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Hearthstone, o come rovinare le amicizie con le carte

Hearthstone, o come rovinare le amicizie con le carte

Di giochi di carte riproposti in chiave videoludica ce ne sono tantissimi: da i vari Magic: Duels of the Planeswalker, alle molteplici versioni per PSP di Yu-Gi-Oh!, senza dimenticare una molto oscura cartuccia nera uscita nel 2000 per Game Boy con cui poter giocare al gioco delle carte dei Pokemon. Ora ci prova Blizzard ma, invece di fare affidamento sul gioco di carte collezionabili ispirato a World of Warcraft già esistente, ha deciso di puntare su uno nuovo: Hearthstone: Heroes of Warcraft.

Il perché lo si capisce sin dalle prime partite ad Hearthstone: mentre per poter giocare al gioco di carte di World of Warcraft serve un’attenta conoscenza delle regole e ben oltre 20 minuti per portare a termine una partita, Hearthstone si differenzia utilizzando un ruleset decisamente più semplice per proporre partite che nella media non superano i 12-15 minuti.

Il gioco si divide in turni molto regolari: all’inizio del proprio turno il giocatore pesca una carta ed aggiunge un cristallo alla propria scorta. I cristalli sostanzialmente funzionano come il mana di Magic, con la differenza che qui non c’è modo di controllarne direttamente la crescita (con le dovute eccezioni) e che i cristalli smetteranno di aumentare arrivati ad essere 10. Avremo a nostra disposizione, oltre alle 30 carte che costituiscono il mazzo, un abilità legata al personaggio da noi scelto, e di cui parleremo tra poco, che potremo attivare durante il nostro turno. Lo scopo del gioco è di ridurre a 0, partendo da 30, i punti vita dell’avversario. Per farlo avremo a disposizione magie e servitori, ognuno con il proprio costo, la propria forza, la propria resistenza e i propri effetti aggiuntivi. Allo stato attuale delle cose, alcune carte risultano, a mio avviso, decisamente sgravate, vuoi per un effetto devastante o per delle combo che sono decisamente “rotte”.

Il tutorial iniziale, composto da 6 combattimenti, è ben realizzato e bilanciato, permettendo di perfezionare le meccaniche base di gioco abbastanza agilmente. Terminato il tutorial, a nostra disposizione abbiamo 3 “modalità” di gioco: Gioco, Allenamento ed Arena.

Nella modalità Allenamento avremo la possibilità di affrontare i 9 eroi che costituiscono le classi tra cui potremo scegliere ad inizio partita. Inizialmente avremo a disposizione solo Jaina, la maga, ma sconfiggendoli in modalità Allenamento sbloccheremo anche gli altri. La scelta dell’eroe è fondamentale poiché alcune carte, sbloccabili solo facendo aumentare di livello la classe corrispondente, saranno disponibili solo per quel tipo di personaggio. Ogni eroe è specializzato in alcuni tipi di magie: la Ladra, per esempio, punta a distruggere e danneggiare continuamente i servitori avversari, mentre il Cacciatore tende ad “ingrossare” e ad evocare molti servitori.

In modalità Gioco potremo affrontare altri giocatori online selezionati in base al nostro livello di abilità per poter guadagnare, dopo aver vinto 5 partite, una certa quantità d’oro. L’oro serve non solo per acquistare i booster pack, ma anche per avere accesso all’Arena. Entrare nell’arena costa 150 gold; inizialmente dovremo scegliere un eroe e poi creare il mazzo con delle carte casuali, dopodiché dovremo affrontare 10 partite di fila, a meno che non ne perdessimo 3, in quel caso verremmo sbattuti fuori. L’Arena è l’unico modo per farmare gold velocemente, ma data la “casualità”, non è semplice. In questo devo dire che il lavoro svolto da Blizzard non mi ha convinto particolarmente, dato che l’oro si accumula talmente lentamente, che saremo ben presto tentati a metter mano al portafoglio. Spero vivamente che in fase di passaggio da closed beta ad open beta e release finale ci sia un cambiamento, non solo nel bilanciamento delle carte ma anche del sistema di accumulo gold.

Per la gioia di “molti”, il gioco è pienamente doppiato e tradutto in italiano, con le stesse voci utilizzate per la patch italiana di World of Warcraft. Doppiaggio a parte, le musiche del gioco sono davvero stupende, a mio avviso la punta di diamante della produzione.

Hearthstone: Heroes of Warcraft è uno di quei giochi che o ti prende subito, o ti annoia. Personalmente l’ho amato dal primo sguardo e sono bastate poche partite per far scattare le prime risse verbali con i miei amici per alcune “pescate fortunate”.

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