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Platinum Games fa autocritica: “lavoriamo bene ma vendiamo poco, bisogna rimediare” [Tatsuya Minami]

Platinum Games fa autocritica: “lavoriamo bene ma vendiamo poco, bisogna rimediare” [Tatsuya Minami]

Sulla qualità dei prodotti Platinum Games c’è ben poco da obiettare. Nel panorama dello sviluppo nipponico recente, la software house dei vari Minami, Inaba e Kamiya è tra le poche ad aver tentato di combattere la crisi mirando all’eccellenza. I titoli parlano da sé – Bayonetta, MadWorld, Infinite Space, Vanquish, Metal Gear Rising, Anarchy Reigns – ma c’è qualcosa che manca all’azienda per potersi davvero sentire grande, e si tratta ovviamente delle vendite. Nessuno tra i giochi citati può davvero definirsi un blockbuster, ed è una situazione che il presidente Tatsuya Minami intende risolvere nel più breve tempo possibile. Ecco come:

Per quel che mi riguarda, il team ha sempre onorato la sua parte dell’accordo ed ha svolto un ottimo lavoro realizzando titoli di qualità davvero alta. Lo valuterei con una A, da questo punto di vista. Ma chiedendomi se abbiamo venduto quanto avremmo voluto, o se la compagnia possiede la disponibilità economica ideale, il mio giudizio oscilla tra C e D. In particolare speravamo che Bayonetta facesse un po’ meglio, ma non si può gettare tutto sulle spalle del gioco. Ci furono molte altre difficoltà all’epoca dell’uscita, specialmente in fatto di marketing. Da adesso in poi proveremo ad espanderci e concentrare i nostri sforzi verso l’estero, pensando ai giocatori di tutto il mondo. Ma quando pensiamo a cosa significhi davvero raggiungere il successo globale, diventa chiaro che ci serve vendere più giochi. I nostri prodotti hanno bisogno di piazzare più copie.

[…] Per quanto riguarda la compagnia, probabilmente nel futuro ci apriremo a due tipologie di lavoro. Ovviamente dovremo lavorare con gli editori. Al momento stiamo lavorando con prime e terze parti, e non credo che questo tipo di approccio cambierà. Siamo sulla lista di Sony perché se intendiamo lavorare con le terze parti, è implicito che si facciano anche giochi per PS4. Naturalmente non posso scendere nei dettagli, ma indipendentemente dal fatto che gli editori siano giapponesi o occidentali, con loro parliamo sempre di sviluppo multipiattaforma. Quindi ci vedrete su PS4, tra le altre cose.

Stando a quanto dice Minami, l’approccio della compagnia può cambiare di gioco in gioco, di accordo in accordo, quindi deduciamo che l’esclusività di Bayonetta 2 e The Wonderful 101 per Nintendo Wii non sia il segno di un trend futuro. Semplicemente, si son dati i titoli a chi li ha voluti.

(via Polygon)

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