VideoBlog puntata #4, adesso siamo in tre a commentar PS4!

VideoBlog puntata #4, adesso siamo in tre a commentar PS4!

Cosa succede quando unite la mitologica aura di Akira, l’irresistibile ironia del sottoscritto e, diciamocelo, il corpo sexy di Fucktotum? Esatto, viene fuori semplicemente il miglior VideoBlog a sfondo videoludico che potete trovare in rete!

Puntata ricchissima di spunti di discussione, sebbene la settimana appena trascorsa sia stata un pochino avara di contenuti! Subito sul pezzo con l’annuncio di PS4, tra rincorse al Miiverse di Nintendo e grafica spaccamascella di Killzone Shadow Fall!

Si prosegue con Destiny, il nuovo ambizioso progetto di Bungie che ha già rapito le sinapsi del Massimo redazionale, e per chiudere la solita, divertente previsione del fastidioso Patcher sulle sorti di Nintendo e Wii U!

Non mancate di commentare il commentabile, e non dimenticate di lasciare un aggettivo per descrivere la straordinaria bellezza di Fucktotum!

Inizio io: EROTICO!

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7 Di risposte a “VideoBlog puntata #4, adesso siamo in tre a commentar PS4!”

  1. Fucktotum scrive:

    io mi definirei SAPIDO :D

  2. Pinuzzo85 scrive:

    acquatico

  3. Gidantribal scrive:

    Voi 3 siete Vulcanici :D

  4. Chuck Schuldiner scrive:

    Tutto questo parlare di Orbis e..Durango??

    ….
    Ovviamente scherzavo, complementi per il video, esaustivo e sempre molto simpatico da vedere (nonostante i 20 minuti vola che è una bellezza). Una cosa la voglio dire però, non sulla realizzazione del video, ma su un titolo in particolare: Destiny di bungie.
    Secondo me, la vera innovazione non può essere esclusivamente rappresentata dal suo aspetto “social”, ma dovrebbe essere qualcosa di particolare, chessò magari un approccio diverso, innovazioni nel gameplay.
    Creare un ibrido tra un fps ed un MMORPG non rende il gioco “diverso” se poi le meccaniche di gioco rimangono invariate, non parliamo poi se per giocare a qualche genio dovesse venire la malsana idea avere necessariamente una connessione, alla diablo 3, trovata davvero insensata e molto criticata.
    Rendere un prodotto più aperto, per me, non vuol dire, creare qualcosa di innovativo, l’innovazione avviene in altro modo.

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