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Indipendent Monday: Recensione Ridicolous Fishing [indie game]

Ridicolous Fishing

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: App Store
  • Software House: Vlambeer
  • Indipendent Monday: Recensione Ridicolous Fishing [indie game]

    Un Indipendent Monday scritto di martedì è molto indipendente, o no? Dai su, che lo è: anzi è pure un po’ anarchico! Potrei ribattezzare la rubrica: anarchist monday, così poi la scriviamo quando vogliamo! Vabbè basta scherzi, che il gaming indipendente è una cosa serissima, talmente tanto seria che, come avrete notato, ce ne stiamo occupando ormai da mesi grazie al buon Alessandro “Kal El” Dioguardi che non ho mai avuto modo di ringraziare pubblicamente per ciò che sta facendo. Non tanto per Inside The Game ma per … il mondo intero! Ogni lunedì avete una sua recensione di un gioco indipendente da scoprire. Soprattutto, ogni lunedì, vi ricordate che esiste anche un altro modo di giocare, un altro mondo da giocare, quello in cui i budget non sono un problema e quindi, i fallimenti, possono essere presi in considerazione. Ed è solo così che, la creatività, si può esprimere al massimo, o almeno, questo è quello che penso io: gli indie game sono l’unico pozzo senza fondo delle invenzioni in campo di gameplay (e non solo, anche di concept, di trama, ecc) rimasto. Tutto il resto, spesso, è noia con 8 zeri di budget.

    Fatta questa doverosa premessa e, appunto, tributato il successo del mitico Superman redazionale (tra poco va anche al cinema ;) ), siete pronti per leggere cosa ne penso di Ridicolous Fishing, videogioco indipendente per iPhone e iPad che è praticamente sulla bocca di tutti. Quando infatti parlo con gli amici e consiglio il download, tutti sembrano conoscere l’opera di Vlambeer, sviluppatori olandesi dalle idee, giustamente, strampalate. In fondo, con una sede ad Utrecht, dove ci sono coffe shop, canali e universitari pronti a divertirsi, quale normalità si potrebbe raggiungere?

    Quella che costringe il pescatore depresso Billy, stanco probabilmente di farsi scappare troppi pesci, a prendere una pistola e a… sparare ai suddetti una volta raccolto tutto il filo del mulinello. Il video mostra pienamente il gameplay, basato sul giroscopio e sul movimento nella prima parte, quella della discesa fino ai fondali dei vari livelli, e poi basato sul touch nella seconda, quella della strage a cielo aperto, appunto, dei poveri pesciolini.

    Praticamente tre giochi in uno con una progressione che ha dell’incredibile: all’inizio è divertente per la difficoltà e quindi per la sfida, successivamente bisogna accumulare denaro per comprare upgrade di ogni tipo, dal magnete cambiagravità alla Terra al bazooka, tutti utili per catturare più pesci.

    A sorpresa il gioco ha anche una trama, non certo complessa, ma comunque sia abbastanza “ridicola” dall’essere inserita in un titolo puramente ludico.

    Data la gestazione complicata (leggete qui: http://www.polygon.com/features/2013/4/24/4257958/cloned-at-birth-the-story-of-ridiculous-fishing), gli stop durante lo sviluppo, l’aggiunta in corsa al team di produzione di due pezzi grossi come Zach Gage (autore di SpellTower) e Greg Wohlwend (Intuition Game, si è occupato del lato artistico) e il risultato ottenuto, difficile non definire Ridicolous Fishing come un capolavoro. Gentile nei modi, crudele nei mezzi, acerbo nei colori ma maturo sulla tela finale, il titolo di Vlambeer è evidentemente sviluppato da un supergruppo indie, e come tutte le opere simili, anche in altri campi, è un meltin pot di esperienze diverse. Un po’ ridicolo, sia chiaro, ma assolutamente da provare.

    Inside The Game

    • Una singola idea trasformata in un titolo solido
    • Trasforma la povertà di mezzi e di budget in atmosfera
    • Ottimamente programmato

    Outside The Game

    • Molti pensano che 2,69€ su App Store è troppo...
    • ...non per un gioco del genere!
    • Finiti gli upgrade finito il grosso del gioco
    Voto:

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