Recensione Magic The Gathering Duels of The Planeswalkers 2014 [Xbox 360, PC, PS3, iPad]

Magic: Duels of The Planeswalkers 2014

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360, iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Wizards Of the Coast
  • Software House: Stainless Games
  • Recensione Magic The Gathering Duels of The Planeswalkers 2014 [Xbox 360, PC, PS3, iPad]

    L’uscita di un nuovo capitolo di Duels of The Planeswalkers è ormai un appuntamento fisso di inizio estate da ormai 4 anni soprattutto per chi (e non sono pochi su ITG) si diverte con Magic the Gathering in versione cartacea.
    Stainless Games riparte da dove l’avevamo lasciata e con la determinazione di chi si è visto assegnare una licenza prestigiosa dietro la condizione di rendere il gioco semplice e immediato per i neofiti, in modo da spalancare loro la porta per la versione “reale” o almeno a MtG Online.

    Sarebbe facile lasciarsi andare a commenti caustici su un quarto episodio che riparte e replica alcuni degli errori dei precedenti, ma in  questa versione 2014 finalmente crolla uno degli elementi che più di ogni altro faceva storcere il naso agli appassionati: è finalmente possibile comporre il proprio mazzo e svolgere un’intera campagna Sealed Deck, aprendo 6 pacchetti “virtuali” e scegliendo direttamente colori, magie e creature con cui fronteggiare gli avversari.

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    Inutile dire che si tratta di un’introduzione fondamentale, un piccolo miracolo per cui abbiamo invocato gli dèi oscuri già dalla prima uscita: per fortuna le nostre suppliche sono state accolte e ora i mazzi creati da noi possono essere giocati sia nell’apposita (brevissima) Campagna in singolo che nel multiplayer online, che permette come sempre di giocare fino in 4 contemporaneamente. Un aspetto è però incomprensibile: il gioco dà uno slot per un mazzo sealed (peraltro, in due esperimenti diversi i 6 pacchetti sono stati uguali) e finiti i 6 scontri previsti quel deck, anche se rimpolpato da nuove carte, perde inevitabilmente di interesse. Per assemblare un nuovo mazzo è necessario comprare (sì, comprare) nuovi slot per nuovi mazzi e ricominciare il tutto, altrimenti si continua a usare un singolo mazzo contro gli stessi avversari controllati dall’IA o in multi online.

    Ecco quindi che la modalità Sealed va a sostituire gli esperimenti più o meno riusciti con Archenemy e Planechase, nella speranza che a differenza di quelle diventi in breve un punto fermo del brand, esattamente come accade con le sfide puzzle, in cui al solito dovremo ribaltare le sorti di uno scontro praticamente perso avendo un numero limitato di turni (spesso uno) per uscire vincitori.

    Ancora una volta MtG: DotP 2014 viene offerto al pubblico a un prezzo contenuto (10 euro) per tutte le versioni proposte (Xbox 360, PS4 e PC/iPad) e col solito, graditissimo, omaggio: a ogni acquirente è assegnato un codice per recarsi nel più vicino negozio e ottenere una carta promo in edizione limitata, completando così il cerchio che dovrebbe portare i videogiocatori a trasformarsi in giocatori.

    Unica vera nota di demerito per un titolo che di fatto (almeno per noi appassionati) è un perfetto passatempo, sia in forma portatile che da salotto, sono degli incomprensibili tempi di caricamento che dopo centinaia di partite diventano urticanti. L’accessibilità alle modifiche del mazzo o ai vari menù non è mai veloce e immediata e anche solo cambiare una carta appena vinta diventa un po’ fastidioso a causa dei tempi per procedere. Resta comunque importante sottolineare che i tempi di gioco sono stati sveltiti e per la prima volta in quattro capitoli sembra si sia finalmente arrivati a un equilibrio tra attesa delle decisioni avversari e tempi di gioco.

    A questo difetto tecnico si aggiungono un paio di scelte incomprensibili in termini di design, come l’impossibilità di segnalare al gioco che non si intende rispondere a eventuali azioni dell’avversario (a MtG:O c’è il tasto F6), che rende spesso una tortura l’attesa del proprio turno di gioco, soprattutto nelle partite con più giocatori. Finezze senza dubbio, ma alla quarta incarnazione in 4 anni sarebbero elementi da gestire in modo più efficace, fermo restando che questa versione 2014 migliora ancora una volta le precedenti uscite, viene venduto a un prezzo assolutamente onesto e offre tantissime ore di divertimento. Come ogni anno quindi, lasciando ogni pretesa di competizione serrata alla versione cartacea, non possiamo che consigliarlo caldamente.

    Inside The Game

    • Finalmente la possibilità di costruire il proprio mazzo
    • Longevo e semplice
    • Modo più economico per giocare partite a MtG

    Outside The Game

    • Alcuni difetti atavici della serie ancora riproposti
    • Caricamenti inspiegabilmente lunghi
    Voto:

    Interessante

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