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Blizzard fa mea culpa sul sistema dell’Auction House [Diablo 3]

Blizzard fa mea culpa sul sistema dell’Auction House [Diablo 3]

A me leggere certe affermazioni da parte del Game Director di Diablo 3 fa salire il sangue al cervello.

Dalla Game Developers Conference, infatti, Jay Wilson è riuscito ad avere la faccia tosta (per usare un eufemismo) di uscirsene con un “la Real Money Auction House è stata inserita come uno strumento extra per i giocatori, i quali avrebbero avuto così un tool in più. Mi dispiace che l’equilibrio del gioco sia venuto meno e sia stata snaturata l’esperienza di Diablo 3“.

Ora, il papà dell’ultimo capitolo della saga ha davvero una così bassa reputazione dell’intelligenza della platea dei suoi ascoltatori? Sinceramente, fin dall’annuncio dell’asta con soldi reali avevo affermato con certezza che il gioco sarebbe andato a rotoli, con gente che si sarebbe scannata davanti al PC non tanto affrontando le nemesi di Sanctuary, quanto piuttosto rimanendo attaccata davanti agli schermi in cerca dell’affare, secondo vere e proprio logiche di mercato. Mi è capitato di leggere in giro guide lunghe chilometri in cui si spiegava per filo e per segno come trarre il massimo profitto dalla compravendita dei pezzi di gear, una sorta di microsaggi di economia che poco avevano a che vedere con il gioco in sè.

Io personalmente ho smesso con Diablo 3 una settimana dopo la patch che introduceva la RMAH, sicuro della fine imminente del gioco che, fino a quel momento, nonostante le critiche mossegli contro anche giustamente, avevo divorato di gran gusto (ero arrivato all’Atto 3 Inferno, che all’epoca, onestamente parlando, era un traguardo raggiunto da molte poche persone).

Oggi invece Jay Wilson dice che è in pratica colpa dei gamer che hanno sfruttato in malo modo l’Auction House, come se fosse un epilogo del tutto imprevisto ed imprevedibile…

Sulle edizioni per console, invece, l’AH non dovrebbe proprio essere implementata, almeno non con la possibilità di usare soldi veri, ma tanto, anche in questo caso, sarà una vittoria di Pirro. Detto ciò, la Blizzard non ha la benchè minima intenzione di eliminare questa feature dal gioco (ormai sarebbe troppo tardi e le loro belle percentuali sulle transazioni se le sono comunque già fatte) sulla versione PC, ma si sta pensando a dei modi in cui limitare l’influenza sull’esperienza di gioco.

Questo purtroppo è il classico caso in cui il detto “meglio tardi che mai” non varrà… Ormai la piattaforma è svuotata e un cambiamento tardivo, semmai ci sarà, non avrà alcuna conseguenza influente.

Scusate lo sfogo, ma Diablo 3 è una ferita ancora aperta e la Blizzard mi stuzzica con certe lacrime di coccodrillo…

 

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2 Di risposte a “Blizzard fa mea culpa sul sistema dell’Auction House [Diablo 3]”

  1. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    In pratica ci stanno dicendo che le versioni console saranno le migliori? Mi sembra proprio un’ammissione di colpa.

  2. Sandro scrive:

    Bè alla fine non mi è dispiaciuta più di tanto, visto che sono uno dei pochi fortunati che si sono ingrassati grazie a una bella botta di Q..è il primo gioco che mi capita fra le mani che mi fa guadagnare 120 euro, ci ho pagato una bolletta e mi sono avanzati i soldi per torchlight 2, left 4 dead 2, trine 2 e altri 4 o 5 giochi da steam…tutto sommato non ci posso sputare sopra :D secondo me ciò che di marcio aveva quel gioco era tutt’altro.

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