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Indipendent Monday: Lilly Looking Through [Recensione Indie Game]

Lilly Looking Through

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Steam\GOG
  • Software House: Geeta Games
  • Indipendent Monday: Lilly Looking Through [Recensione Indie Game]

    Curiosi Insiders benvenuti nelle viscere di Indipendent Monday, rubrica settimanale che propone il meglio della produzione indipendente videoludica la quale, da ora in poi e su suggerimento di Akira, vestirà fru fru come piace all’hypster alternativo consumatore di Baustelle – non una sottomarca degli stellati biscotti al cacao Mulino Bianco, ma a quanto dicono un gruppo musicale -.
    Questa settimana recensiamo e consigliamo Lilly Looking Through, punta e clicca senza età sviluppato dalla Geeta Games grazie a una fortunata campagna Kickstarter. Siete pronti a scoprire questa perla da 8,09€???

    Il drappo rosso dell’avventura

    Lilly Looking Through racconta un viaggio in un mondo oltre la soglia della tana del bianconiglio, un’avventura dove gli occhi della protagonista, se aiutati da un paio d’occhiali da aviatore, possono scorgere un destino parallelo, il passato di un luogo remoto e ammaliante nella sua inesplicabile bellezza. Un drappo rosso portato dal vento travolgerà il piccolo compagno di Lilly, costringendola a varcare la linea del fantastico alla ricerca di quello che è stato, così da trovare soluzioni al presente e risposte per il domani.

    La vicenda viene narrata interamente per immagini, attraverso poche parole, dando importanza al susseguirsi degli eventi, al mondo circostante che è vivo e intriso di significati. Il plot prende spunto dal classico racconto di Lewis Carroll prendendo manciate di Neil Gaiman – generalmente più stregonesco – e spolverando con il visivo immaginario del maestro Miyazaki; non per niente i due protagonisti sono bambini a contatto con qualcosa di sovrannaturale che vuole portarli ad affrontare una coscienza adulta.

    Il gioco e le atmosfere sono tutte da scoprire, quindi preferisco rimanere sul vago ed evitare qualsiasi dettaglio, poiché per titoli di questo calibro ogni piccolo spoiler sarebbe tremendamente fastidioso. Lilly è un punta e clicca da vivere, ma contrariamente a gran parte del mondo indie quando propone questo genere non dimentica di offrire gameplay.

    Avventura Grafica

    Il titolo sviluppato dagli Geeta Games rispetta a pieno il concetto di avventura grafica accostato quasi come sinonimo al genere punta e clicca. Lilly affronta sì un’avventura ricca di trama onirica e contenuti visivi, ma rispetta la sua componente classica, dando al giocatore dei puzzle implementati con intelligenza e quasi mai resi palesi dagli “aiuti” inseriti all’interno del titolo – abitudine ormai riscontrabile anche nelle riedizioni dei titoli più blasonati come Broken Sword o affini … fottuti tempi moderni -. Il giocatore passa da un’ambientazione all’altra in un crescendo di enigmi ben amalgamati con il contesto di gioco, peccando paradossalmente in qualche caduta creativa, scadendo in certe occasioni in riproposizioni dello stesso enigma, rendendo il tutto meccanico e poco estroso. Il tutto incastonato in un giocato classico, direttamente incollato dagli archetipi del point & click.

    Il comparto tecnico è di ottimo livello e compone il 50% della riuscita di questo titolo. L’impatto visivo e il comparto audio sono fondamentali per raccontare l’avventura quanto per trasmettere le sensazioni tipiche di una vicenda fantastica. Affezionarsi ai due piccoli protagonisti è facile e il mondo di gioco riesce ad essere immaginifico quanto familiare al tempo stesso.

    La formula del genere è rispettata alla perfezione e il giocatore viene immediatamente trasportato all’interno del mondo di gioco, desiderando così di scoprire ogni segreto e conservare qualcosa di Lilly dopo ogni partita. Il titolo si pone però come un’avventura per tutti e non mira ad un target ben preciso, affascinando sia il lesionato nostalgico del genere – come il sottoscritto –, sia chi è alle prime esperienze o è desideroso di rovinare la propria progenie deviandola con l’intrattenimento videoludico. Insomma, genitori, avete un’ottima porta d’ingresso per i vostri figli e con i vostri figli. Frase che non avrei mai pensato di scrivere in una recensione!

    Lilly Looking Through

    Lilly Looking Throug è un ottimo punta e clicca, ben costruito in ogni sua parte e confezionato per un vasto pubblico. Difetti quadrati e solidi non sembrano pervenuti, ma ne esistono di smussati e oggettivamente rivalutabili secondo il punto di vista di questa produzione dedicata a tutti. Gli enigmi sono ben inseriti nel contesto di gioco, ma alcuni sono ridondanti e forse giustificati da una voglia di non appesantire troppo la sfida, eppure Monkey Island eccolo la con l’astrusità comica delle sue situazioni. Di riflesso il titolo è poco longevo e i più rodati lo potranno considerare un antipasto, un cioccolatino dal gusto impareggiabile che vorremmo assaporare più a lungo; poi ricordiamo il prezzo ed il target, realizzando che forse questo è il giusto e di più sarebbe stato troppo.

    Consiglio quindi Lilly Looking Through a chiunque abbia voglia di placare uno sfizio, a chi avesse voglia di placare un languore fanciullesco, oppure a chi è in cerca di una porta d’ingresso a questo passatempo in compagnia dei propri figli.

    Inside The Game

    • Punta e clicca da manuale
    • Ottimi puzzle ...
    • Anche in Italiano
    • Titolo per tutti
    • Un cioccolatino...
    • Tecnicamente indiscutibile

    Outside The Game

    • ... Non sempre freschi
    • ... avrei voluto gustarlo più a lungo
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