Categorie | COPERTINA, Editoriali

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [17 – 22 novembre]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [17 – 22 novembre]

Non capitavano settimane così interessanti da molto, molto tempo. In soli sette giorni, nell’industria videoludica ci sono stati così tanti annunci e così tante novità che sarebbe riduttivo limitarsi a parlare solamente del lancio di Xbox One (avete visto il nostro video di unboxing? ) e dell’imminente (save the date: 29 novembre, in Italia) PlayStation 4. D’altra parte, siamo più o meno entrati nella “necessaria” next-generation con la stessa velocità con cui si raggiunge il casello di Rimini il 15 di agosto, per cui due paroline è meglio spenderle.

Incominciamo con la console di Microsoft, la nuovissima Xbox One, il cui colore rappresentativo è il verde: verde invidia per chi ancora non l’ha comprata, ma la vorrebbe; verde speranza per chi la possiede ma ha avuto qualche difficoltà a giocarci. Sembra infatti che alcuni sfortunati giocatori abbiano riscontrato qualche problema con il disc drive della console e che, pertanto, non possano godere delle meraviglie di giochi come Call of Duty: Ghost, Dead Rising o Ryse. Naturalmente, Microsoft ha risposto di essere già al lavoro per assitere tutti i clienti che hanno riportato qualche malfunzionamento e ha anche dichiarato che il numero di console difettose sarebbe relativamente basso.

Anche secondo Sony, il numero di Ps4 con problemi alla porta HDMI o colpite dalla “Blue Light of Death“,  la “luce blu della Morte”, sarebbe tra lo 0,4 e l’1%. Nel frattempo, secondo alcune voci le console di Sony fallate sarebbero in realtà un tentativo di sabotaggio da parte di alcuni studenti universitari cinesi che il colosso giapponese avrebbe costretto a lavorare a cottimo nei mesi passati. Considerato che il lancio europeo di Ps4 è fissato per questa settimana, è probabile che il numero dei caduti (sì, proprio come i soldati) sia destinato a salire. Certo, rispetto alla tecnologia delle prime console (pensiamo ai bei tempi andati di PsOne e Nintendo64, o alla prima Xbox e alla Ps2 … ) sono stati fatti passi da gigante e l’archittettura di queste macchine è indubbiamente più complicata, ma realizzare una console … non perfetta, perché per essere tale dovremmo pagarla a vita come si fa con i senatori, ma sana, senza spade di Damocle, date di scadenza, o bug che si propagano come il virus dell’influenza aviaria, è davvero impossibile?

Di Xbox One e PlayStation 4 parleremo sicuramente anche nelle prossime settimane (e magari avremo modo di rispondere ai grandi interrogativi del momento, ovvero: qual è la migliore? è meglio aspettare o comprarle subito?), ora, però, è giunto il momento di dedicare un po’ di tempo a tutti quei giochi che, a causa del lancio delle nuove figliolette di Microsoft e Sony, sono stati un po’ ignorati.

Incominciamo parlando di console portatili, ovvero di Ps Vita e di Nintendo 3DS. Le voci di corridoio secondo le quali l’erede di PSP potrebbe essere venduta in bundle con Ps4 si fanno sempre più insistenti e addirittura adesso si parlerebbe di una messa in commercio entro la fine del 2013. Nonostante la notizia sia da prendere con le pinze, è innegabile che Ps Vita non sia stata esattamente un successo planetario e per Sony propinarla insieme a PlayStation 4 potrebbe essere un ultimo, coraggioso, tentativo prima di proporla come “sorpresa” nelle scatole dei cereali o come “gioco da assemblare” pezzo, dopo pezzo, con ogni numero di “Topolino”.

Nel frattempo, la line up di titoli per PSV si prepara ad accogliere tra le sue fila un nuovo gioco di ruolo targato Atlus. Infatti, mentre la software house ha presentato questa domenica un nuovo titolo dell’universo di Persona (che Kotaku ha rivelato essere Persona Q: Shadow of the Labirynth, a discapito di quanti si aspettano soltanto la presentazione del quinto capitolo), questa settimana è stata confermata la versione occidentale di Conception2: Children of the Seven Stars. Tenetevi forte: parliamo di sesso. La serie Conception, che fino ad oggi era stata confinata al solo territorio giapponese, ci mette nei panni di un prescelto (il protagonista) su cui grava il compito di generare una stirpe di guerrieri con cui sventare la minaccia rappresentata dal cattivo di turno. Come avrete capito da quel sibillino generare una stirpe, Conception significa proprio “Concepimento” e non di idee o piani strategici, ma di veri e propri bambini. Il concept alla base del gioco, un mix tra un dating sim e un jGDR, era molto più chiaro nel primo capitolo della serie, che rispondeva al nome – decisamente meno pudico – di Conception: Ore no Kodomo o Undekure! (コンセプション 俺の子供を産んでくれ – Conception: partorisci i miei bambini, per favore!). Visto lo stile “giocoso” del titolo, è chiaro che non dovremo aspettarci niente di scandaloso o che potrebbe essere sponsorizzato da Sara Tommasi, ma semplicemente qualcosa di diverso dai soliti giochi.

Per i tradizionalisti, invece, ricordiamo che dallo scorso 13 novembre, sul Nintendo eShop è finalmente disponibile la demo di un Gioco di Ruolo come non se ne vedevano da anni, ovvero Bravely Default: Where the Fairies Flies, un must per tutti gli appassionati di combattimenti a turni e dei vecchi Final Fantasy a cui ci aveva abituato mamma Squaresoft, nota ora come Square-Enix.

Nel frattempo, la softwarehouse si prepara a un annuncio relativo a Tomb Raider. Sembra infatti che Square abbia qualcosa di grosso da rivelare in relazione a Lara Croft. L’annuncio potrebbe riguardare una fantomatica Tomb Raider: Definitive Edition e verrà fatto in occasione del prossimo grande evento di settore. I meglio informati hanno subito pensato agli Spike Videogame Awards, noti anche come VGX, che il prossimo 7 dicembre premieranno i migliori giochi che ci hanno accompagnato nel corso del 2013. In questa cornice, potremmo quindi vedere in azione la Definitive Edition di Tomb Raider, una versione per Ps4 e Xbox One del gioco corredata da tutti i DLC usciti finora.

Fino ad allora, Lara continuerà a portare alla luce non antichi manufatti, ma perplessità. Un titolo del genere potrebbe davvero essere definito “grosso annuncio”? Se così fosse, sarebbe veramente curioso inaugurare la nuova generazione di console proponendo qualcosa di vecchio. Per ora, non possiamo far altro che sospendere ogni giudizio fino a dicembre e, nell’attesa, votare i giochi che per quella data saranno premiati come i migliori del 2013.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 37 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

Rispondi