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Recensione BioShock Infinite [Tutto inizia con un Faro]

BioShock Infinite

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: 2K Games
  • Software House: Irrational Games
  • Recensione BioShock Infinite [Tutto inizia con un Faro]

    Inizio a scrivere questa recensione a mente calda, perchè dopo aver appena completato BioShock Infinite voglio poter essere in grado di riportare i miei pensieri a voi direttamente dallo stato di febbrile eccitazione in cui mi trovo in questo momento.

    Non voglio parlare della grafica, non voglio parlare dei poteri, delle armi, cazzo non voglio parlarvi nemmeno del gameplay, del doppiaggio e di tutte quelle fregnacce (passatemi il termine) con cui spesso ci riempiamo la bocca in sede di recensione.

    Voglio parlare di Possibilità, delle Infinite svolte che il destino prende in ogni istante e che possono dar vita a innumerevoli cambi di scena. Ken Levine e il suo team, con BioShock Infinite, vogliono farci giocare, questo sì, ma vogliono soprattutto farci ragionare.

    Qual è la possibilità che una moneta lanciata cento volte dia sempre come risultato Testa? E’ un evento improbabile per carità, ma possibilissimo! Quali sono le variabili che decidono il sesso di un bambino che sta per nascere? Cosa scatta nella testa di un uomo nel momento in cui rifiuta di compiere un gesto che aveva deciso di compiere?

    Questo, tutto questo è (e ovviamente non è) BioShock Infinite, un titolo di una maturità incredibile.

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    A chiunque si avvicini al gioco con l’idea di giocare il semplice ottimo terzo capitolo della saga di BioShock faccio una richiesta: smettete di andare avanti cercando un colpo di scena alla Andrew Ryan perchè questa volta il colpo di scena è l’intero gioco. Godetevi ogni singola scena che gli sviluppatori hanno preparato per voi, ascoltate ogni dialogo, fate vostro il pensiero dei cittadini di Columbia, dell’ antagonista Padre Comstock e del protagonista Booker DeWitt, perdetevi nelle sconfinate nuvole della città sospesa in cielo e cercate di comprendere cosa possa spingere un individuo a voler fuggire dal mondo terreno in favore di un luogo più vicino possibile a Dio.

    Lasciatevi trasportare in una metropoli dove tutto è strano e fuori posto, interrogatevi quando sentirete “Girls Just Want to Have Fun” di Cindy Lauper uscire da un grammofono del 1912, e stupitevi quando noterete che nei cinema di Parigi va forte “La vendetta dello Jedi”. Non siate scettici ma accettate tutte le informazioni che vi saranno riversate addosso ricorrendo alla fede tanto cara ai religiosi ma intolleranti cittadini di Columbia.

    Fate questo, e arrivati al gran finale sarete preparati a ricevere la grande verità di BioShock Infinite… non riuscirete a capirla all’inizio, questo è poco ma sicuro (durante i titoli di coda fissavo lo schermo come lo fissavo dopo l’episodio finale di Evangelion), ma avrete in mano tutti gli elementi per ricomporre i pezzi del grandioso puzzle che avrete appena giocato.

    Ho compreso il messaggio del gioco, e tutto ciò che desidero in questo momento è condividerlo con qualcuno. Vorrei poter scrivere qui sotto per filo e per segno ogni cosa, ogni piccola sfumatura appresa nel corso della trama principale e la perfezione con cui questa si sia ricomposta nella mia mente piano piano, senza bisogno di filmati complessi e artificiosi.

    Non vi troverete mai di fronte al cosiddetto “spiegone”, non c’è un video che vi spieghi per filo e per segno cosa è avvenuto, cosa sta avvenendo e cosa avverrà, eppure tutti gli eventi di cui sarete testimoni qualora decideste di addentrarvi in questo splendido esperimento saranno allo stesso modo chiari e semplici.

    bioshockinfinite

    Ciò che BioShock Infinite rappresenta, in un settore ormai votato alla morte creativa e al denaro facile, è incredibile. Quando presi il pad e iniziai a giocare a Super Mario 64 capii subito di trovarmi di fronte ad una rivoluzione nel game design.

    Con BioShock Infinite, invece, non l’ho capito fino ad ora.

    Già, perchè il magnifico impianto narrativo che rende questo gioco un capolavoro assoluto è per una volta inserito in un titolo che funziona in ogni sua parte!

    Quanto abbiamo apprezzato la maturità di The Walking Dead o l’esperienza di Heavy Rain criticandone però la povertà in termini di gameplay? E quanto ci siamo divertiti con la frenesia di Halo storcendo però il naso di fronte alla pochezza dei contenuti della trama principale?

    BioShock Infinite è la Possibilità che stavamo aspettando, è il concentrato vero di ciò che i videogiochi avrebbero potuto essere se la voglia di ragionare avesse preso il sopravvento su quella di sparare, è un quadro completo di cosa i videogiochi sono (un passatempo per i più) e non sono (un media che ha davvero molto da dire), è un assaggio di cosa i videogiochi potranno essere in futuro (finchè avremo sviluppatori coraggiosi come Irrational Games) e di cosa forse non saranno mai.

    Difficile, a gioco ultimato, prevedere se Infinite verrà capito e apprezzato negli anni come una pietra miliare o se sarà ricordato come uno strambo FPS.

    Ciò che è certo, almeno per il sottoscritto, è che il Gioco dell’Anno 2013 è già in vendita nei negozi… e che nessuno deve lasciarselo sfuggire.

     

    Cosa ho giocato: Ho finito la campagna principale a difficoltà Difficile, raccogliendo 70 audiolibri su 80 e scoprendo 3/4 dei segreti sparsi in tutto il gioco.

    Inside The Game

    • Scelte di game design incredibili
    • Trama complessa e matura
    • Finale da pelle d'oca
    • Gameplay bilanciato e curato
    • Colonna sonora azzeccata
    • Doppiaggio italiano finalmente all'altezza
    • Personaggi indimenticabili
    • Elizabeth è una IA che migliora il gameplay
    • Vigor e armi realizzate con originalità

    Outside The Game

    • Alcuni Vigor sono molto più utili di altri
    • Un paio di momenti sul finale rendono il gioco davvero molto ostico
    Voto:

    Capolavoro

    Come valutiamo i giochi

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    25 Di risposte a “Recensione BioShock Infinite [Tutto inizia con un Faro]”

    1. Gidantribal scrive:

      Con recensioni così resta solo da andare nel negozio più vicino ed addentrarsi tra i cieli di Columbia :D

    2. Melokun scrive:

      Mi inchino di fronte a cotanta recensione.

    3. Leo91star scrive:

      Speriamo che questa serie diventi ancora piú grande e che riesca ad insegnare ai suoi gemelli “spara spara ricarica spara” a dare importanza alla trama e non solo all’online. *cod ehm*

    4. Fatality T scrive:

      di solito non commento mai , ma questa recensione fa davvero venir voglia ci prendere il gioco! grandissimo

    5. Melokun scrive:

      Io ed il Doll stiamo andando a comprarci la SongBird Edition proprio per sugellare la magnificenza di BioShock. I 140 euro meglio spesi per un videogioco. Chiunque non l’abbia ancora acquistato corra immediatamente a farlo. Soddisfatti o rimborsati.

      P.S.: per il rimborso chiedete a Dollmasterz ;)

    6. Chuck Schuldiner scrive:

      Non ho mai amato questa saga, ma dopo aver letto questa recensione m’è venuta una voglia matta di giocare una saga che, vuoi per pigrizia o semplicemente per mancanza di tempo, non ho mai iniziato. Bella recensione Pierpà, complimenti, il mio negoziante di fiducia sarà molto contento di vedermi..nuovamente..

      ps: consigliate pc o Play3??

    7. christian scrive:

      non vedo l’ora di provarlo

    8. ivan scrive:

      una domanda…nn avendo mai giocato i primi 2 come scritto in qualche post pre”vuoi per pigrizia o semplicemente per mancanza di tempo” mi perdo qualcosa o posso tranquillamente prenderlo?questa recensione mi ha fatto molto riflettere in questo momento sono proprio alla ricerca di 1titolo che faccia “pensare”
      complimenti

    9. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

      Pierpà, ti lascio solo un secondo e che mi combini? Devi smetterla di giocare buoni giochi, ti fanno troppo effetto :D

    10. lSoLlAKirA scrive:

      Ragazzi per cortesia non je fate troppi complimenti a Dollmasterz che sennò poi se monta la testa e nel videoblog succede un casino ;)

    11. Riddick scrive:

      E contro gli ordini del sommo AKirA… Complimentissimi a Dollmasterz XD
      p.s. Consiglio a Dollmasterz di recuperare il numero di marzo di Wired, con una mega intervista a Ken Levine…

    12. @NtonIo scrive:

      Di questo bisogna parlare. Stabilisca ciascuno da sé se un gioco gli aggradi o meno, e non per becero relativismo; non più ‘recensioni’ bensì ‘prefazioni’. Ne hanno bisogno i lettori, ne ha bisogno la “critica”.

    13. Desirè1988 scrive:

      bella recensione lo sto giocando è mi sta piacendo da impazzire , non riesco più a staccarmi XD, e ancora i miei complimenti sei stato esauriente ma non noiso davvero bravo.

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