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Don Mattrick, capo della divisione Xbox: “Steam Box non è un competitor” [mercato]

Don Mattrick, capo della divisione Xbox: “Steam Box non è un competitor” [mercato]

In Microsoft la pensano diversamente rispetto al resto del mondo. Fanno uscire un sistema operativo per PC basato su controlli per tablet… e poi dichiarano che Steam Box non compete con le console. Ed è proprio Don Mattrick, a capo della divisione “Xbox” (in verità si chiama “Interactive Entertainment“) del colosso di Redmond, a dichiarare al TechForum organizzato dalla stessa Microsoft, che non vede Steam Box come un competitor.

Non credo si tratti di stupidità, e nemmeno di una semplice stima sbagliata nei confronti di un avversario che ancora non è nemmeno salito sul ring. Probabilmente, per parlare in questo modo, in Microsoft avranno fatto le loro riflessioni commerciali e di comunicazione e la linea scelta è stata quella di combattere una battaglia mediatica e non solo di hardware e software. Parlare in questo modo dell’idea di Valve, aggiungendo “la scala di prodotti che verranno inseriti dal mercato futuro è composta da compagnie un filo più ricche come Sony, Nindendo, Apple e Google“, significa semplicemente individuare sin da subito un mercato di serie A e uno di serie B, dove la prossima partita delle console verrà giocata.

E probabilmente, il signor Mattrick, non sbaglia.

Il mio pensiero in tal senso è abbastanza limitato alle esperienze personali: non c’è mai stata una piccola compagnia che sia riuscita ad entrare nel mercato dell’hardware videoludico dalla porta principale, quella delle console casalinghe. Se in passato l’establishment era Sega / Nintendo… ed è stato insinuato praticamente solo da SNK, il trittico Sony, Microsoft, Nintendo è sicuramente destinato a durare fino a quando non si muoverà un nuovo “colosso” del calibro di Microsoft stessa.

Se ci pensate le barriere all’ingresso del mercato impediscono a qualunque società non dotata, ad esempio, di un reparto marketing e comunicazione estremamente competitivo e avanzato, anche solamente il pensiero di produrre una console da inserire nel mercato. Microsoft è riuscita in questa impresa investendo in perdita un sacco di soldi nel primo progetto Xbox e facendo una pubblicità talmente aggressiva e competitiva da essere costata sicuramente ingenti quantità di denaro, che avrebbero messo in ginocchio una compagnia, grande ma pur sempre piccola, come Valve.

Ciò non toglie che l’outsider di lusso ci può stare e se la Steam Box riuscirà a riempire un vuoto, quello dei giochi per PC da salotto, potrebbe anche avere successo e diventare molto più che una console di serie b.

Voi, cosa ne pensate al riguardo?

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3 Di risposte a “Don Mattrick, capo della divisione Xbox: “Steam Box non è un competitor” [mercato]”

  1. Pinuzzo85 scrive:

    penso che se costerà davvero mille dollari sarà un flop :D

    • Per come la vedo io, in questo caso il prezzo ha un’importanza relativa, o meglio, andrebbe analizzato in prospettiva di due fattori: i soldini richiesti per le console next-gen e quelli per i giochi Steam.
      Se davvero PS4 costerà quasi 700 dollari, lo scarto con SteamBox sarebbe di soli 300 circa. Non eccessivo, almeno per quello che si offre e per coloro che vorrebbero avvicinarsi ad un mercato PC per via preferenziale e facilitata.
      Allo stesso modo va considerato il prezzo del software proposto su Steam. Tra offerte, prezzi già di loro più bassi di 20$ rispetto alle controparti console, i periodi di forti sconti e promozioni, andremmo ad ammortizzare il costo del Box in meno di 6 mesi. ;)

  2. Pinuzzo85 scrive:

    non costerà mai 700 dollari. sarebbero dei pazzi, e non penso commettano lo stesso errore.

    con 1000 euro si assembla un pc da paura, ma almeno hai un pc completo, non solo per giocare.
    è da vedere anche il prezzo dei pezzi per l’upgrade del box, perchè dovranno essere dedicati.

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