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Finalmente l’han capita: Microsoft ritratta la politica indie di Xbox One [ufficiale]

Finalmente l’han capita: Microsoft ritratta la politica indie di Xbox One [ufficiale]

UPDATE – Marc Whitten, vicepresidente del business Xbox, ha confermato ufficialmente dichiarando quanto segue: “La nostra visione è che tutti possono essere creatori, e che ogni esemplare di Xbox One può essere usato per lo sviluppo. Che ogni gioco ed esperienza possono trarre vantaggio delle caratteristiche di Xbox One e di Xbox LIVE. Questo significa self-publishing. Questo significa Kinect, la nuvola, gli achievements. Significa grande esplorabilità di Xbox LIVE. Vi daremo più dettagli alla Gamescom di Agosto”.

ARTICOLO ORIGINALE – C’è voluto del tempo e parecchie polemiche prima che Microsoft si rendesse conto della situazione, ma sembra che finalmente la casa di Redmond sia pronta ad un’altra epica retromarcia riguardante l’atteggiamento di Xbox One verso il mondo indie: secondo Game Informer, Phil Harrison dovrebbe presto formalizzare la possibilità di pubblicare autonomamente giochi su Xbox Live decidendone data di rilascio e prezzo, insieme al drastico accorciamento dei tempi di certificazione, portati a 14 giorni (sui livelli di iTunes, quindi). Qualche giorno fa, Lionhead Studios aveva definito Microsoft “innamorata” degli sviluppatori indipendenti, ma pur volendo dare allo sviluppatore il beneficio del dubbio, l’evidenza lasciava pensare tutto tranne che questo. L’apertura verso il self publishing sarebbe invece una mossa concreta e gradita, se non altro perché riconosce l’ambiente entro il quale è probabile che il videogioco affronti le sue più importanti evoluzioni future.

Un altro interessantissimo dettaglio sniffato da Game Informer, inoltre, consisterebbe nella possibilità di trasformare la propria Xbox One in un’unità di debug per testare i propri titoli homebrew, previa autorizzazione da parte di Microsoft. L’informazione confligge con l’emersione in rete di immagini relative ai kit di sviluppo per la console, che hanno un aspetto diverso, quindi converrà prendere con le pinze questo lussuoso rumor.

(via Game Informer)

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5 Di risposte a “Finalmente l’han capita: Microsoft ritratta la politica indie di Xbox One [ufficiale]”

  1. Dollmasterz scrive:

    Perfetto, ora sono convinto del mio preorder al 100%…. spero solo non cedano al taglio di prezzo e al kinect in ogni console…..kinect DEVE rimanere obbligatorio!

    • Fucktotum scrive:

      Ma perchè? Per la storia del “se c’è incluso i prgrammatori saranno costretti a implmentarlo”?
      I motion controls hanno fallito, vanno relegati di corsa a essere una feature simpatica ma non indispensabile, proprio come la vibrazione nei pad…

      • BlackSilver scrive:

        Questo è un tuo pensiero sinceramente. I controlli di movimento sono interessanti se pensati veramente con le potenzialità che possono esprimere…al momento hanno fallito non per colpa della tecnologia (in alcuni cose il Kinect e il Mote hanno patito per la loro limitazione) ma per scarsa creatività che ci hanno messo i programmatori.

        Io penso a Child of Eden che è una bellissima esperienza su Kinect, un po’ (tanto) meno con il pad alla mano. Ma anche l’esperienza che ho avuto con The Gunstringer e Fable: The Journey (qualche idea intelligente l’aveva…tranne per il fatto che prendevi quasi più punti exp a pulire il culo del cavallo che ad ammazzare un boss di fine livello).

        Per me ha ragione Doll se sono obbligati forse qualcosa di buono può venirne fuori…altrimenti sarà sempre utilizzato come feature per qualche cazzatella nel riconoscimento vocale e poco più

        • Fucktotum scrive:

          Si che è il mio pensiero, c’è scritto “Fucktotum scrive”… ma non è che un pensiero più lungo e articolato come il tuo passa da un’opinione a verità: Child of Eden era meglio col Kinect secondo te, perchè secondo me non è così, anzi ;)
          The Gunstringer è il solito gioco (buono per carità) che si tira sempre per difendere questi controlli che sono stati nella stragrande maggioranza dei casi implementati in modo supeficiale e approssimativo, anche e soprattutto in titoli che avrebbero dovuto mostrare quanto potessero dare in più ai videogiochi.Io credo (come detto sulla vibrazione) che lo spazio che gli si dovrebbe lasciare è quello: una pleonastica, superficiale, finto-avveniristica stronzata. Si, è una mia opinione ;)

  2. hiei86 scrive:

    vabbè che solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma qui sembra sempre più non ne avessero nemmeno una…

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