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[Preview del Martedì] Dead Island: Riptide, l’incubo continua…su un’altra isola

[Preview del Martedì] Dead Island: Riptide, l’incubo continua…su un’altra isola

Avevamo fatto a pezzi centinaia di zombie, forgiato decine di armi, salvato molte vite, scorrazzato per un’intera isola tropicale, eppure il nostro incubo è molto lontano dall’essere concluso. Per questo ecco in arrivo, dopo il successo di Dead Island sviluppato da Techland, il sequel diretto che ci poterà su un’altra isola piena di simpatici non-morti. Ritrovando così i nostri quattro protagonisti nella scomoda situazione di dover salvare tutto e tutti. Insomma qualcosa che potrebbe essere tranquillamente classificata come una vacanza di mer….ehm….va beh…avete capito. Dopo oltre un anno e mezzo il team polacco prova a riproporre il suo interessante Survival Horror FPS con forti elementi GDR (si, lo so, è complicato) con un gameplay leggermente rivisto, nuove location e un’interessante modalità difensiva. Basterà tutto questo per riconquistare il cuore dei gamers?

Dead Island Riptide

Dead Island: Riptide ricomincia esattamente dove eravamo rimasti con il finale di Dead Island ovvero quando (non vi preoccupate niente spolier) abbandoniamo la prigione con un elicottero diretti verso una portaerei ancorata al largo di Banoi. Purtroppo una volta atterrati scopriremo che l’infezione si è propagata anche sulla nave e quindi sperimenteremo quanto sia piacevole subire un attacco zombie durante una violenta tempesta. Per questo motivo in men che non si dica ci troveremo naufraghi sulle candide spiagge di Palanai, un’altra isola che è stata appena colpita dallo stesso feroce evento atmosferico. Evento che ha causato anche l’allagamento di tutti i villaggi costieri. Quindi non ci resterà altro da fare che tentare di raggiungere la città principale dell’isola per trovare una via di fuga o altri superstiti…con buona pace di tutti coloro che hanno visto (o giocato) The Walking Dead. La nostra combriccola di immuni alla piaga zombie passerà da quattro a cinque con l’arrivo di un certo John Marshall, ex-militare che avrà come caratteristiche un’ottima resistenza fisica e delle notevoli conoscenze nel combattimento. Per questo potremo decidere se puntare sulla new entry oppure, qualora avessimo giocato al primo capitolo, importare il personaggio per ricominciare con tutto quello che avevamo acquisito nella passata avventura su Banoi. I programmatori hanno anche fatto sapere che in Riptide troveremo molte più armi da fuoco e munizioni di quelle che abbiamo dovuto centellinare nel passato videogioco. Invece ritroveremo il medesimo sistema di level up, di usura delle armi e gestione dell’inventario. Quindi dove sta la vera innovazione in Dead Island: Riptide per giustificare un nuovo capitolo e non un’altra espansione?

Dead Island Riptide_2

Tali innovazioni, in realtà, sono sintetizzabili in solo due punti. Ovvero nelle missioni in cui dovremo difendere una zona da ondate di non-morti e nella gestione degli effetti atmosferici. Iniziando dal primo, sul quale abbiamo visto anche una bella serie di video ufficiali, il nostro compito sarà fortificare al meglio alcune postazioni con reti metalliche, creando trappole esplosive e piazzando (in una fase più avanzata) torrette di difese. Ovviamente le barricate serviranno solo a rallentare l’avanzata degli zombie, quindi ci troveremo a dover saltare da una parte all’altra del fortino per uccidere i nemici che hanno passato i nostri confini difensivi. Anche perché se morirà qualcuno dei nostri compagni vedremo comparire un bel game over sullo schermo. Mentre se il decesso riguarda il nostro personaggio verremo resuscitati dopo un tot di secondi con un malus alle nostre finanze…esattamente come nel primo Dead Island. Per quanto interessante tale sessione, in fin dei conti, ricorda un po’ troppo la modalità Orda presente in Gears of War 3, con tutti gli aggiustamenti del caso ovviamente. L’altro punto interessante, anche ai fini dell’atmosfera horror, sono invece gli effetti atmosferici assenti nel primo Dead Island. Infatti in Riptide molte volte, coerentemente con un’ambientazione tropicale, verremo colpi da violenti acquazzoni che non solo daranno un tono più dark ai colori accesi della nostra isoletta, ma influiranno pesantemente sui combattimenti visto che limiteranno non poco la visibilità. E non c’è niente di peggio che rimanere accecati mentre un branco di feroci zombi stanno correndo verso le nostre teneri carni. Tutto il resto sarà molto simile al capitolo precedente, sperando che ciò non riguardi anche i fastidiosi bug che infestavano l’isola di Banoi. [Sfogo critico: ON] In più prego che non siano state rimesse quelle assurde missioni continuative in cui abbiamo dovuto rifornire alcuni svitati con tonnellate di bottigliette d’acqua, scatolette di carne o…udite udite…bottiglie di champagne.  In fondo sei su un’isola dove i tuoi amici e parenti sono stati mangiati o stanno tentando di mangiarti, è normale che il tuo unico pensiero sia mangiare, bere o sbronzarti. [Sfogo critico: OFF]

Dead Island R_3

L’appuntamento con gli zombie quindi è per venerdì 26 Aprile…si, esattamente tra tre giorni. Mentre in America è disponibile già da questa mattina. Siete pronti ad affrontare nuovamente orde di voraci non-morti?

 

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Una risposta a “[Preview del Martedì] Dead Island: Riptide, l’incubo continua…su un’altra isola”

  1. Hanamichi scrive:

    Il primo mi è piaciuto davvero tanto, la mini citazione predator un po meno :D
    mi chiedo se sia cambiato qualcosa riguardo la “potenza” delle armi da fuoco e sia stato inserito un “bonus precisione”. Personalmente non ho mai capito come degli headshots non vengano ritenuti tali e non pongano immediatamente fine alla “non vita” di uno zombie, mentre una katanata taglia di netto la testa :/ nel primo non ho centellinato le munizioni, non le ho proprio usate XD

    per il resto ci faró un pensierino :) la recensione insidegamese c è già?

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