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Lucca Comics & Games 2013 e le delusioni di un gamer invecchiato [Il regno di Sony]

Lucca Comics & Games 2013 e le delusioni di un gamer invecchiato [Il regno di Sony]

Buongiorno ragazzi di Inside the Game, chiedo perdono se non sono riuscito tempestivamente a portarvi le mie cronache lucchesi sia qua che sul nostro amato tubo, ma la spossatezza scorreva possente nel sottosocritto. Quindi dopo aver cestinato la produzione delirante di ieri torno alla carica per dirvi di quanto sia po’ amareggiato per la mia ultima esperienza al Lucca Comics & Games. Una sensazione strana, quasi impercettibile, quella che si prova quando si rientra a casa ma sembra che qualche mobile sia stato spostato, qualche quadro non ci sia e…ma cosa diavolo ci fa la pubblicità di Sharknado in bagno?!?

Parlando della parte più strettamente classica della manifestazione è sempre un piacere girare tra le strade di Lucca e godersi senza soluzione di continuità la città, le ragazze semi-svestite e tonnellate di fumetti offerti in ogni formato desiderabile. Nuovi e rinnovati spazi sono stati concessi anche al cinema, tanto che Warner ha deciso di prendersi un’intera piazza per farsi una vetrina di quello che sta presentato, pubblicando, distribuendo o quant’altro. Il tutto si può riassumere in una gigantografia da svariati metri de Lo Hobbit incorniciato dal poster de “ma-che-diavolo-è-quella-robaccia“, conosciuto dai più come il nuovo film su RoboCop.  Ma ovviamente non è per questo che solitamente mi dirigo a Lucca, anche se le ragazze semi-svestite sono di per se un’ottima motivazione. Il mio obbiettivo è dirigermi sempre al Games per respirare un po’ di ottimo ossigeno nerd, provare le novità del prossimo futuro e magari trovare qualche offertazza da aggiungere alla mia collezione. Ed è in questa fase che ho iniziato a percepire delle crepe nelle mie bellissime immagini mentali.

Comunque basta con i giri di parola e l’inutile narrativa…il Games mi ha profondamente deluso!

Perché? Perché per la prima volta ho visto tantissime cose già viste, troppi stand con giusto un paio di cuffie per il trailer del gioco (su schermi persino in bassa definizione) e il totale abbandono da parte di Microsoft. Ho inutilmente vagato per gli espositori nella speranza di vedere qualcosa di inaspettato o magari anche solo la fotografia di una Xbox One…eppure alla fine del giro ho dovuto accettare che Microsoft aveva completamente disertato Lucca facendo piantare una bandierina gigantesca a Sony nel cuore della fiera. E quindi? E quindi il massimo di vita l’ho raggiunto dopo cinque minuti di coda per poter entrare nello stand Sony dove venivamo registrati da baldi giovani su Xperia Tablet Z con tanto di Nome, Cognome, data di nascita ed email. Ecco cosa ho provato:

PS4

  • Dualshock 4: Il nuovo pad di PS4 è indubbiamente molto più ergonomico della sua passata versione. Infatti la nuova costruzione sembra ben più completa e funzionale al gaming, riducendo i vecchi problemi con gli analogici in parallelo. Anche se restano le limitazioni riguardanti i pulsanti dorsali, non molto adatti ad FPS e TPS. Ho avuto modo di provare anche il Touch Pad per navigare la mappa in Assassin’s Creed IV: Black Flag e francamente non ne sono rimasto molto convinto. Non ho trovato molto reattivo la risposta del touch, tanto che subito dopo ho preferito ritornare ad usare il normale e ben più preciso analogico. In un mondo di tablet e smartphone certe cose purtroppo saltano subito all’occhio. Ma comunque dovrei provarlo più a lungo e con altri titoli per capire meglio le reali potenzialità.
  • Assassin’s Creed IV: Black Flag: La versione PS4 è oggettivamente molto più completa a livello visivo della controparte per le console attuali, anche se è ben lungi da farmi gridare al miracolo per l’arrivo della next-gen. Per il gameplay provato non ho quasi trovato differenze con Assassin’s Creed III, non che me lo aspettassi ovviamente.
  • Knack: Il titolo graficamente è veramente molto carino e colorato, tanto da ricordarmi visivamente il glorioso passato di Jak & Daxter, ma è sul fronte del gameplay che ho trovato la più piatta delle linee sull’encefalogramma. Il termine giusto per definirlo è mediocre.
  • Killzone: Shadow Fall: Ecco finalmente qualcosa che possa far intuire uno scarto reale tra l’attuale e la prossima generazione di console. Il gioco è un tripudio di effetti di luce, particelle e dettagli che mostrano veramente i muscoli su schermo. Insomma un buon FPS che finalmente si è staccato un po’ dalla pesantezza della trilogia per un approccio più dinamico. Insomma visto che il terzo non mi è piaciuto per nulla questo potrebbe essere un buon punto di rilancio per la serie.
  • Watch Dogs: Anche se non era nello stand (ma addirittura fuori dal Games) la demo visionata girava sull’ultima versione per PS4. Anche in questo caso l’impatto visivo è veramente buono, sopratutto nelle animazioni durante i filmati in game e nell’interazione con l’ambiente. Il gameplay mostrava poco delle potenzialità sponsorizzate nella fase di lancio, ma resta comunque un titolo che farà sicuramente la gioia di tutti gli amanti dei sandbox e in generale di Assassin’s Creed.

Ho avuto anche modo di provare il tanto lodato Oculus Rift sperimentando quella fantastica sensazione di totale immersione che il visore riesce a ricreare, purtroppo la demo mostrata era un semplice percorso su binari talmente sgranata da dare veramente fastidio. Quindi su questo posso dire ben poco se non che ha veramente un potenziale gigantesco.

E per il resto? Nulla…mi sono comprato la Hunter Edition di Crysis 3 per PS3 ad un prezzo infimo, ho provato a compare un Nintendo 3DS XL scoprendo che la mia golosità circa le mozzarelle in carrozza aveva vanificato l’offerta fatta dal venditore e ho sperimentato nuovamente quanto i rivenditori minori presentino dei prezzi veramente imbarazzanti circa i videogiochi…roba da (quasi) pareggiare il livello di una nota catena internazionale. Insomma quest’anno ho fatto tutta un’altra esperienza…ben poco positiva.

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