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Inside the Tech #6 – Unboxing e recensione della Apex RAW [SteelSeries]

Inside the Tech #6 – Unboxing e recensione della Apex RAW [SteelSeries]

Salve ragazzi di Inside the Game, finalmente riesco a liberarmi un attimo dall’assalto incrociato di lavoro e fidanzata per poter tornare a calcare le pagine del nostro amato sito. E lo faccio con la sesta puntata di Inside the Tech dove torniamo a parlare di un tastiera da gioco, gentilmente offertaci da SteelSeries, lo stesso produttore della penultima puntata in cui abbiamo visto il Sensei RAW. Comunque bando alla ciance e buttiamoci subito ad analizzare la Apex RAW nei suoi punti di forza e di debolezza, cercando di non lasciare nulla fuori dalla nostra lente di ingrandimento.

SteelSeries dopo averci abituato fin troppo bene con le sue tastiere meccaniche ha deciso di tornare a produrre una linea di gaming keyboard a membrana e questa, insieme alla sua sorellona Apex, è la prima (in ordine di tempo) che il produttore ha rilasciato successivamente alla sua presentazione presso il Consumer Electronics Show a inizio 2013. La Apex RAW si presenta subito con un taglio decisamente aggressivo viste le sue linee che definiscono un corpo sottile come una lama pensato per essere facilmente trasporto a giro per tornei, nonostante il suo volume complessivo certamente non compatto. Il modello RAW risulta persino più contenuto della sorella visto che presenta, come ho spiegato nel video, ben due linee di tasti aggiuntive in meno. Per puntualizzare questi tasti aggiuntivi incrementano sul lato sinistro il già notevole numero di  macro, mentre sul lato destro aggiunge quelli relativi alla fruizione di contenuti multimediali…ma vi lascio a questa tabella esplicativa per capire le principali differenze tra il modello classico e la sua versione economica.

FEATURES APEX APEX [RAW]
Tasti Low Profile
Colorazione 16.8 mill. su 8 livelli di intensità Bianco su 8 livelli di intensità
ActiveZone 5 zone No
Anti-ghosting 6 pressioni simultanee di 20 tasti 6 pressioni simultanee di 20 tasti
Macro 22 17
Macro layers 4 2
W-key
Media keys No
Inclinazione Regolabile 7° / 10° Regolabile 7° / 10°
SteelSeries Engine
Superficie Nero lucida Nera lucida
Cavo anti-nodi No
USB hub 2 porte No
Sistema operativo Windows, OS X, & Linux Windows, OS X, & Linux
Prezzo $99.99/€99.99 $69.99/€69.99

 

Come si può vedere oltre alla mancanza di un bel po’ di tasti il modello RAW è carente di due ingressi USB aggiuntivi, della possibilità di scegliere e regolare il colore delle cinque zone individuate dal produttore e di un cavo anti-incasinamento. Elementi come vediamo che non sono prettamente estetici, ma anche funzionali, tranne per il cavo speciale che reputo un po’ inutile su una tastiera…ma è giusto un’opinione personale. Il mio primo approccio con la Apex RAW è stato, lo devo ammettere, alquanto confusionario. Il taglio sottile abbinato alla scelta di due inclinazioni abbastanza insignificanti, ovvero tra 7° e 10°, mi ha fatto molte volte sbagliare nella pressione dei tasti (visto che non riuscivo a ritornare al volto sulla posizione del sacro WASD) e quindi finivo a premere macro a caso. Francamente per impostazione personale prediligo tastiere con dislivelli e spaziature più accentuate tra i segmenti, in modo da rendere “tattilmente” più intuitivo l’adattamento dell’utente sia al gaming che alla scrittura. E tutto questo nonostante i due rilievi che il tasto W presenta su di esso. Ovviamente basta un po’ di pratica per evitare questi problemi iniziali e poter quindi apprezzare la costruzione complessiva del prodotto, ma ogni tanto qualche tasto sfugge.

Apex RAW_2

DATI TECNICI:

Dimensioni: 560 x 52 x 220 mm
Peso: 1.330 gr
Barra Spaziatrice raddoppiata
Inclinazione: 7° e 10°
Lunghezza cavo: 2 metri
Illuminazione: Bianco su 8 livelli di intensità
Compatibilità: Windows, Mac e Linux (parziale)

I tasti Low Profile sono molto reattivi e danno un feedback estremamente positivo nonostante la scelta della tecnologia a membrana. Anche se continuo a preferire le tastiere meccaniche, la Apex RAW ha dimostrato di essere un valido alleato durante molti videogiochi che ho provato in questo lungo periodo di astinenza da articoli. Per testare questo mi sono avvalso del supporto prezioso di Sine Mora, ottimo titolo per valutare la reattività della Apex RAW e per sperimentare i tasti “Su-Destra” e “Su-Sinistra” fuori dal loro contesto classico. Da questa prova la tastiera ne è uscita con una votazione più che ottima, tranne che per i tasti aggiuntivi che si sono rivelati un po’ inutili su un titolo bidimensionale. Ottima esperienza che è stata confermata anche da un utilizzo prettamente lavorativo (e ben poco ludico), dove ho passato molto tempo a scrivere al computer. Tutto questo, oltre alla prova su strada con altri videogiochi, ha messo sotto una luce molto positiva il design allungato della tastiera e altre scelte apparentemente solo estetiche. Infatti l’ampio poggiapolsi aumenta in maniera notevole e quasi inconsapevole l’ergonomia del prodotto nel suo utilizzo prolungato; mentre la scelta di ampliare l’altezza dalla barra spaziatrice è risultata una soluzione più comoda e funzionale del previsto. L’altro aspetto che mi ha deluso è stata l’illuminazione in bianco della Apex RAW. Nonostante l’aver settato al massimo il livello di intensità, la visibilità dei tasti in diurna si è rivelato praticamente inutile e persino nelle sessioni con una scarsa illuminazione non risulta così brillante. Ho persino notato che l’illuminazione e l’intensità del coloro non è omogenea sull’intera tastiera, con alcuni tasti macro alquanto smorti.   Facendo un confronto alla pari con l’intensità e l’illuminazione in rosso della QuickFire TK di Cooler Master la Apex RAW ne esce ampiamente sconfitta.

ApexRaw_Engine

Parliamo adesso dello SteelSeries Engine, o meglio di quello che è possibile fare con questo software per settare le varie opzioni offerte dal produttore. Come abbiamo visto nella passata recensione del Sensei RAW, anche in questo caso il software recepisce immediatamente il prodotto e ci mostra subito una panoramica delle caratteristiche e di tutto quello che possiamo gestire e regolare. La prima pagina Tasti ci darà libero accesso alla programmazione dei singoli tasti della Apex RAW con la possibilità di scegliere se utilizzarli come tasto Macro o, semplicemente, per cambiarne l’effetto…il tutto in una maniera veramente semplice ed intuitiva. Selezionando Nuova azione, nella parte in basso a destra, avvieremo l’editor avanzato delle Macro, nel quale sarà possibile registrare una combinazione anche lunga di tasti con il rispettivo delay. Infatti cliccando sullo spazio bianco partirà la registrazione, mentre spuntando la casella Ritardi registrazione il software salverà automaticamente eventuali delay. In Impostazioni sarà possibile invece settare il Polling Rate della Apex RAW in un range compreso tra 125 e 1000 Hz, modificarne il layout in uso o (se necessario) ripristinare le impostazioni di fabbrica. I menu Proprietà e Statistiche sono esattamente identici a quelli che abbiamo visto nella precedente analisi del Sensei RAW, ovvero potremo creare un profilo specifico per un programma o un videogioco in particolare, il quale partirà in automatico all’avvio del medesimo, e visionare una panoramica dei tasti più utilizzati durante varie sessioni. Quest’ultimo elemento, per quanto simpatico, si è sempre rivelato la classica risposta ad una domanda che nessuno aveva mai fatto ;-)

Apex RAW_3

CONCLUSIONE: La Apex RAW di SteelSeries si è rivelata un tastiera con più sostanza di quanto si potrebbe immaginare. Precisa, funzionale ed estremamente adattabile alle nostre esigenze videoludiche grazie all’ottimo SteelSeries Engine. I punti di debolezza sono individuabili nell’insignificante inclinazione massima che può raggiungere e in un’illuminazione un po’ scarsa per essere veramente utile (e non solo estetica come alla fine risulta). Ma per quanto riguarda la sostanza, la tastiera si rivela precisa ed affidabile, ben costruita sia nei materiali che nel design…con molte soluzioni intelligenti. Se cercate un valido alleato nei vostri combattimenti, forse lo avete trovato.

TEST: Ho testato la Apex RAW per quasi un mese sia per il lavoro di tutti i giorni che per lo svago. In particolare mi sono concesso lunghe sessioni di gioco con Sine Mora, Mark of the Ninja e Serious Sam 3…test che ha ampiamente messo in luce sua vocazione per gli FPS.

Pagina ufficiale del prodotto: Apex RAW

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