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Stephane D’Astous lascia Eidos Montreal perché “Square-Enix non sa vendere videogiochi” [industria]

Stephane D’Astous lascia Eidos Montreal perché “Square-Enix non sa vendere videogiochi” [industria]

Avete presente Stephane D’Astous? Forse si, forse no. È il papà di Deus Ex: Human Revolution, nonché fondatore di Eidos Montreal e manager per giochini di poco conto quali Prince of Persia: Spirito Guerriero, I Due Troni e Splinter Cell: Chaos Theory. Ebbene, D’Astous si è visto costretto a lasciare la propria azienda a causa di “inconciliabili divergenze d’opinione” (sic.) con il resto della dirigenza, in particolare con i rappresentanti di Square-Enix.

“A partire dalle scarse performance economiche di Square Enix Europe lo scorso anno, noi (il quartier generale di Londra ed Eidos-Montreal) abbiamo maturato opinioni sempre più contrastanti su come sistemare la situazione. La mancanza di leadership, di coraggio e di comunicazione erano così evidenti da impedirmi di portare a termine correttamente i miei compiti. Mi sono reso conto che le nostre divergenze erano inconciliabili, e la migliore opzione si è rivelata sfortunatamente quella dell’abbandono”.

Ed ecco il passaggio più infuocato nell’intervista concessa recentemente a Polygon: “Square-Enix ha diverse cose da imparare su come vendere i propri titoli. Siamo nella condizione di avere questi giochi splendidi che avrebbero dovuto vendere di più, ed è un problema che dovrebbero attaccare molto, ma molto seriamente. Lo scorso anno doveva essere un fuoricampo dopo l’altro: non ne abbiamo fatto neppure uno. Magari abbiamo guadagnato due o tre basi, ma alla fine non abbiamo segnato alcun punto”.

Non è un mistero che dal momento in cui ha messo le mani su Eidos ed IO Interactive, Square-Enix ha preteso dai loro prodotti performance commerciali al di fuori di ogni logica reale – del resto, se vendere 5 milioni di copie viene definito “un fallimento”, forse il problema non è nei giochi in sé ma nell’avidità del management. Insomma, non stupisce che D’Astous abbia voluto tirarsi fuori, come non ci stupirebbe vederlo tornare sulla scena del videogioco a capo di qualche studio indipendente.

 

 

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