Indipendent Monday: The Silent Age [Recensione Indie Game]

The Silent Age

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: House on Fire
  • Software House: House on Fire
  • Indipendent Monday: The Silent Age [Recensione Indie Game]

    Strawberry Fields Forever è una promessa psichedelica ormai sfumata, gli Stones rotolano verso sonorità rock da passo del gallo, l’agente arancio arruola schiere di hippie futuri invisibili e sociopatici tassisti. Joe Average è intrappolato in una realtà da uomo qualunque, un volto lontano dall’iconica presenza pop-art tecnicolor dipinta da Warhol. Il 1972 è solo un salto temporale verso il 2012, un futuro pieno di conseguenze oscure, paure divenute realtà e decadenza.

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    House on Fire sviluppa un punta e clicca minimalista, quadrato, dove il giocatore viene portato all’interno di una storia appassionante, complessa, lontana e inesplorata. Il tempo diventa snodo principale narrativo e forza primaria di un gameplay anch’esso ben strutturato, seppur privo di particolari spunti tipicamente rivoluzionari. Indie non è solo quindi innovazione, ma anche volontà di sviluppare qualcosa per bene e non per vendere limited, action figures o magliette.

    Il primo capitolo di The Silent Age, distribuito gratuitamente per iOS e Android, non è geniale, non è innovativo e nemmeno unico, ma riesce ad intrattenere grazie alla forza delle immagini, dei misteri, degli enigmi e della voglia di scoprire come il mondo sia stato plasmato dall’uomo e dalle sue decisioni. La domanda è una soltanto: un uomo qualunque può fare la differenza?

    House on Fire confeziona un prodotto interessante, semplice e affascinante, consigliato a chiunque, soprattutto se armati di touch e cuffie.

    Inside The Game

    • Quadrato
    • Tecnicamente pulito
    • Trama intrigante

    Outside The Game

    • Quadrato ... forse troppo
    Voto:

    Interessante

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    2 Di risposte a “Indipendent Monday: The Silent Age [Recensione Indie Game]”

    1. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

      Uhm… qualche dettaglio in più?

      • Capisco la tua perplessità, ma trattandosi di un videogame a episodi, indipendente e alla ricerca di fondi, la recensione è di per se tronca e impossibile da farcire maggiormente. Il titolo è quanto descritto in recensione: quadrato, classico e non varia molto dai canoni del genere. Quanto di sorprendente lo si può riscontrare in una trama interessante, un impatto visivo minimalista ed azzeccato e in un complessivo capace di catturare il giocatore.

        Non ci troviamo di fronte ad una telltale games che, quando sviluppa ed episodi, riesce ad intrattenere per qualche ora narrativamente. Ripeto, questo è un classico che funziona in tutto, ma essendo monco, soprattutto perché con l’episodio uno si affronta l’ostacolo dei primi momenti di gioco e dell’introduzione, non è proprio possibile dire qualcosa di più!

        Provalo, tanto è gratuito!

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