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Nintendo fa “mea culpa” per l’insuccesso di Wii U e chiarisce la sua partecipazione all’E3 [le dichiarazioni di Iwata]

Nintendo fa “mea culpa” per l’insuccesso di Wii U e chiarisce la sua partecipazione all’E3 [le dichiarazioni di Iwata]

Un lunghissimo monologo quello di oggi da parte del colosso di Kyoto. Una Nintendo che mai come in questi ultimi mesi si era vista messa così in discussione dagli appassionati di videogiochi, incluso quello zoccolo duro di fan pesantemente deluso dalla mancanza di software sulla nuova home console della compagnia.

Quegli stessi appassionati allarmati nelle recenti ore dalle dichiarazioni di Satoru Iwata, ormai intenzionato a ridurre pesantemente la partecipazione della mamma di Mario al prossimo E3 di Los Angeles. Nintendo ci sarà in ogni caso, così come le affermazioni precedenti lasciavano intendere, ma i fan hanno subito gridato allo scandalo, tanto da spingere il presidentissimo a tornare sull’argomento:

Come avrete avuto modo di verificare, molte delle notizie riguardanti i giochi e i servizi Nintendo, che tradizionalmente vengono tenute in caldo per l’E3, quest’anno sono state annunciate attraverso i Nintendo Direct e vari press event. Un approccio che continuerà da qui all’evento di Los Angeles. Durante lo show terremo due eventi più piccoli, nella mattina di martedì, prima dell’apertura del centro, al posto della tradizionale conferenza, un evento per i media e una presentazione per i nostri partner. Benché il pubblico sarà differente, entrambi gli eventi si terranno nella mattina di martedì, ovvero lo stesso periodo in cui Nintendo è solita rilasciare le proprie news per l’E3. Presso il Nokia theater incontreremo i nostri business partner americani, discuteremo i piani per la gestione del business e forniremo loro informazioni utili alle loro operazioni. Nintendo ha già tenuto incontri del genere durante i passati E3, e quest’anno riproporremo dunque questo tipo di meeting con i partner. La novità è che, in contemporanea, presso il nostro booth al Los Angeles Convention Center, prima che lo show cominci, inviteremo un piccolo gruppo di rappresentanti dei media per fargli provare i nostri giochi. Abbiamo a disposizione una importante line-up, composta da franchise di grande valore, che potrà essere immediatamente provata.

Allo stesso modo, il buon Iwata, recentemente promosso CEO anche della divisione americana della compagnia, si è pronunciato sul presunto flop di Wii U durante l’ultimo meeting con gli azionisti, assumendosi la piena responsabilità sugli errori di marketing commessi al lancio della console.

Secondo il nostro amato “giapposotto” i titoli first party latitano e sono stati inaspettatamente diluiti troppo nel tempo rispetto ai piani iniziali, così come il coinvolgimento delle terze parti non è stato massiccio come ci si aspettava. Falle anche nel sistema di comunicazione aziendale, incapace di trasmettere all’utenza le vere potenzialità della macchina, troppo spesso percepita come un semplice Wii dotato di un nuovo controller o addirittura come una periferica per la console precedente. Lo stesso presidente si è detto poi preoccupato della mancanza di un gioco forte che possa trainare le vendite, così come fece nella scorsa generazione Wii Sports.

Voi che ne dite, Nintendo riuscirà a farsi perdonare e a sedurre ancora una volta i suoi sostenitori? Scatenatevi nei commenti!

 

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10 Di risposte a “Nintendo fa “mea culpa” per l’insuccesso di Wii U e chiarisce la sua partecipazione all’E3 [le dichiarazioni di Iwata]”

  1. Fucktotum scrive:

    Non so e mi sembra annaspare. Come ampiamente previsto a suo tempo. Pikmin 3 è ad oggi l’unico gioco atteso per WiiU e non è lontanamente pronto nei tempi che tutti ci aspettavamo. Anche eventuali presentazioni di pezzi da 90 vorrebbe cmq dire vederli pronti per.. febbraio? Insomma, salvato il 3DS tocca intervenire pesantemente su WiiU, sbagliata fin dal nome: se si volevano evitare confusioni bisognava discosstrsi nel nome e nel design.

  2. Hizaki scrive:

    Fa mea culpa, chiarisce ma non annuncia…Sappiamo che probabilmente stanno lavorando a mario 3d e mario kart…Beh, diciamo che mi sento deluso ma anche ottimista…
    Il nome WiiU non è un errore ma una furbata non riuscita secondo me Fuck :D

  3. @NtonIo scrive:

    In tutta sincerità il nome mi sembra l’unico aspetto onesto e veritiero di questo progetto sino ad ora. Per anni in troppi si sono lamentati del fatto che Wii non fosse altro che un «GameCube col telecomando», quindi mi pare sin troppo evidente che non sarebbe stato in alcun caso possibile mettere d’accordo tutti. Ma queste sono chiacchiere. Ora servono titoli; non importa fino a che punto “in linea” col progetto. Tanto, se di IP valide si tratterà, anche stavolta nessuno si accorgerà del ‘trucco’.

  4. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Il problema vero è che a Iwata resta pochissimo tempo per rettificare una situazione davvero critica, qui si parla di un anno fiscale e non di più.

    L’azienda è soltanto una, ed i programmatori interni saranno sottoposti ad una pressione incredibile. Nell’ordine, si sta chiedendo loro di (1) salvare le sorti commerciali di due console, (2) accorciare drasticamente tempi di sviluppo del software, (3) garantire comunque il livello qualitativo Nintendo in un contesto di alta definizione che affrontano per la prima volta.

    E non fatico ad immaginare quanto la dirigenza stia attualmente pungolando gli sviluppatori affiliati (Monolith, Camelot, Game Freak, Treasure ecc.) perché facciano uscire qualcosa – qualunque cosa! – su WiiU entro il 2013. È una situazione che ha implicazioni pesanti dentro e fuori Nintendo.

    Avere i titoli pronti per Febbraio, Massimo, non servirebbe a nulla. Nintendo ha bisogno di monetizzare in modo vorace e spietato ben prima di allora.

    • Fucktotum scrive:

      ma infatti, il mio è un grido di dolore perchè di progetti nuovi, pur ammettendo che ce siano, ne vedremmo per un time limit troppo spostato in là. Stavolta io la vedo proprio brutta, non c’è nessun gioco nell’immediato (o a breve) che possa dargli un’addrizzata: serve un piano commerciale/marketing veramente aggressivo o saranno guai!

    • Gidantribal scrive:

      Ne ha bisogno Nintendo come società o ne ha bisogno Iwata come presidente? Sono due cose collegate ma anche ben distinte :P Io direi che ne ha più bisogno il nostro volto del Nintendo direct.

      • Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

        In effetti era il quarto punto che volevo mettere nel mio post precedente, dopotutto i programmatori Nintendo lavorano anche per il loro presidente, ma credo sia più nel loro interesse salvare la compagnia in toto, anziché il solo Iwata.

  5. Wargasm scrive:

    Secondo me neanche Mario 3D e Mario Kart potranno risollevare ninetndo dalla caduta libera. Basta surrogati. Servono nuove IP o riesumare vecchie IP ormai dimenticate. Le terze parti NON vogliono lavorare per nintendo perchè non vengono mai supportate degnamente

  6. floh scrive:

    sono perfettamente in linea con strider. nintendo non riuscirà mai a fare uscire gioconi entro breve termine e questo implicherà un’ulteriore rottura con la fan base . io sono tra quelli e, per la prima volta nella mia vita, non ho acquistato una console nintendo perchè non c’è NIENTE di interessante se non giochi fantasma di cui non si sa una mazza di niente e che usciranno nel 2014 inoltrato,quando oramai arriveranno le console di nuova generazione,molto performanti, competitive e con line up probabilmente più interessanti nell’immediato per non parlare del supporto sicuro third party.

    da nintendaro sono davvero demoralizzato nonostante ne abbia viste di cotte e di crude dalla grande N, in questo momento meritano di prendere mazzate sui denti Iwata e soci . La cosa più grave è che in tutto questo tempo (e con tutti i soldi che hanno fatto tra wii e ds) non siano riusciti a mettersi al passo coi tempi. vergognosi…

    imparerò a essere più meritocratico nella scelta di una futura home console mio malgrado. In definitiva, se il prezzo da pagare per giocare a zelda, mario,metroid, Xenosaga è il seguente io mi rivolgo altrove. Immagino che se io sia arrivato a questo punto di rottura molte altre persone affezionate a nintendo la pensino allo stesso modo. addio nintendo.

  7. Kalyn scrive:

    I much prefer invirmatofe articles like this to that high brow
    literature.

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