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Sony condannata a pagare uno stagista 4.600£: “Lavoravo gratis 9 ore al giorno” [UK]

Sony condannata a pagare uno stagista 4.600£: “Lavoravo gratis 9 ore al giorno” [UK]

In un momento storico come questo è bello ogni tanto leggere di uno stagista sfruttato che decide di ribellarsi e di far fare una sonora figura di umano sterco all’azienda che ha “beneficiato” del suo lavoro. Questa è la storia di Chris Jarvis, un giovane laureato in Game Design, che dopo aver lavorato ben nove ore al giorno per tre mesi negli uffici di Guerrilla Cambridge, ovvero il team a lavoro su Killzone: Mercenary per PS Vita, come un normalissimo impiegato, ha portato in giudizio Sony per avergli rifiutato il minimo salariale. Il giovane, che durante lo stage avrebbe dovuto affiancare un programmatore, ha così raccontato la sua storia: “In pratica facevo il tester per gli artworks 3D, controllando che i files provenienti dalla Cina funzionassero clickando dei tasti. Questo fa normalmente parte del lavoro dell’Environment Artist. E’ un lavoro noioso che richiede tempo. Ho esaminato i miei diritti e ho scoperto che legalmente stavo facendo il lavoro di un dipendente“.

Chris ha per questo motivo richiesto a Sony di pagargli il minimo sindacale, visto che il suo era un lavoro vero e proprio e certamente non uno stage (che, è bene sottolinearlo, dovrebbe essere un’attività di formazione e crescita e non una modalità per tappare buchi lavorativi a costo zero, esattamente come succede quasi sempre in Italia). Sony però ha sbrigativamente rifiutato la richiesta dello stagista dicendo che era un volontario e quindi non titolato a percepire uno stipendio (o una qualche forma di rimborso). “Se avessero avuto qualcuno per fare quel lavoro lo avrebbero dovuto pagare circa 100£ al giorno“; per questo motivo la questione è passata da una cordiale richiesta ad una citazione in giudizio. Dopo settimane in tribunale Chris è riuscito a dimostrare le proprie ragioni ottenendo non solo le 3.600£ richieste (ovvero 1.200£ al mese), ma anche un ulteriore bonus di 1.000 sterline. Sony avrebbe anche chiesto a Chris di firmare un documento in cui si impegnava a non divulgare il fatto…ovviamente come avrete capito tale foglio è rimasto orfano dalle sua firma.

Se qualcuno lavora con orari stabiliti ed è un valore aggiunto per la società, tale da sostituire con la sua attività il compito per cui qualcun altro avrebbe dovuto essere pagato per farlo, allora per la legge deve essere definito come un lavoratore, con il diritto di essere pagato“. Ha commentato così l’avvocatessa Jasmine Patel: “I volontari non pagati possono essere impiegati solo da un ente di beneficenza, un organizzazione di volontariato, un ente di raccolta fondi o da un organo statutario. Si può essere un lavoratore volontario presso una società commerciale, ma in tal caso si è qualificati per il salario minimo.” Sony non ha voluto commentare la notizia.

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8 Di risposte a “Sony condannata a pagare uno stagista 4.600£: “Lavoravo gratis 9 ore al giorno” [UK]”

  1. Gidantribal scrive:

    In Italia ormai è l’ordine del giorno ed il bello è che è così per tutte le professioni che richiedono una laurea o affini e che dopo il titolo di studio massimo meriterebbero un compenso da subito.

    Io fortunatamente faccio il magazziniere :D

  2. Killy77 scrive:

    Contentissimo per Sony, un’azienda che ha sfanculato un sacco d’esperti per far posto a stagisti usa&getta da sfruttare ai danni della qualità finale.
    Dopo di questo, non intendo acquistare una PS4.

    • handlewithcare scrive:

      Perchè tu pensi che solo in Sony fanno questo scempio ? vorrei ricordarti EA tempo fa con straordinari non pagati.Le fanno tutte le aziende non ti va bene,dietro di te c’è ne un altro questo è il loro motto.Comunque contento che il ragazzo sia stato pagato come giusto che sia,ma arrivare a dire che non compro PS4 per sta cosa lascia il tempo che trova ;)

      • Killy77 scrive:

        Da qualche parte bisogna iniziare. Sul fatto che lo facciano TUTTI, generalizzare non fa mai bene e fortunatamente negli anni ho avuto la fortuna di lavorare (ieri e oggi) con aziende che pagano straoordinari o comunque piuttosto bene.

    • hiei86 scrive:

      :facepalm:

  3. Anto' scrive:

    è brutto a dirsi, e può sembrare qualunquismo, ma se dovessimo boicottare ogni prodotto di ogni azienda che in un modo o nell’altro non adotta comportamenti etici (verso i dipendenti, verso l’ambiente, verso i concorrenti, ecc.) dovremmo andare a vivere in una capanna in cima ad un monte, cibandoci di muschi e bevendo l’acqua piovana…

    detto questo, quando le autorità fanno un minimo di giustizia non si può che essere contenti…

  4. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Ben sta a Sony, ma credo sia più facile smuovere le acque quando si parla di entità così grosse. Il sommerso e lo sfruttamento a livelli più bassi non possono essere sradicati… almeno qui in Italia.

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