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Sam Lake parla di Quantum Break [il gameplay e lo switch fra eroe e cattivo]

Sam Lake parla di Quantum Break [il gameplay e lo switch fra eroe e cattivo]

Quantum Break è il progetto Remedy next-gen, esclusivo Xbox One, che promette di ribaltare, ancora una volta, il mondo del videogame. Secondo le ultime news, il giocatore sarà in grado non solo di vestire i panni del protagonista, ma d’indossare le mutande sporche del cattivo di turno. Ricordiamo che, come annunciato, il titolo alternerà parti di giocato a momenti passivi dove assisteremo a veri e propri “episodi” della serie.

Sam Lake ha fatto due chiacchiere con Game Informer snocciolando qualche informazione aggiuntiva sulla struttura della narrazione e in particolare di queste scene d’intermezzo. Secondo il direttore creativo e scrittore, in Quantum Break si vorrà portare, come nei migliori film d’azione, non solo un cattivo che rispecchi i canoni del duro, ma uno che sia anche “veramente fico”.

“Pensate a Die Hard. Il cattivo (Alan Rickman) quasi ruba la scena,” ha detto Lake. “Questa è la nostra versione dinamica interattiva di quelle scene dei film d’azione, dove vediamo il cattivo pianificare e attuare le proprie mosse. Devi poter giocare come Paul Serene durante questi momenti e compiere quelle scelte. Vogliamo dare profondità anche al cattivo per renderlo un personaggio complesso del quale vedere le varie sfaccettature. Capirete perché sta facendo quello che sta facendo.”

“Sta tutto alla dinamica giocatore-personaggio come elemento cliffhangers al termine di ogni atto del gioco”.

Insomma, Sam Lake immagina, come ben capito sin dai tempi di Max Payne, l’arco narrativo dell’esperienza videoludica attraverso visioni sempre più complesse. Se si è partito da uno stile graphic novel, si è poi arrivato alla tecnica serial lynciana, che ha contribuito a gettare le basi per la moderna tv, fino a giungere al cinema ed a mezzi di narrazione più complessi. Infatti i migliori registi comprendono l’importanza di amare i propri cattivi, di scavare nella loro psiche e di giocare con l’avvicendarsi dei punti di vista dei personaggi, per creare tensione e dare più profondità anche al cliffhanger. Ora possiamo dire che assistiamo ad un vero esperimento di profondità.

Lake ha parlato di “momenti di connessione”, che si configurano nello switch fra i personaggio giocabili, ovvero Jack e Beth – i buoni – e Paul Serene – l’antagonista -.

“Ha il potere di vedere spezzoni di differenti linee temporali e del futuo,” Dice Lake parlando del villain. “Alla conclusione di ogni atto all’interno del gioco, giocherete nei suoi panni durante questi momenti di connessione. Dovrete scoprire ed esplorare questi frammenti di diversi futuri e compierete una scelta. Quale di questi andremo in contro?”

“Questo lo spunto per giungere al prossimo episodio dello show. Immediatamente la prima scena dello show sarà influenzata dalla scelta fatta. Ci sono diversi contenuti che si avvicendano proprio in base alle scelte compiute. L’idea è quindi quella di dargli importanza rispetto al plot dello show. Apprenderete cose importanti delle quali avrete bisogno durante il gioco.”

“Al tempo stesso, il momento di connessione è una parte di gameplay e i frammenti che vedrete potranno essere affrontati secondo due strade. Sono frammenti. Verrete a conoscenza di certe cose, ma tutte le opzioni hanno una prospettiva positiva o negativa per il cattivo, quanto per quella dell’eroe.”

Lake conclude dicendo che i punti di connessione e il gameplay non solo “avranno effetto sul tono di quello che seguirà,” ma sbloccheranno anche contenuti alternativi e scelte future per il resto del gioco.

Quantum Break non ha ancora una data di rilascio, ma potrebbe fare una comparsata durante il VGX e ricordiamo che tutti i contenuti saranno già disponibili sul disco di gioco.

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