Quando muore il Collezionista. E nasce il Next-Gen Gamer [mantra per spendaccioni compulsivi]

Quando muore il Collezionista. E nasce il Next-Gen Gamer [mantra per spendaccioni compulsivi]

Occhèi.

Facciamo un po’ di outing… no. Che avete capito. Non quell’outing. Non sono ancora pronto a concedermi un carnoso randello.

Facciamo un altro tipo di outing. Un outing da Gamer.

Amo definirmi un collezionista, ho speso in passato cifre ragguardevoli per accaparrarmi “l’ultimo tassello della collezione”, e non passa giorno senza che il mio sguardo si posi sereno su quell’enorme pila di scatole di cartone… o meglio, non “passava” giorno.

Già, perchè da qualche tempo a questa parte nella mia testa si è formata una camera oscura in cui alberga un pensiero sinistro:

MENO PIPPE MENTALI —> MENO FOLLIA COLLEZIONISTA = PIU’ SOLDI —> PIU’ GIOCHI

Eh già, è lì il segreto! Ci avevo già provato (senza riuscirci) con il primo Pensierino di Doll pubblicato sul canale ufficiale di Inside the Game. All’epoca avevo deciso di accontentarmi della versione liscia di Max Payne 3 con una settimana di anticipo sul day one piuttosto che attendere due settimane extra per la limited edition con pupazzo incluso. Mi ero detto “sei forte, hai capito che il pupazzo di Max costa uno sproposito e per averlo devi rimandare di due settimane l’acquisto di un sequel che aspetti da quasi dieci anni”.

Ammazza se ero forte! Roba da duri proprio!

Poi però che è successo? E’ successo che un anno dopo avevo raddoppiato gli scatoloni in camera mia, e che predicavo bene e razzolavo male. Malissimo.

Guardando alle mie collezioni complete, ce n’è davvero qualcuna di cui andare fieri? Amo Sonic, ma non ho tutti i giochi di Sonic (come potrei?). Ho giusto i tasselli sacri per mega drive, dreamcast e gamecube, più tutta l’immondizia che è uscita nel corso di questa generazione. E lo sapete quanto vale l’immondizia recente di Sonic? Apparentemente abbastanza per pagarmi completamente Grand Theft Auto 5 (edizione base) e Pokemon X !

Andiamo avanti. Ho praticamente tutti i Final Fantasy (almeno, la serie regolare), dal primo al quattordicesimo. Ma la verità è che ne ho giocati solo poco più della metà, e alcuni di essi (ovviamente gli ultimi) mi hanno fatto venire voglia di piantarmi un compasso tra i denti… Perchè diavolo dovrei tenerli sulla mensola, lì, accanto al pupazzo di Pipino il Piranha con cui passo i migliori momenti della mia vita?

 

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E ancora, che senso ha continuare a dare soldi al maledetto Tetsuya Nomura sapendo benissimo che non riuscirà mai più a tirar fuori un Kingdom Hearts decente? Devo farlo solo perchè ho tutti i Kingdom Hearts usciti? “Devo“?

Ecco, questi sono i pensieri che mi passano per la testa quando guardo parecchi pezzi delle mie collezioni. Certo, ci sono titoli a cui sono troppo legato da ricordi/esperienze e dei quali non mi libererò mai. Ho una mensola intera con tutti, tutti, tutti i Metal Gear mai usciti, e quella mensola rimarrà lì, poco ma sicuro. Insieme a lei rimarranno quella di StarFox, di Persona, di Fire Emblem, di Forza Motorsport, di Halo, di Yakuza (n.b. le “mensole” sono mensole metaforiche. Non vivo in un magazzino)… ma le altre? Le altre decine di scatole di giochi che ho preso per giocare sul momento e che ho tenuto per qualche stramba ragione pur sapendo che non sarebbero state aperte mai più?

Non siamo più negli anni ’90, non posso più permettermi di giocare come facevo un tempo (leggi “non ho più qualcuno che paga per i miei videogiochi”) ed è giusto che venga a patti con la realtà dei fatti. Sono stato una delle tante vittime del divorzio dei propri genitori e un fortunato fruitore della volontà di riconquistare l’affetto a suon di regali materiali. E’ successo, me la sono goduta, ma è finita. Voglio giocare tutto quello che mi interessa? Ebbene basta morire dietro all’edizione speciale a tiratura limitatissima, meno soldi per comprare i singoli giochi, più giochi totali a fine anno.

Anzi, sapete che vi dico? Datemi una Ps4/Xbox One/Wii U con un hard disk infinito e saluto volentieri anche il retail gaming! Certo, se esce il gioco che può finire su una delle mensole sopra citate ben venga la copia fisica, ma per quella marea di titoli di cui non vedi l’ora di liberarti una volta finiti (inserire gioco a caso prodotto da Ubisoft)?

“Io non sono pronto ad abbandonare le custodie fisiche dei giochi”

Avessi avuto un McRib ogni volta che ho sentito questa frase adesso sarei un fottuto ciccione (a proposito, un sentito grazie a McDonald’s per aver creato il miglior panino della Storia solo per poi toglierlo dal commercio). Date una possibilità al digital gaming, anche una piccolina piccolina, e vedrete che saprà come ripagarvi!

Vi racconto una storia buffa. Fino a qualche settimana fa avevo in casa le mie gloriose copie di Dead Space e Dead Space 2 ansiose di ricevere la visita della terza sorellina (Dead Space 3) uscita nei negozi ormai da tempo. Però, dopo due capitoli al fulmicotone (tanto per usare un termine in disuso da sei decadi), salta fuori che il terzo è un gioco mediocre…. Cosa fa il buon Dollo redazionale? Si strugge nel dubbio: “Acquisto Dead Space 3 anche se è una merda? Però costa ancora 40 sacchi, chi me lo fa fare? Dio mio quanto sono brutte le scatole del primo e del secondo senza il terzo accanto, ma che faccio? Butto i soldi?”.

Poi la rivelazione! Humble Bundle con i giochi Electronic Arts. Paga quanto vuoi e ti becchi 5 titoloni scaricabili da Steam (compreso Dead Space 3).

Nemmeno il tempo dire “Didò” e già i due citati prequel erano nelle mani di un commesso qualsiasi, scambiati vigliaccamente per un preorder , e pronti ad essere rimessi in vendita a circa 3000 euro l’uno.

Grazie a questa nuova filosofia sono tornato addirittura in possesso di una PsVita (è bastato scambiare uno dei miei tanti 3DS da collezione), e ho potuto recuperare quella parte di giochi che da un anno a questa parte sono usciti nel frattempo sulla portatile Sony (sono tipo tre in tutto, ahahahah, no scherzi a parte, mi fa ancora un po’ ribrezzo).

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Ma cosa voglio dirvi con questo fiume di parole senza apparente filo logico? Voglio dirvi che così come i miei gusti in fatto di videogiochi si sono affinati (o persi) nel tempo, allo stesso modo avverto un cambiamento nel mio modo di giocare, nel mio modo di pormi di fronte a questo bellissimo hobby. Non voglio convincere nessuno della validità del mio pensiero, solo condividerlo con voi.

Quindi ben venga il numero più contenuto di limited edition e copie fisiche, ben venga il risparmio, ben venga il DRM su Xbox One con il family sharing, ben venga Gaikai su Ps4, ben venga l’e-shop Nintendo che ormai pubblica i giochi una settimana in anticipo rispetto alla controparte retail.

Ben venga il digital delivery.

Io sono pronto.

 

Nota Bene. Per verificare quanto so razzolare male, non perdete l’unboxing della Limited Edition di Zelda Wind Waker HD, presto sul nostro canale ufficiale di Youtube!

 

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