Indipendent Monday: Monster Meltdown [Recensione Indie Game]

Monster Meltdown

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Ambient Studios
  • Software House: Ambient Studios
  • Indipendent Monday: Monster Meltdown [Recensione Indie Game]

    Bentornati alla corte di Indipendent Monday, settimanale appuntamento recensorio indipendente che, questa volta, si presenta goliardicamente senza troppi giri di parole e lubrificandosi via l’olezzo turpiloquioso, delle esaltazioni dedicate a titoli dalla raffinata concezione. Questa puntata è quindi più pigra, bontempona e verde, come il colore della festività che mi costringe ad una distrazione magica, al retrogusto di luppolo, dal passatempo videoludico.

    Ancora una volta parliamo di Ambient Studios, casa di sviluppo UK dietro quel Death Inc., di cui tanto bene ho parlato nell’ultimo appuntamento di Indie Unchained. Ancora una volta un ritorno al passato Burtoniano, perché figlio di quella nostalgia orrifica, un po’ buffa nel suo essere retrò, che tanto piace al regista e, con molta probabilità, anche agli sviluppatori inglesi.

    Monster Meltdown, ci narra la storia di Yuri, inserviente e assistente tuttofare di chiare origini Russe, impiegato in un non ben precisato laboratorio scientifico degli orrori. Un posto lugubre, sinistro, mancino, colmo di ampolle fumanti, liquidi amniotici verdastri, camere di stasi appannate e apparecchiature estremamente delicate. Yuri è un uomo chiamato dal destino o, se volete, dalla sfiga! Un incidente, una fatalità, un colpo di … sfiga, per l’appunto, e tutto si complica: mostri della scienza e della fanta-scienza, si trovano a vagare liberi per il laboratorio e il nostro eroe dovrà premurarsi di rattoppare la situazione. Come? Beh, con l’aiuto di una tuta che è un po’ meglio di quella del Dr.Freeman.

    Il titolo trasuda il fascino vintage di quei vecchi film dell’orrore un po’ assurdi, un po’ pazzi, un po’ stereotipati, un po’ iconici e malinconici, dove la scienza e la componente orrifica, si univano per generare lungometraggi dalle trame improbabili, dagli effetti speciali che, di speciale, non avevano nulla, ma meravigliosamente affascinanti ed evocativi. Questo per chi ha un malato e distorto senso estetico, s’intende!

    Il gameplay è semplice e qualcuno lo potrebbe riassumere come: Angry Birds, ma con i mostri. Sostanzialmente non ci sentiamo di dare torto a questa sommaria inquadratura, nonostante Monster Meltdown sia molto più che una rincorsa al puzzle game casual per eccellenza. Il design è eccezionale, ben curato e d’impatto. Il gameplay è intuitivo, semplice, ma contorto nelle sue possibilità dinamiche e nell’evoluzione della complessità dei puzzle. Il costo è irrisorio e la spesa, in confronto alla resa, è un granello di sabbia lasciato libero nello spazio cosmico. Quindi, gridiamo tutti, “a me il mio tablet!”.

    Il titolo è divertente, contagioso, intrigante, comico e rappresenta una bella sfida per chiunque senta forte la febbre da achievment. Contrariamente agli uccelli di Rovio, dove spesso le tre stellette e il punteggio da Jackpot lo si raggiungono per caso o per un bonario sconto della fisica di gioco, le imprese di Yuri richiedono la nostra attenzione. Gas tossici, campi elettrici, caratterizzazioni dei mostri, teletrasporto, tempismo e spazi di manovra, saranno elementi da tenere sempre in considerazione, lasciando poco al caso e molto al nostro ingegno.

    Monster Meltdown è un titolo iPad simpatico, intelligente e ottima alternativa al dominio puzzle da pausa wc, detenuto con merito dagli uccelli arrabbiati di Rovio.

    Inside The Game

    • Stile e gameplay uniti e curati ottimamente
    • Puzzle game intelligente
    • Divertente
    • Realizzato con la mano sinistra ...

    Outside The Game

    • ... si vede che non brilla
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