Indipendent Monday: Evoland [Recensione Indie Game]

Evoland

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Steam
  • Software House: Shiro Games
  • Indipendent Monday: Evoland [Recensione Indie Game]

    Bentornati all’appuntamento con Indipendent Monday che, per questa settimana, propone la recensione di un titolo indie le cui premesse erano gigantesche, titaniche, degne delle più grandiose aspettative hypeggianti nelle mutande di qualsiasi nerd cresciuto a latte, pan di stelle, Zelda, Dragon Quest e cultura RPG, e non, di stampo nipponica. Quale mai la premessa degli Shiro Games e del loro Evoland???!

    Inutile dire che sta tutto nel nome: Evoland. Titolo adatto a racchiudere sinteticamente il concept  di questo videogame indipendente. Keep Calm! Per chi non fosse audace e per chi, come me, non avesse sempre voglia di accendere il cervello, mandando così in avanscoperta dei neuroni, ecco pronta una repentina spiegazione.

    Evoland vorrebbe essere appunto un omaggio a Zelda, Dragon Quest, Diablo, Final Fantsy e – el diablo escluso – a tutta quella filosofia videoludica tipica di RPG e giochi d’avventura di stampo giapponese. Come espresso nelle premesse, roba da cambio istantaneo delle mutande. Un concept che, se portato sugli scaffali, in una sua ipotetica veste Limited, includerebbe una confezione di pannoloni con tanto di salviette umidificate e borotalco!

    Ripercorrere i primi passi del videogame d’avventura di una volta. Quei meravigliosi vagiti RPG, action e adventure. Ritornare a vivere quelle giornate dopo la scuola incollati al pad, alla scoperta di un nuovo dungeon, la soluzione di un puzzle, la promessa di un nuovo scudo, un nuovo livello, una nuova abilità e … insomma, la magnificenza! L’unione fra un gameplay d’avventura,  le feature rpg e una trama banale nel suo disegno sommario, ma irrinunciabile in tutte quelle piccole caratterizzazioni, nella fantasia del design dei mondi, degl’incontri di popolazioni immaginarie o mitiche. Storie di eroi reietti, un po’ ai margini come noi, eppure destinati alla grandezza, all’incontro di amici fedeli, meravigliose amanti e avversari crudeli e spietati.

    Evoland promette di riportarci in quel mondo, di farci assaporare nuovamente i sapori di terre immaginifiche e meravigliose. Come sarà il risultato di questa promessa indie a 9.99 €?!

    Il progetto degli Shiro Games è travagliato. Subisce rinvii, ritardi, rimaneggiamenti e tutta una serie di vicissitudini che in altri casi partorirebbero 15anni dopo Duke Nukem Forever! Il problema sono i 15anni, ma quella e ben altra storia!

    evoland

    Il titolo arrivato nelle nostre mani è indipendente ma, come spesso capita, dotato di aspirazioni grandiose. L’impatto sembra mantenere appieno le promesse e i primi minuti scorrono inondando il monitor del pc con una serie di ricordi, risate sommesse e momenti di puro giubilo. Questo è amore. Il bersaglio del cuore dei giocatori sembra essere stato centrato.

    Partiamo dal bianco e nero, passando per i 16 colori, il 3D, ma non è solo progresso tecnico, il gameplay cresce e ci mostra forzieri, cambi di visuale, miscugli di gameplay e passare da Zelda, alla sopravvivenza dungeon in pieno stile Diablo, al puro e semplice scontro a turni tipico di Final Fantasy, è un attimo.

    Il videogame ci porta attraverso le stagioni e vorremmo durasse per sempre, vorremmo fosse tutto così ben inserito all’interno di una trama ricca di eventi capaci di omaggiare altri titoli, altri incontri, altri idraulici e funghi diabolici, altri mondi manga e dimensioni anime. Evoland scherza, non si prende sul serio e ride dei suoi stessi ricordi. Lo scrigno cela un passo avanti nella storia videoludica e il modo di mostrarci il premio è tutto un programma.

    Vorremmo,  è la parola chiave. Evoland è un titolo capace di farci sorridere per qualche ora, dando l’illusione di aver completato la quest al 100%, ma non regge il peso della storia e crolla sotto il fardello di voler portare avanti un qualcosa di troppo imponente, dando solamente l’illusione di poter volare e sfiorare il sole. Il green screen fa miracoli e presto ci accorgeremo di essere decollati solo a suon di pernacchie e immaginazione, ben incollati alla sedia del soggiorno di mamma e con uno scatolone a sostituire il casco di un astronauta.

    Evoland è breve, maldestro in alcune sue scelte di trama e palesemente incompleto. Il titolo, nelle ultime battute, grida al giocatore come il progetto non sia mai arrivato a di là di un pensiero di concept, esaurendosi in una impossibilità di realizzazione. Una montagna russa in costruzione, un percorso cartoonesco che ti porta in alto per poi comunicarti che i binari termineranno nell’anno del mai! Buon viaggio verso terra e grazie per tutto il pesce!

    Inside The Game

    • Ottima idea
    • Ben sviluppata l'evoluzione ...
    • Omaggia la storia videoludica ...

    Outside The Game

    • ... però incompleta
    • Troppo breve
    • ... però non le fa onore
    Voto:

    Interessante

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    2 Di risposte a “Indipendent Monday: Evoland [Recensione Indie Game]”

    1. Gidantribal scrive:

      Nooooooo!!!! Che delusione, aspettavo proprio questo evoland visto che il concept era davvero carino. Peccato che si siano persi completamente nello sviluppo :(

      • Infatti. Il concept è portato anche bene in game, il problema è che da un momento all’altro finisce e poi scordano l’epica longevità da dare a questi titoli. Inoltre, verso gli ultimi minuti di gioco, il titolo spara un paio di omaggi non videoludici senza senso. Hanno palesemente pubblicato un titolo monco! Peccato, le idee e le messe in pratica c’erano tutte!

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