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Il single player non s’ha da fare in Titanfall, per Respawn “non lo finirebbe nessuno” [industria]

Il single player non s’ha da fare in Titanfall, per Respawn “non lo finirebbe nessuno” [industria]

Qualche giorno fa, Nintendo ebbe a dire che se i produttori vogliono davvero combattere il mercato di seconda mano, il segreto è realizzare giochi che la gente voglia tenersi. L’uovo di Colombo, insomma. E allora ci chiediamo, è meglio avere una modalità single player messa li tanto per far presenza, oppure non realizzarla affatto? La risposta di Respawn Entertainment riguardo il loro Titanfall è teoricamente corretta, ma giustificata in modo quantomeno discutibile:

“In realtà, siamo una piccola startup con una sessantina di sviluppatori. Ipotizziamo di realizzare queste missioni single player che richiedono tutta l’attenzione dello studio, ci impieghiamo 6 mesi a crearle ed i giocatori le completano in 8 minuti. E a dirla tutta, quanta gente finirebbe il gioco in singolo? Sarebbe una piccola percentuale. In genere, tutti superano il primo livello ma alla conclusione ci arriva il 5% dei giocatori.

Si finisce per spaccare in due il team e realizzare due giochi diversi, bilanciati diversamente e con obiettivi diversi. Di fatto la gente investe centinaia di ore nel multiplayer anziché cercare di impiegare il minor tempo possibile per arrivare alla fine della campagna. Quindi perché dedicargli tutte le nostre risorse? Per noi ha più senso utilizzarle nel multiplayer, dove tutti possono vederle godendo di un’esperienza migliore. Questo ha senso.” (Vince Zampella via GamesIndustry International)

O meglio, questo aveva senso su una console che sino a qualche giorno fa avrebbe dovuto smettere di funzionare dopo 24 ore offline. C’è da chiedersi come abbiano reagito Zampella e compagni dopo il rigetto dei DRM su Xbox One (ricordiamo che Titanfall è esclusiva Microsoft per One, 360 e PC), ma la domanda che si pone invece è: possibile che solo il 5% dei giocatori si preoccupi davvero di portare a termine un gioco in singolo? Qual’è il fondamento di questa stima, e soprattutto, perché porla alla base di un prodotto che nasce come esperienza multiplayer studiata intorno alle (ex) caratteristiche della sua console d’elezione? Sembra quasi che Respawn non voglia prendersi la responsabilità di creare un universo per il gioco, accampandosi comodamente tra chi reputa irrilevante la presenza di una storia in un videogame.

Curioso, senz’altro curioso da parte di chi in una manciata di ore di campagna single player ha reso Call of Duty: Modern Warfare uno tra gli shooter più influenti di sempre.

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9 Di risposte a “Il single player non s’ha da fare in Titanfall, per Respawn “non lo finirebbe nessuno” [industria]”

  1. Kamina scrive:

    Vabè, Titanfall è uno di quei giochi se se rimarranno confinati alla X1, non mi farà strappare i capelli.

  2. Dollmasterz scrive:

    invece secondo me è proprio il gioco che serve di più a Xbox One! Se esce entro Natale l’utenza ha già un gioco online curato nei minimi dettagli che non faccia parte della massa dei multipiatta!

    • Kamina scrive:

      Con tutti i giochi che hanno un single player e un online curato(Battlefield 4, Destiny)perché una persona dovrebbe andare a spendere soldi per un gioco a metà come Titanfall?

      • Dollmasterz scrive:

        Passi per Bungie (che con Halo non ha curato propriamente il single player però) ma Battlefield col single curato è davvero da ridere!
        La realtà tristissima dei videogiocatori moderni (che non sei tu, non sono io, e probabilmente nessuno di quelli che bazzica ITG da tanti anni) è composta dai miei due fratelli e da tantissimi loro amici tredicenni, che una console la comprano ESCLUSIVAMENTE per giocare online… ripeto ESCLUSIVAMENTE, e questo non significa che amano di più i giochi online, significa che non comprano niente che sia single player only, ma soprattutto CHE NON GIOCANO il single player di alcun gioco.
        Avere un titolo esclusivo sono online, al lancio, magari accompagnato dalla frase furbetta “DALLO STESSO TEAM CHE HA CREATO CALL OF DUTY MODERN WARFARE” significa, giuro su Dio, una marea di ragazzini eccitati. E una marea di ragazzini eccitati= soldi.
        Quindi, tornando alla domanda, ad una persona dovrebbe andare di spendere soldi per un gioco “a metà” (che poi è tutto da vedere) perchè quella persona VUOLE ESCLUSIVAMENTE QUEL TIPO DI GIOCO.

  3. Kamina scrive:

    E poi cosa cambia il fatto che il gioco non è multipiatta?

    Scusa, mi spieghi che giovamento dovrebbe trarre un giocatore dal fatto che chi ha una console diversa dalla sua, non può giocarci?

  4. Chuck Schuldiner scrive:

    Un semplice questione di ego o per meglio dire pura vanità. Avere un prodotto destinato ad una solo piattaforma mette l’utente, che ha comprato quella console, in una posizione di spicco, come per dire: “eheh, visto io a cosa gioco, mentre te..tsk non potrai mai provare simile bellezza perchè è ESCLUSIVA alla mia console”, in alcuni casi del sudetto gioco non frega un cavolo, ma solo per il gusto dell’esclusività ci si fa belli.

    • Dollmasterz scrive:

      ti prego alè spero tu non ti riferisca a me perchè mi conosci da tanto tempo e mi auguro non pensi veramente che io possa ragionare in quei termini. Le ragioni del mio commento le ho specificate sopra a Kamina, e penso seriamente quello che ho scritto.
      Se poi ci aggiungi che il multy del primo Modern Warfare, quello creato proprio da Infinity Ward oggi Respawn Entertainment, è insieme al multy del primo Gears l’online che ho giocato in assoluto di più, capisci che per me un gioco del genere significa davvero una bomba che possa accompagnare il mio day one con xboxone…. cazzo, un multiplayer coi controcazzi da un team di cui mi fido già dal lancio? firmo subito!
      Al lancio di 360 ho squagliato Perfect Dark Zero e Chromehounds, che erano titoli decisamente mediocri ma avevano il multy… perchè non dovrei considerare titanfall, che sembra venir su decisamente bene?

      • Chuck Schuldiner scrive:

        Assolutamente Pierpà, ho preso il tuo messaggio come un semplice spunto per rispondere a Kamina. Mi riferivo, infatti, ai milioni di fanboy (sia Sony che Microsoft eh) che camminano su questa terra vantandosi di esclusive che molto probabilmente neache giocheranno.

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