Grand Theft Auto V: ecco il nuovo trailer! [Michael, Franklin e Trevor in video]

Grand Theft Auto V: ecco il nuovo trailer! [Michael, Franklin e Trevor in video]

E niente, dovevamo farvelo vedere.

Se infatti Rockstar Games sta portando avanti una massiccia campagna promozionale per il suo Grand Theft Auto V, noi videogiocatori non possiamo fare altro che attendere la release in un angolo, con simulata calma, risvegliando l’entusiasmo solo in rarissime occasioni.

Una di queste è l’arrivo in rete, come promesso, di questo nuovo esplosivo trailer, che mostra nel dettaglio i tre protagonisti del prossimo episodio della serie: MichaelFranklin e Trevor. Ognuno di loro celebra e pennella una diversa rappresentazione dell’anti-eroismo in chiave ludica, senza tradire lo stile a cui la software house di New York ci ha abituato nel corso degli anni.

Il 17 settembre non è mai sembrato così lontano!

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7 Di risposte a “Grand Theft Auto V: ecco il nuovo trailer! [Michael, Franklin e Trevor in video]”

  1. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Il trailer con Radio GaGa… Dannazione, Rockstar, devi farmelo per forza piacere ‘sto gioco? :D

  2. Gidantribal scrive:

    Questo trio è davvero curioso, all’e3 rockstar ci farà a che il favore di mostrarci il gameplay? Oserei anche dire che da quel che si vede gta4 sembra robetta al confronto:)

  3. @NtonIo scrive:

    Da che GTA è GTA, Rockstar non ha mai mostrato una sola sequenza di gameplay prima dell’uscita di un nuovo capitolo. Ed in realtà non è che ne abbia mai avuto bisogno, men che meno con questo V. A conti fatti è il IV traslato a Los Santos, più qualche ritocco qua e là. Il vero “effetto speciale” a ‘sto giro sarà la struttura narrativa, con annessi e connessi. Speriamo bene.

    • BlackSilver scrive:

      Solo io ci vedo la storia dei GTA con i personaggi che sembrano sparati fuori da Vice City e San Andrea…epico!

      • Gidantribal scrive:

        Io ci vedo qualcosa che renderà GTA5 un punto di riferimento per trama e gameplay e che durerà per un bel pò di tempo…

        Però Rockstar deve farci un favore, il prossimo gioco deve annunciarlo il giorno prima della sua uscita nei negozi, non posso pensare che mancano quattro mesi e 17 giorni all’uscita del gioco!

  4. @NtonIo scrive:

    Senz’altro c’è un palese rimando ad un passato mai sopito, altroché! Quello a cui tanto spesso non si fa caso, è che Sam Houser è un paraculo d’altri tempi: GTA non è una sua creazione, ma è una sua invenzione. Sfumatura sottilissima questa, che indica un po’ la differenza tra opera e prodotto. Dave Jones diede l’opera, Houser ne fece un prodotto. Mentre vediamo cadere buona parte delle saghe storiche, considerate inossidabili, dopo tutti questi anni GTA è ancora sulla cresta dell’onda come fosse nato ieri; il suo è un costante ringiovanirsi.

    E sapete anche perché? Perché non si sono mai accontentati di farsi dettare l’agenda da altri, procedendo sempre con una certa, coerente libertà, mentre sottobanco sono in ogni caso riusciti a mettere d’accordo tutti perché non hanno mai scontentato nessuno (nessuno tra quelli che non andavano scontentati, s’intende). Questo ci consente di dire, nel 2013, che in un trailer del prossimo capitolo ci vediamo qualcosa di “già vissuto”. È l’insopprimibile forza di questa serie: è sempre lo stesso gioco, ma ogni volta è uno spettacolo diverso.

    Con le dovute distinzioni, GTA è un po’ lo Zelda occidentale: laddove quest’ultimo attinge da miti antichi, il primo si rifà a pseudo-miti sorti e al tempo stesso sedimentati nel nucleo della più sfrenata contemporaneità. Miti che contribuisce esso stesso ad individuare, se vogliamo, ma che lo rendono unico, perché essenzialmente capace di parlare ai veri figli di questo tempo. Giusto o sbagliato, trattasi di una sintonia fino ad ora invincibile.

    Ecco perché GTA, come Zelda, non abbisogna di una netta ed inequivocabile timeline – stante sempre le distinzioni di cui sopra. A ben vedere, neanche durante la scorsa generazione si è mai parlato apertamente di cronologia: Rockstar si è sempre limitata a giocare con i suoi personaggi, le sue location e le epoche in cui queste erano ambientate. Figurarsi che in San Andreas veniva menzionata anche Carcer City, ossia Manhunt. No, a loro questa fitta coerenza non ha mai fatto né caldo né freddo: ma se a noi piace crederlo, non solo a loro sta bene… ma faranno il possibile per continuare a confortarci in tal senso. Ecco allora che tutti i vari feticisti di Vice City e San Andreas (titoli-prodotti spartiacque per la serie) sono velatamente accontentati. Insomma, uscite i soldi e continuate a bagnarvi; tanto le mutande sono le vostre.

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