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Index Holdings è in crisi, Atlus a rischio vendita [industria]

Index Holdings è in crisi, Atlus a rischio vendita [industria]

Che in un clima di così grande crisi economica i titoli Atlus rappresentassero un modello di buon design e di successo, era in qualche modo rassicurante. Il problema è che Atlus non si amministra da sola, ma fa capo ad un’entità più grande che si chiama Index Holdings (l’equivalente di Zenimax per Bethesda, insomma) e che nei giorni scorsi ha presentato alle autorità giapponesi istanza di “riabilitazione civile”, ossia di bancarotta. La holding ha un buco finanziario di 24.5 miliardi di yen, circa 250 milioni di dollari, dovuto non soltanto all’accumularsi di debiti ma anche a vendite dei software Atlus inferiori alle aspettative; per tenersi a galla agli occhi del fisco, Index avrebbe alterato i registri finanziari a suon di false operazioni (le cosiddette transazioni “round-trip”, dove un bene o servizio viene prima venduto pubblicamente e poi riacquistato sottobanco per lo stesso prezzo), pratica per la quale c’è un’indagine in corso.

Cosa significa questo per Atlus? La compagnia continuerà a lavorare sotto l’amministrazione della corte, cercando di capitalizzare il più velocemente possibile negli unici spazi che hanno realmente registrato guadagni, ossia quelli del social gaming. Se questo non dovesse bastare a ripianare nel tempo la posizione di Index Holdings, che sta febbrilmente cercando finanziatori, Atlus potrebbe essere messa sul mercato. Attualmente non è stato diramato alcun comunicato riguardante i giochi in via di pubblicazione, come Dragon’s Crown e Shin Megami Tensei IV; auguriamoci che questa brutta situazione non ritardi – o peggio, impedisca – il loro arrivo nei negozi.

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Una risposta a “Index Holdings è in crisi, Atlus a rischio vendita [industria]”

  1. Gidantribal scrive:

    Nooooo questa si che è una disgrazia!! :(

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