarci”, dice Obsidian [Feargus Urquhart]

E dopo KOTOR, New Vegas 2: “ci piacerebbe un sacco lavorarci”, dice Obsidian [Feargus Urquhart]

Pare che in Obsidian ci sia tanta tanta voglia di lavorare. Chi non ne ha, di questi tempi? Per loro fortuna, i ragazzi californiani dispongono di un mestiere molto spendibile, ma soprattutto del talento necessario ad affrontare progetti che ad altri farebbero tremare le gambe. Dopo avere affermato che tornerebbero volentieri all’universo di Star Wars dopo averlo dominato con Knights of the Old Republic 2 (hanno addirittura una nuova sceneggiatura di Chris Avellone pronta all’uso!), il presidente Feargus Urquhart ha confidato a Rock Paper Shotgun che gli piacerebbe un mondo realizzare Fallout: New Vegas 2, con modalità simili a quelle adottate in epoca Black Isle:

Se penso a quando passammo da Fallout 1 al 2, provammo ad avvicinare il più possibile le due aree. Non fu come dire “ok, creiamo altre 2000 miglia a partire da qui”. Se lavorassimo a Fallout: New Vegas 2 – o un qualsiasi nuovo Fallout – probabilmente ci distanzieremmo da quello che fa Bethesda. Lo terremmo nella West Coast, perché siamo gente della costa occidentale. Loro sono della East Coast, quindi la cosa avrebbe senso. Avremmo bisogno di un’interessante area limitata. Voglio dire, potrebbe essere Los Angeles. Fallout L.A. Questo sarebbe interessante. Potrebbe essere il Campo di Ossa in Fallout 1, e sarebbe molto diverso. Potrebbe essere una roba del tipo “The Walking Dead incontra Fallout” a causa delle radiazioni.

Mettendo da parte la The Walking Dead-mania che attanaglia il mondo (tra l’altro per ottime ragioni) è opinione comune che a dispetto dei bug, tra Fallout 3 e New Vegas era quest’ultimo a spaccare. Si potrebbe dire lo stesso di KOTOR 2 contro l’originale targato Bioware. In più occasioni Obsidian ha dimostrato di essere abbondantemente all’altezza di colleghi più blasonati, quindi se New Vegas 2 dev’essere, noi di ITG rispondiamo “che sia!”. Con esiti migliori dal punto di vista della programmazione, è chiaro. Dopotutto, con cos’altro dovremmo placare i nostri appetiti post-nucleari  in attesa del Fallout next-gen di Bethesda? Oh già, avete ragione.

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