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Zenimax Online, ecco perchè The Elder Scrolls Online non sarà free-to-play [MMORPG]

Zenimax Online, ecco perchè The Elder Scrolls Online non sarà free-to-play [MMORPG]

In un momento nel quale tanti grandi nomi del panorama online si gettano nel lucroso calderone del free-to-play, Zenimax Online vuol dimostrare che c’è ancora spazio per gli abbonamenti ed ottime ragioni per preferirli alle microtransazioni. The Elder Scrolls Online apparterrà a questa categoria di MMORPG, e richiederà una quota mensile di 13€ per aprire completamente il suo mondo al giocatore. Questo perché Matt Firor, responsabile del gioco, non vuole assolutamente rischiare di compromettere l’immersione del giocatore parlando di soldi veri durante l’esperienza di gioco:

“Abbracciare qualsiasi altro modello economico ci avrebbe costretto a sacrifici che non vogliamo fare. I titoli della serie The Elder Scrolls si basano sul dare al giocatore la libertà di andare dove vuole, essere chi vuole e fare ciò che vuole. Riteniamo che mettere continue barriere a pagamento tra l’utente ed i contenuti distrugga questo senso di libertà, quindi corrispondere una modesta quota mensile per avere accesso al 100% dei contenuti di gioco ci sembra molto più adeguato al tipo di gioco.

The Elder Scrolls Online è stato progettato e sviluppato per offrire un’esperienza superiore: centinaia di ore di gioco, profondità e caratteristiche a tonnellate, un servizio clienti davvero professionale e l’impegno ad offrire nuovi contenuti post-lancio ad intervalli regolari. Questo tipo di esperienza si accoppia meglio con un abbonamento mensile, anziché con una miriade di piccoli pagamenti che in ogni caso, andrebbero a superare quei 13 euro.

I giocatori apprezzeranno il fatto di non dovere essere ‘monetizzati’ proprio nel bel mezzo del gioco, il che ormai sta diventando un problema concreto al giorno d’oggi. Il solo fatto che la parola ‘monetizzare’ esista, per noi evidenzia il problema: non vogliamo che i giocatori debbano preoccuparsi di sapere per quale parte del gioco hanno pagato – con il nostro sistema, avranno semplicemente tutto.”

In giro per la Rete, il fronte dei giocatori free-to-play sta bersagliando pesantemente Firor e The Elder Scrolls Online, ma personalmente ritengo che il suo ragionamento sia del tutto sensato. Per chiunque intenda investirsi a lungo termine in un gioco online, gli abbonamenti offrono indubbi vantaggi: il modello in sé non è sbagliato, ma forse funzionerebbe molto meglio con prezzi mensili più bassi (ormai, i pochi MMO in abbonamento rimasti hanno fatto cartello intorno ai 13/14 euro al mese). Cosa ne pensate, amici di ITG?

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3 Di risposte a “Zenimax Online, ecco perchè The Elder Scrolls Online non sarà free-to-play [MMORPG]”

  1. Gidantribal scrive:

    Ho già espresso la mia opinione con il mio pezzo su Final fantasy XIV e qui si ripete il mio stesso ragionamento. Tanto meglio pagare un servizio e non avere limitazioni successive piuttosto che avere accesso gratuito ma avere dei paletti come level cap, accesso a determinate aree vietato o equipaggiamento a pagamento per cui il gioco smette di essere free to play.

    • theswordmaster scrive:

      condivido pienamente… il vero free to play a mio avviso non esiste… c’è sempre quella componente monetaria che lo trasforma in pay to win… e a mio avviso è una corsa a chi spende di più, alla faccia di chi non può o non vuole cedere a questo mercato…

      abbonamento mensile, siamo tutti uguali, tutti partiamo dallo stesso punto e possiamo arrivare allo stesso punto. certo 13 euro sono hanno un loro peso, ma un pay to win ti spilla soldi senza che nemmeno te ne accorgi… almeno qui sai che sono quelle e basta…

      • christian scrive:

        si vede che non hai mai giocato a dota. dopo 100 ore di gioco, per la prima volta ho speso 1,75€ per comprare un oggetto per il mio eroe preferito. si tratta di un oggetto unicamente estetico, non modifica minimamente il gameplay

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