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Vedremo un grande salto nella grafica della next-gen? Bioware dice di no! [Thompson dixit]

Vedremo un grande salto nella grafica della next-gen? Bioware dice di no! [Thompson dixit]

Siamo tutti dei gamer d’esperienza qua su Inside the Game, gente che è passata dalla grafica vettoriale alla magia dei 1080p, quindi sappiamo bene quali meraviglie visive l’evoluzione dell’hardware ha portato nel mondo dei videogiochi. E come succede sempre nei mesi che intercorrono tra una generazione di console e quella successiva il nostro pensiero viaggia principalmente sugli aspetti tecnici e sulla potenza dei motori. Cosa che alle volte ci fa perdere di vista alcuni elementi centrali nella nostra esperienza, come il divertimento per esempio. Ma comunque ci sarà tempo per polemizzare sull’ondata di uber-FPS in arrivo.

Comunque venendo alla notizia…per Neil Thompson, Bioware artist, questa volta non vedremo un grande salto in avanti nella grafica dei giochi della prossima generazione. O meglio ci sarà sicuramente ma non come abbiamo visto nell’ultimo passaggio. “Per la prossima generazione ci sarà un grande salto, ma non sarà così evidente … i programmatori saranno meglio preparati, per così dire – ma non possiamo vedere team aumentati di dieci volte come i bilanci, sarebbe solo ridicolo. Dovreste vendere 20-30.000.000 di copie prima di arrivare al pareggio“. Lo ha affermato all’Official Xbox Magazine inglese.

Certo, tutti abbiamo visto i notevoli trailer della PS4, ma le idee espresse da Thompson non sono campate in aria. Già adesso per produzioni tripla A vediamo team che sfondano tranquillamente il centinaio di unità e i tempi sono sempre più lunghi, cosa che aumenta esponenzialmente i rischi qualora il titolo non avesse il successo sperato. Cosa ci aspetta nel futuro quindi? Titoli meno coraggiosi o una revisione del modo di produrre e sviluppare videogiochi?

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14 Di risposte a “Vedremo un grande salto nella grafica della next-gen? Bioware dice di no! [Thompson dixit]”

  1. Gidantribal scrive:

    Io direi che il videogioco è prossimo al suo apice, non in termini tecnici quanto “finanziari”. In questa generazione troppe software house hanno chiuso la baracca e nella prossima nonostante macchine che si preannunciano semplici da programmare bisognerà far fronte a tempi di sviluppo sempre più lunghi e costosi, se per un aspetto visivo sbalorditivo il prezzo da pagare è la chiusura di studi talentuosi allora preferisco fermarmi e avere una maggior possibilità di scelta.

    Non conosco i dettagli di un iter di sviluppo di un videogioco quindi non so proprio come le tecniche di programmazione possano migliorare…

  2. Hizaki scrive:

    Da quello che si è visto all’evento Sony direi che è evidente che non vedremo un bel nulla…Ormai siamo arrivati al limite…Il gap tra i video degli engine grafici per ps4 e i giochi ps3/360 di adesso non fa di certo esaltare più di tanto…

  3. Xenorik scrive:

    Fosse la grafica il problema principale dei giochi degli ultimi anni… il vero problema è la noia.

    • Hizaki scrive:

      [COLOR=#333333]Si sono d’accordo.
      Ma più che altro bisogna giustificare il fatto di comprare nuove console. Il gap tra ps3 e ps4 non giustifica un bel c…nulla…Nonostante quel poco che abbiamo visto sia bellissimo…[/COLOR]

  4. Master of Disguise scrive:

    L’unico apice raggiunto nella next gen sará quello della frustrazione dei giocatori nel vedere cosa spenderanno in DLC.

  5. Pinuzzo85 scrive:

    Ci penserà la wiiU per la grafica, ed il paddone per l’evoluzione del gaming :sisi:

  6. Master of Disguise scrive:

    No…Nintendo ha iniziato male la gen…:D ma almeno non ci infarciscono di upgrade trollosi i giochi. :rolleyes:

    • Pinuzzo85 scrive:

      questo perchè escono solo giochi vecchi di un anno, e quindi vendono direttamente le goty :D

      cmq non ti credere, ora che la nintendo ha scoperto internet saranno guai anche per te :D

  7. Hizaki scrive:

    Si sono d’accordo. Ma più che altro bisogna giustificare il fatto di comprare nuove console. Il gap tra ps3 e ps4 non giustifica un bel c…nulla…Nonostante quel poco che abbiamo visto sia bellissimo…

  8. Hizaki scrive:

    Meno una console assomiglia a un pc, migliore la console è…Hizaki Gump ha parlato.

  9. Pinuzzo85 scrive:

    Per me dipende dai titoli con cui si lancia una console. se mettono deep down al lancio……non credo che resisterò :/

  10. Hizaki scrive:

    Deep Down è qualcosa di meraviglioso…Però ancora non sappiamo cosa sia…nè conosciamo l’affidabilità della macchina…No, no…Io al day1 non compro più. 1 360 brasata; 1 lettore br rotto + ps3 brasata qualche mese dopo…:D

  11. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Io vorrei semplicemente vedere la faccia di Thompson quando tra 2 o 3 anni al massimo, uscirà roba graficamente impensabile sulle console attuali perché – toh! – c’è in atto un cambio generazionale anche nei middleware. Il suo ragionamento è troppo lineare, e tra l’altro si contraddice immediatamente quando afferma che il salto sarà comunque grande ed avvertibile.

    Che dica le cose come staranno: non arriveremo ad un fotorealismo totale (esistono tecniche di rendering nel cinema che implementare in tempo reale è ancora impossibile), ma avremo mondi enormi, più realistici e coinvolgenti proprio grazie a quella matematica che oggi va tanto di moda liquidare perché “tanto che c’entra col divertimento”? C’entra, c’entra. Qualcuno ve ne farà accorgere.

    Siamo ben lontani dall’aver toccato un qualsivoglia limite, non solo dal punto di vista grafico, dove tutto sommato è più facile capire dove si può andare a parare, qual’è l’obiettivo ultimo, ma proprio in ciò che si può fare con i videogiochi in senso lato. Trascurare questo aspetto della medaglia, che è proprio quello su cui si gioca il senso della prossima generazione, significa darsi la zappa sui piedi. Tutti, dagli sviluppatori tripla A a noi utenti qualunque.

    Arrivando alla domanda finale di Daniele, avremo per forza titoli meno coraggiosi: centinaia di inutili simulazioni sportive che salvo reinvenzioni rischiose, per propria natura non hanno dove andare; centinaia di shooter che “OMG, il dettaglio pazzesco dell’arma! Guarda che realistica quell’esplosione!” … E stica**i. Ma quando riusciremo a sentirci vivere all’interno di un mondo, a conversare con un PNG senza che sembri un fantoccio programmato per dire due o tre frasi, a compiere un viaggio virtuale di qualunque tipo che riesca ad imprimersi nella nostra memoria come se fosse vero, chi si ricorderà dei giorni in cui dicevamo “è evidente che non vedremo un bel nulla”?

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