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Indipendent Monday: Cognition – The Cain Killer [Recensione Indie Game]

Cognition: An Erica Reed Thriller - The Cain Killer

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Phoenix Online Studios
  • Software House: Phoenix Online Studios
  • Indipendent Monday: Cognition – The Cain Killer [Recensione Indie Game]

    Indipendent Monday torna per concludere un discorso iniziato molto tempo fa con la release del primo capitolo della serie punta e clicca dedicata alla paranormale Erica Reed. La drammatica stesura di questa recensione, ironia della sorte, è accompagnata dalla sofferente conclusione del serial tv Dexter, naufragato in una cocente delusione, per il sottoscritto, che non staremo certo qui a spoilerare. Chiudiamo la parentesi dicendo solo che le ultime tre stagioni sono state un qualcosa d’intollerabile.

    E’ finita

    Il parallelo con il killer di Miami non si limita certo ad un attacco di rabbia che manco il passeggero oscuro, ma si estende al comune respiro di sollievo tirato dopo la conclusione. Cognition è partito sotto grandi speranze, seppur non così talentuose, conducendoci episodio dopo episodio verso un appiattimento d’interesse. Il mio entusiasmo si è spento soprattutto per via di un contesto thriller ballerino, mai ben definito, incapace di dare certezze sulla direzione intrapresa dai Phoenix Online Studios. Intreccio paranormale? Thriller psicologico? Poliziesco drammatico e condito da qualche perla grimm? La protagonista è tormentata dalla sua condizione di freak, dal trauma provocatogli dal Cain Killer, da tutto questo o dall’appuntamento mensile la cui summa è riassunta nel suo cognome?
    Nulla di tutto ciò viene mai ben delineato. Le vicende di Cognition non sanno bene dove andare a parare e la storia si perde in una palese voglia di raccontare mille situazioni, caratteri e argomenti, ritrovandosi però sola con lo Slender orrifico del guazzabuglio. Lo studio si mostra incapace di gestire la serialità, dando poca incisività ad i singoli capitoli e ignorando anche le più gettonate regole dettate dal genere. Incapaci? No sarebbe meglio dire che un punta e clicca, soprattutto se thriller, ripone in un buon plot una gran parte del lavoro e questo sembra una prima stesura abbozzata da rivedere, dove nemmeno i protagonisti riescono a farsi ben volere da chi impugna il mouse.

    Cognition

    Se la gestione della narrazione, per alcuni, non conta assolutamente nulla, è sempre bene, parlando di videogame, quindi di un passatempo ludico, dare buona importanza al gameplay. I Phoenix Online Studios non sono certo degl’incapaci ed i lavori precedenti sono li a dimostrarlo, peccato che con Erica Reed abbiano deciso di limitarsi al minimo sindacale. Il difetto più grande sta proprio nel fulcro del gameplay, nelle capacità sovrannaturali di Erica che, sfruttate a dovere, dovrebbero portarci alla soluzione dei puzzle inseriti nel titolo. Bene, queste caratteristiche vengano spalmate per i quattro capitoli rispettando la curva di apprendimento che potremmo ritrovare in un titolo dedicato a Dora l’esploratrice. Idea non male per un’epopea punta e clicca, ma tremendamente ridondante e snervante in questo caso.
    Come se non bastasse, gli aspetti base del genere sono ridotti in cenere dall’agghiacciante possibilità, tanto di moda in titoli rivisitati per casual, di avere la soluzione di certi puzzle spiattellati sulla faccia, appesantendo la struttura complessiva delle nostre imprese, meccanica e goffa, costringendoci, certe volte, a viaggiare da una parte all’altra della mappa senza entusiasmo e con in testa il risultato di una soluzione cervellotica più nell’esecuzione che nella scoperta.

    Chiedi l’autografo all’assassino

    Cognition si conclude lasciandomi spossato sul divano, esaltato dagli scossoni di un quarto capitolo nettamente più in forma rispetto ai due precedenti. Il titolo, sommariamente, non è certamente da considerare come una produzione fallimentare, ma sicuramente trascurabile. Giocare ad episodi le gesta della detective è stato un piccolo stillicidio, una tortura cinese senza pietà verso la pazienza di un gamer che, ancora prima di aprire il pc, sapeva già tutto. Tecnicamente non eccelso, non privo di bug o crash, infestato da una trama piatta ed un gameplay meccanico, Cognition è consigliato soprattutto a chi ha il pallino del punta e clicca e non ha nulla da video giocare durante una pigra sosta fra un re-play Lucas Arts o una discussione su Heavy Rain.

    Inside The Game

    • Una buona conclusione
    • Ritorna il talento del primo episodio ...

    Outside The Game

    • Nulla di nuovo
    • Ancora qualche bug
    • ... cosa è successo durante i due di mezzo?!
    Voto:

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