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Indipendent Monday: About Love, Hate & the other ones [Recensione Indie Game]

About Love, Hate & the other ones

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Black Pants \ App Store \ Samsung App
  • Software House: Brush & Bear \ Tobias Bilgeri
  • Indipendent Monday: About Love, Hate & the other ones [Recensione Indie Game]

    Cari Insiders bentornati ad un nuovo appuntamento con Indipendent Monday, rubrica indie che vi propone, ogni settimana, il meglio della produzione indipendente. Questo lunedì torniamo fra i ragazzi dei Black Pants Studios per recensire un piccolo puzzle game sviluppato per smartphone e tablet. Distribuito su iOS e Samsung App, About Love, Hate & the other ones è il titolo indie di quest’oggi; una sciallata passeggiata touch prima di prendere una strada verso una serie di titoli che promettono notti infuocate su pad e tastiere.

    Amore, odio e un pulsante rosso.

    Black Pants ci ha già mostrato con Tiny and Big di possedere un piglio caratteristico nell’approccio allo sviluppo di un titolo, portando così il plot a divenire il seme del meraviglioso albero da frutta che diverrà l’intero gioco. Le radici della storia saranno quindi poi il motore dell’intera implementazione, con ripercussioni su meccaniche e grafica. In questo caso dimostrano anche di avere occhio e producono un titolo sviluppato da Brush & Bear, il cui design è stato curato con classe da Tobias Bilgeri.
    Amore e Odio, due opposti naturali, non obbligatoriamente nemici, ma indispensabili archetipi necessari all’interno del mondo, un po’ come il bianco e il nero, che ci si voglia vedere del grigio è opzionale al fatto  che alla base ci siano questi estremi.
    Amore e Odio, rappresentati come due entità senzienti in un loro piano universale, un po’ come le divinità per gli antichi greci, vivono un’esistenza serafica fatta di una convivenza perpetuata nell’eterno giocoso scontro fra i due caratteri, quando all’improvviso si manifesta un pulsante rosso a cambiare la loro vita. Amore, curioso per natura e spinto verso l’apertura, lo preme e in un lampo il loro mondo è orfano dei due opposti inseparabili. Ora sono in una caverna, ad un’altra pressione in un castello, poi chissà dove. Come rimediare? Recuperando il pulsante e premendolo ancora, finché il mistico aggeggio non li porterà a casa.

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    Beam me up! fra Yin e Yang

    Il titolo è un puzzle game bidimensionale che, come da premessa, sfrutta il plot per impostare le meccaniche che portano avanti questo genere ormai comune, abusato e sempre alla ricerca di idee sin da quando Angry Birds ha dato via al tutto!
    Brush & Bear ci riescono proprio giocando sulla storia e sul mondo creato attorno ai due protagonisti: Amore e Odio. Lo scopo del gioco è semplice. Ci troveremo all’interno di diversi mondi, composti ognuno da 10 stage,i quali saranno pieni di ostacoli, rappresentati da personaggi senzienti od oggetti che ci separeranno dal fatidico bottone rosso, utile a trasporterci al mondo successivo. Dove l’innovazione?
    I personaggi controllabili a schermo saranno due, per l’appunto Odio e Amore, i quali avranno il potere di allontanare – odio – o avvicinare – amore – questi comprimari “ostacolo”, presenti negli stage. Sfruttando il loro potenziale, quello dei personaggi presenti nelle mappe e tutto quanto ci circonda, dovremo aguzzare l’ingegno per arrivare a premere il bottone rosso.
    Seppure semplificato, il gameplay ha la logica di un gioco di scacchi o della dama. Gli sviluppatori, consci di non voler annoiare il giocatore e di voler farne un prodotto per tutti, hanno semplificato le cose inserendo un tasto di refresh, consentendo di tornare alle precedenti mosse, evitando di ricominciare il tutto da capo. Utile più che altro in mappe particolarmente complesse dove le mosse sono molte.
    Si scongiura però il pericolo di avere a che fare con un titolo eccessivamente semplice o meccanico. Con l’avvicendarsi dei mondi, nuovi personaggi e oggetti si aggiungono ai puzzle tenendoci avvinti e mettendo davvero le ali al tempo. Quante volte vi sentirete le gambe anchilosate dopo una seduta più lunga del previsto sul trono … tutto merito di About Love, Hate.
    I comandi touch dei puzzle non sono sempre precisi e rischiano di creare qualche nervosismo, soprattutto quando vogliamo cambiare la selezione di Amore e Odio e finiamo invece per fargli compiere erroneamente un passo verso un baratro o una mossa azzardata. Il tasto di refresh ci aiuta, ma anche uno dedicato appositamente allo switch dei due è provvidenziale. Questi sviluppatori ci viziano!

    About Love, Hate and the other ones

    Il titolo casual sviluppato dai Brush & Bear e prodotto dai Black Pants Game Studio è, come in precedenza, caratterizzato in ogni suo aspetto. Tutto nasce da un pensiero ben preciso che parte dalle radici del plot, corre lungo il tronco, arriva a toccare i germogli dei suoi rami più alti e sboccia in fiori di genuino intrattenimento. Il caracter design meraviglioso di Tobias Bilgeri, la cura dei puzzle, la musica, lo sviluppo del gameplay e delle meccaniche di gioco, tutto è originale ed incastrato senza sbavature all’interno di un qualcosa che appartiene solo a questo titolo. I titoli Black Pants riescono ad essere freschi pur proponendo un concept conosciuto e, come nel caso, addirittura abusato.
    About Love, Hate and the other ones è un titolo casual perfetto, consigliato a chiunque e impossibile da ignorare. Noi andiamo subito ad anchilosarci ancora un po’ le gambe, è tempo di far cooperare Odio e Amore per uno scopo più grande … e nel mio caso non è un bottone rosso!

    Inside The Game

    • Costa meno di 1€
    • Ottimi puzzle
    • Tecnicamente perfetto, anche su tablet
    • Design fantastico
    • Ben strutturato
    • Non il solito titolo

    Outside The Game

    • Genere abusato, anche se innovativo
    • Controlli touch non perfetti
    Voto:

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