Recensione The Walking Dead: 400 Days [PC, Xbox 360, PS3, iPad, Mac]

The Walking Dead: 400 Days

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360, iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Telltale Games
  • Software House: Telltale Games
  • Recensione The Walking Dead: 400 Days [PC, Xbox 360, PS3, iPad, Mac]

    Non è mai facile approcciare al giudizio di un DLC, men che meno quando va a inserirsi in un titolo a suo modo perfetto come The Walking Dead. Il rischio di fare danni è elevatissimo, perchè chiaramente viene meno l’intento “artistico” e inevitabilmente prevale quello commerciale: il popolo attende con trepidazione la Stagione 2 del gioco Telltale Games e questo The Walking Dead: 400 Days serve a tenere viva l’attenzione e a lanciare un ponte ideale verso lo sviluppo futuro della serie.
    Per fortuna 400 Days segue senza troppo discostarsi tutto ciò che aveva funzionato nell’arco dell’anno scorso, dandoci in pasto un capitolo di intermezzo ancora una volta emozionante, avvincente e a suo modo shockante, anche se dalla durata molto limitata.

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    The Walking Dead: 400 Days è fondamentalmente un DLC per il gioco completo (composto da 5 episodi che non possiamo che consigliarvi): le vicende in esso raccontate sono slegate da quelle dei protagonisti originali così come dal fumetto/serie tv. Il denominatore comune di tutte le produzioni resta esattamente lo stesso: in un mondo ormai completamente annichilito dalle orde di zombie l’unica priorità è la sopravvivenza del gruppo di cui si fa parte, costi quel che costi.
    Sia che si tratti di tv che di fumetti o di videogiochi ambientati nell’universo narrativo ideato da Robert Kirkman l’accento è sempre posto in misura maggiore sui rapporti umani dei sopravvissuti, al punto da poter considerare i non morti come comparse, mere concause dei drammi, delle vittorie e delle inevitabili morti dei vari personaggi.

    Una struttura narrativa di questo tipo lascia ampio spazio ai vari sceneggiatori, assolutamente liberi di calcare la mano sugli aspetti che più li interessano, proprio come accade con 400 Days.
    Infatti iniziamo a conoscere i 5 diversi protagonisti solo sulla base delle loro fotografie lasciate sulla bacheca di una stazione di servizio e possiamo decidere in quale ordine vivere le loro storie, destinate a vedere un epilogo comune, che sembrerebbe proprio aprire la strada e gettare le basi per la stagione 2.

    Nonostante una resa tecnica di medio livello, l’avventura grafica targata Telltale rimane impressa come il morso di uno zombie: ognuno dei protagonisti vivrà una scelta drammatica e sarà chiamato a decisioni senza ritorno, guidato solo dalla necessità di sopravvivere per un altro giorno o solo per qualche ora. Il ritmo, a differenza di quello della serie tv, è sempre abbastanza serrato e tutta l’azione si focalizza su due aspetti: anzitutto la gestione degli eventi più diretti, con le ormai classiche situazioni senza uscita in cui il tempo per riflettere alle conseguenze di un atto è limitatissimo e l’interazione con gli altri personaggi con cui si vive l’avventura.

    Mentire sul proprio passato, abbandonare compagni o addirittura ucciderli, incontrare folli paranoici (c’è un leggero omaggio al film Zombieland) o cercare di restare umani a tutti i costi: come sempre la scelta spetta al giocatore e lo sviluppo della trama terrà chiaramente conto di ogni bivio, di ogni risposta per arrivare alla conclusione degli eventi e svilupparli, con ogni probabilità, nella stagione 2.

    400 Days conferma un gameplay povero sotto l’aspetto strettamente ludico (il contributo dell’abilità del giocatore è davvero minimo) ma tutto ciò che perde da questo lato è ancora una volta ampiamente riconsegnato nelle nostre mani dalla narrazione, dal quel groppo che ci stringe la gola quando siamo sollecitati a premere un tasto e agire senza riflettere, magari condannando a morte certa un personaggio cui eravamo affezionati.

    Per quanto la durata complessiva sia scarsa e il livello di sfida (ma questa è caratteristica della serie Telltale) sia a livelli bassissimi, The Walking Dead 400 Days racconta 5 storie ambientate nell’universo narrativo pubblicato dalla Image e lo fa con onestà, determinazione e intensità.
    Chiunque abbia amato il gioco originale deve provvedere all’acquisto (5 euro), per tutti gli altri il consiglio è di partire dall’Episodio 1, scoprire il meraviglioso viaggio che li attende e, solo in un secondo momento, procurarsi anche questo DLC.

    Inside The Game

    • Prepara alla grande la stagione 2
    • Ottimi personaggi
    • Narrazione di alto profilo

    Outside The Game

    • Tecnicamente e ludicamente limitato
    • Molto breve
    Voto:

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    3 Di risposte a “Recensione The Walking Dead: 400 Days [PC, Xbox 360, PS3, iPad, Mac]”

    1. Gidantribal scrive:

      L’universo di the walking dead fortunatamente riesce a dimostrarsi potenzialmente inesauribile e grazie alla tua recensione hai sciolto i miei dubbi :)

    2. francesca scrive:

      Ciao, spero dopo questa bella recensione tu possa aiutarmi…ho sempre giocato con The Walking Dead su iphone 4s, adesso ho comprato un ipad e vorrei giocare su questo ma non riesco in alcun modo a sincronizzare il gioco, ossia a riprenderlo dai miei salvataggi.

      Cosa posso fare? Ho già sincronizzato iphone e ipad tramite itunes e icloud!

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