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Recensione Plants vs Zombies 2: It’s About Time [iPhone, iPad]

Plants vs Zombies 2 It's About Time

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Electronic Arts
  • Software House: PopCap Games
  • Recensione Plants vs Zombies 2: It’s About Time [iPhone, iPad]

    Gli anni trascorsi dal primo Plants Vs Zombies devono essere stati allo stesso tempo entusiasmanti e spaventosi per PopCap Games: prima il successo straripante del suo tower defense (cui vanno aggiunti quello di Peggle e Bejeweled), poi l’acquisizione da parte di Electronic Arts e la preoccupazione di sparire all’interno di una realtà tanto mastodontica, o semplicemente di non essere all’altezza e sfornare serie di titoli fotocopia dei predecessori.
    Ma se PopCap Games ha raggiunto questi traguardi non è certo stato per caso e Plants Vs Zombies 2 It’s About Time è ancora una volta una perla di divertimento, arricchita da un buon numero di novità, da un livello di sfida più elevato e da una longevità molto superiore al primo episodio. Tutto questo con le sole perplessità nate dalla scelta di renderlo free to play, con i rischi che una scelta del genere può portare.

    plants vs zombies 2 Dave

    Nella sua più intima natura, Plants Vs Zombies è un gioco semplice: dobbiamo proteggere il nostro cervello da orde di zombie bizzarri e irriverenti, potendo utilizzare soltanto una sacca di semi un po’ particolare. Le piante che nascono da essi sono infatti prontissime a scendere i battagli e daranno letteralmente tutte se stesse per la nostra salvezza. Come in ogni tower defense che si rispetti, la germinazione delle piante è possibile solo accumulando energia solare, la fondamentale risorsa comune a tutte le specie. Da qui la necessità di piantare girasoli, che a intervalli regolari rilasciano unità di energia: i girasoli sono però del tutto indifesi e occupano caselle nel tabellone di gioco, rendendo necessaria un minimo di lucidità nella costruzione delle linee difensive, scegliendo in modo bilanciato come disporre le varie piante nelle cinque linee a nostra disposizione.

    Fin qui, tutto come al solito: per fortuna però PopCap ha inserito in questa formula già vincente alcune trovate davvero azzeccate, come il ricostituente e le tecniche speciali touch (3 diverse, da attivare e utilizzare per eliminare molti zombi insieme: una ci permette di decapitare gli zombi pizzicando lo schermo, l’altra di spazzarli via con rapidi tocchi e l’ultima di elettrizzarli tratteggiando linee).
    Queste introduzioni, insieme ad alcune piante e volendo anche ai pacchetti di monete e bonus permanenti sono il cuore della parte economica del titolo: nonostante la maggior parte di essi sia sbloccabile giocando, per altre saranno necessarie le fastidiose microtransazioni.

    Plansts vs zombies 2

    Dopo una quindicina di ore di gioco posso però tranquillamente dire di non essere ancora arrivato a un punto in cui la difficoltà eccessiva costringa a aprire i cordoni della borsa e darsi un po’ di brio spendendo soldi veri, anche se non poter avere tutte le piante perchè 5 di esse vanno necessariamente comprate è un dettaglio non da poco, anche considerando che Plants Vs Zombies 2 ha meno unità del predecessore (mancano i livelli sull’acqua e quelli nelle tenebre, quindi le relative piante non sono state inserite).

    Chiaramente il supporto di PopCap  (già costante in queste prima settimane dall’uscita, con patch e aggiornamenti frequenti ed efficaci) non ci lascerà mai privi di nuovi livelli, modalità e magari qualche recupero dal passato, anche perchè la svolta “viaggio nel tempo” della trama consente in teoria un’infinità di possibilità: dopo Antico Egitto, Pirati e Vecchio West vedremo un’espansione ambientata nel futuro e chissà quante altre pazzie, che insieme al gameplay raffinato formano i motivi del successo del brand. Vedere gli zombie vestiti a tema e cambiare a seconda delle epoche è sempre divertente e persino l’Enciclopedia delle creature e piante nel gioco vi strapperà qualche sorriso, complice un ottimo adattamento italiano.

    Restano eccellenti poi le musiche e gli effetti sonori e in definitiva questo seguito surclassa il precedente sotto ogni aspetto, anche considerando che grazie all’introduzione di una world map alla Super Mario guadagna segreti, percorsi alternativi e un’infinità di livelli da rigiocare più volte rispettando regole di costruzione delle nostre difese sempre diverse e complesse.
    La difficoltà, nettamente più interessante  e meno “vacanziera” rispetto al predecessore, non rende mai l’esperienza troppo frustrante anche se richiederà sempre dita svelte e un po’ di concentrazione.

    Popcap Games era chiamata a non fallire nell’impresa di rendere Plants Vs Zombies 2 migliore del primo, acclamatissimo capitolo. Di certo non lo ha fatto, ma scegliendo di rendere la sua nuova fatica free to play ha rischiato davvero molto. Per fortuna e bravura Plants Vs Zombies 2 è talmente tanto pieno di contenuti, livelli e novità nella sua versione gratuita che sarebbe delittuoso e sciocco non correre immediatamente a scaricarlo.

    Inside The Game

    • Semplicemente migliore del precedente
    • Microtransazioni non ancora necessarie _Umorismo leggero e divertente

    Outside The Game

    • I costi delle microtransazioni sono troppo alti
    Voto:

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