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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [24 – 29 novembre]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [24 – 29 novembre]

È uscita la PlayStation 4 dice “Sì lo so, nonna” rispondo. “Al telegiornale hanno fatto vedere la gente in fila, che pazzi! Costa 400 euro – mi pare” continua “Sì lo so, nonna” rispondo di nuovo “La comprerai?”. Di primo acchito le avrei voluto rispondere “La vuoi forse provare, nonna?”.  Battute a parte, questa domanda suscita in me una serie di riflessioni. La prima riguarda il fatto che nonostante i vari colpi portati a segno insieme a Trevor, Michael e Frank, GTA non ha ancora fatto di me un abile rapinatore di banche. La seconda riflessione riguarda le mie probabilità di successo nel caso volessi iniziare una carriera in quel magico mondo, ben retribuito ed esentasse, che è la prostituzione; il terzo pensiero, invece, è un po’ più serio: “ma abbiamo veramente bisogno di una PlayStation 4 o di una Xbox One?”

Siamo onesti: possiamo aspettare. Riparliamone nel 2014, quando finalmente le line up di queste due console inizieranno ad allargarsi e a comprendere titoli di (più o meno) ogni genere. Oppure, aspettiamo che escano nuovi bundle interessanti, come quello che unirà Playstation 4 e Ps Vita e che sostanzialmente costerà come una Xbox One. Aspettiamo giochi come Infamous Second Son, Watch_Dogs e Quantum Break – del quale potremo saggiare il gameplay in occasione degli imminenti Spike VGX. Soprattutto, però, aspettiamo che Sony e Microsoft risolvano i vari bug e problemi che i pionieri della next generation hanno denunciato negli ultimi giorni. In particolare, sembra che Xbox One sia una console dotata di tanta autoironia, come testimoniano alcuni dei messaggi di errore che sono stati diffusi in rete nel corso dell’ultima settimana.

Dimentichiamoci, però, di Ps4 e XboxOne per un attimo e pensiamo alle novità annunciate questa settimana. Parliamo di Atlus. La mamma di Shin Megami Tensei la scorsa domenica ha annunciato una valanga di giochi ispirati ai suoi Persona 3 e 4. A dir la verità, ha presentato ufficialmente anche il tanto atteso Persona 5, del quale però non è stato reso noto alcun dettaglio. Non ci resta, quindi, che parlare del marcio. Partiamo dal gioco che fa meno storcere il naso ai fan della serie, ovvero Persona Q – Shadow of the Labyrinth, uno spin off che ci farà ritornare nei panni degli eroi degli ultimi due Persona … per l’ennesima volta. Accanto a quello che, tutto sommato, si preannuncia come un interessante GDR per Nintendo 3DS, però, Atlus ha anche presentato Persona 4 Dancing all Night, ovvero Hatsune Miku Project Diva con – come dive – Chie, Yu Narukami, Yukiko e compagnia. Il gioco vedrà la luce su Ps Vita, una console che in fin dei conti di titoli interessanti ne ha già tantissimi ed è molto diffusa. Come sempre, Persona 5, Q e Dancing All Night per ora sono stati annunciati soltanto in Giappone e mentre ci auguriamo che i primi 2 approdino anche in Occidente, per quanto riguarda Dancing All Night direi che sta bene dove sta. Insomma, il temibile fungo che di recente sta costringendo moltissime softwarehouse a riciclare idee e prodotti ha colpito di nuovo.

Naturalmente, in questo periodo quando si parla di “funghi” non si può non parlare di The Last of Us, l’amatissimo stealth survival horror di Naughty Dog di cui negli ultimi sette giorni si è parlato per due motivi. In primis per l’interessante parere di Simone “AKirA”, in secondo luogo per le voci di corridoio secondo le quali Sony Pitcture avrebbe intenzione di fare di TLOU un film, così che il cordiceps e le sue simpatiche “creazioni” presto potrebbero contagiare anche il grande schermo. Ho amato The Last of Us, dopo anni finalmente un videogioco era riuscito a trasmettermi qualche emozione e, soprattutto, a divertirmi davvero. Secondo me, il vero problema del gioco è il finale. Vorrei utilizzare una metafora sessuale, ma per evitare censure, pur rimanendo in ambito corporeo, dirò soltanto che – secondo me – il finale di The Last of Us è come quando dopo innumerevoli tentativi stai per avere un enorme … starnuto e invece all’improvviso ti passa tutto. Avete presente quella sensazione di piacere e liberazione che si prova dopo aver starnutito? Ecco, io penso che The Last of Us me l’abbia un po’ negata. Non credo che il problema sia dato dalla conclusione scelta per il viaggio di Joel ed Ellie, ma più che altro per come è stata raccontata. Forse gli sceneggiatori avevano voglia di chiudere in fretta e passare ad altre storie perché stavano diventando ipocondriaci a furia di parlare di funghi contagiosi e sopravvissuti pazzi, ma non posso fare a meno di pensare che – dopo tutti quei clicker, ma soprattutto dopo tutti quei bloater –  qualcosina in più sulla storia potevano concedercelo.

Riuscirà il DLCLeft Behind” a rimediare a questa sbavatura? Lo scopriremo nel 2014, quando finalmente Naughty Dog rilascerà questa tanto attesa campagna in single player. Prima, però, ci aspetta un mese di giochi e di vacanze, a cui è bene arrivare preparati: avete già deciso quale titolo vorrete trovare sotto l’albero tra poche settimane?

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