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Secondo diario di sviluppo per The Last of Us: la bellezza è una questione di luce [PS3]

Secondo diario di sviluppo per The Last of Us: la bellezza è una questione di luce [PS3]

A meno che non si abbia una passione particolare per un gioco o uno studio, è difficile entusiasmarsi di fronte ad un diario di sviluppo come invece potrebbe accadere con un trailer vero e proprio. La ragione dev’essere la stessa per la quale gran parte dei videogiocatori non segue l’attualità del media: c’è forse più interesse per il palco che per le quinte. Per tutti coloro i quali invece amano le quinte e ne riconoscono l’essenzialità, pubblichiamo questo secondo diario di sviluppo per The Last of Us, dove gli artisti Naughty Dog spiegano qual’è l’elemento chiave della sua estetica. Naturalmente si tratta della luce, il fattore che più di tutti contribuisce ad infondere realismo ad una scena virtuale: le dimostrazioni tenute durante la GDC hanno ribadito la trasversalità di questo concetto, ed è molto interessante vedere come uno scenario di arida distruzione può assumere una vitalità tutta sua se illuminato con perizia. Non è una questione di potenza o di piattaforme, ma di visione artistica – una lezione che titoli come TerranigmaChrono Cross insegnavano molto tempo fa.

(link al primo episodio dei diari di sviluppo di The Last of Us, ‘Hush’)

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Una risposta a “Secondo diario di sviluppo per The Last of Us: la bellezza è una questione di luce [PS3]”

  1. Gidantribal scrive:

    Comunque vada questo gioco ha già vinto sul piano tecnico ed artistico, resta da sperare che l’ IA funzioni di amici e nemici funzioni a meraviglia :)

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