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La crisi dei negozi fisici: GameStop chiude 52 punti vendita! [industria]

La crisi dei negozi fisici: GameStop chiude 52 punti vendita! [industria]

Con le tasche dei bermuda ancora piene di sabbia ed un’abbronzatura dorata da far invidia al sempre candeggiato Dollmasterz, riprendo finalmente in mano la penna virtuale, completamente rigenerato dal sole della mia terra.

Il mio primo post di fine estate non vi proporrà video o mirabolanti informazioni su Grand Theft Auto V, ma un argomento altrettanto bollente per la community nerdica mondiale. Parliamo infatti di quella crisi apparentemente inevitabile per il mercato fisico dei videogiochi, tampinato dall’incalzare del digital delivery tanto caro alle case di produzione, ormai proiettate di gran slancio verso la prossima generazione ludica.

Secondo le ultime dichiarazioni di Rob Lloyd, chief financial officer di GameStop, la nota catena di vendita al dettaglio si è vista costretta a chiudere ben 52 punti vendita worldwide solo negli ultimi tre mesi:

Abbiamo chiuso il quadrimestre con 6.505 punti vendita: ne abbiamo aperti sette e liquidati quarantasei negli USA, e aperti sei e chiusi altrettanti nel resto del mondo. Prevediamo di abbassarne il numero di un altro due percento entro la fine dell’anno.”

Insomma, se Microsoft ha provato (al momento senza risvolti) a battere la strada della distribuzione digitale con Xbox One, e Steam continua a macinare milioni di download sui suoi affollati server, il destino dei centri di distribuzione tradizionali pare sempre più nuvoloso. Voi come la vedete, siete pronti ad abbracciare un futuro privo di custodie e blu-ray? Oppure credete che il lancio delle prossime console possa risollevare le sorti della compagnia americana?

Fonte: GameSpot

 

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15 Di risposte a “La crisi dei negozi fisici: GameStop chiude 52 punti vendita! [industria]”

  1. ryohazuki84 scrive:

    per me possono chiudere pure tutti i gamestop del mondo

  2. Gidantribal scrive:

    Gamestop viste le sue politiche merita la chiusura a prescindere, valuta troppo poco i giochi e li rivende a prezzi troppo alti, già il discorso si potrebbe concludere qui.
    Sul confronto Digital delivery vs gioco su disco con l’ultimo E3 direi che l’utenza home console impugnando torce e forconi si è espressa fin troppo chiaramente su cosa vuole.
    Ovviamente dalla cima di un palazzo c’era chi tranquillo e beato scaricava giochi per pochi spiccioli da Steam ridendo di cotanta ottusità giù per le strade.

    La questione è sempre il prezzo, 60 o 70€ per un gioco è una cifra troppo alta. Se il digital delivery su console avesse i prezzi di steam e la stessa flessibilità in termini di offerte sono certo che la necessità di rivendere i proprio giochi svanirebbe molto in fretta, dopotutto io per primo ho comprato, giocato e finito Anna e l’ho poi disinstallato senza troppi patemi mentre ormai ci penso 15 volte prima di comprare un gioco nuovo boxato per via del suo esorbitante prezzo andando a preferire il mercato dell’usato o del noleggio.

  3. handlewithcare scrive:

    Gamestop sta chiudendo per la sua politica di prezzi senza senso,mi dispiace per la gente che ci lavorava ed ora e a casa.Abbracciare un futuro in DD con questi prezzi non ci penso costano come i retail e non vedo la convenienza.

  4. Killy77 scrive:

    Qui in Spagna e in altri paesi europei c’è una catena che si chiama CEX, vende SOLO prodotti usati e le politiche di prezzo sono molto molto apprezzabili, visto che se ad esempio loro un titolo lo vendono a 20€, ti pagano 10€ in contanti per la permuta e 12€ per una permuta da utilizzare quando vuoi tu. Ditemi voi se non è molto meglio :)

  5. BlackSilver scrive:

    I GameStop sono fondamentali per la mia soddisfazione. Infatti quando ne trovo uno ci entro e controllo i prezzi, dopo aver calcolato quanto ho risparmiato a comprare su Internet (o altrove) i miei giochi ne esco ben felice e soddisfatto XD

  6. Andreaa scrive:

    Mah.. Tutti a criticare poi quando vengono fuori con qualche loro esclusiva tutti a fare la fila da loro con la bava alla bocca che poi di è scoperto che tanto esclusive non sono visto che le ritrovi qualche mese dopo o le stesse versioni vengono vendute anche da altri rivenditori

    • Fucktotum scrive:

      devono morire gonfi dei soldi che rubano ogni giorno, sul nuovo e sull’usato. Le loro politiche sono scandalose e inaccettabili, ma è vero che quello che tutti criticano in pubblico è quello che poi non vedono l’ora di fare in privato ;)

  7. Gidantribal scrive:

    Il top restano le prese per il culo che hanno proposto lo scorso ottobre alla Gamesweek a Milano XD sconti fiera di 5 o 10€ contro il 40-50% di sconto sul prezzo di copertina che faceva Mediaworld l’anno precedente.
    Ah e ritiravano pure i giochi usati in fiera! XDDDDD

  8. lukesca scrive:

    che chiudano, che lascino questo monopolio, almeno in italia.

    avrebbero potuto adottare diverse strategie: l’abbassare il prezzo dei giochi col calare delle richieste e del tempo trascorso dell’uscita dei giochi invece di lasciarli a prezzo pieno sino ad esaurimento scorte, oppure non prendere per i fondelli i poveracci che portano indietro i giochi usati e tanto più gli sventurati che li ricompreranno…..

    “vuoi l’assicurazione sul videogioco?”

    vi odio!

    • lukesca scrive:

      cmq preferisco il disco…
      ….come si diceva un tempo verba volant scripta manent

      poi se ci fosse la possibilità di scegliere se il disco si possa copiare/installare totalmente sarebbe ncora meglio, cosa che adesso la ps3 non mi permette di fare!

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