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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [08 – 14 dicembre]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [08 – 14 dicembre]

Una delle poche fortune di Week Game Over è che si tratta di una rubrica e non di un videorubrica. Se per realizzarla servisse una webcam, farebbe lo stesso effetto di un video della fantasmagorica GemmadelSud (come questo), ma soprattutto rischierebbe di finire sotto la nera mannaia della censura di YouTube. Che “fortuna”, invece, eh?

Come tutti noi abbiamo appreso questa settimana, infatti, a partire da gennaio 2014 ai normali utenti “affiliati” sarà proibito utilizzare suoni o immagini coperti da copyright e monetizzare sulle visualizzazioni. Insomma, mentre proprio la scorsa settimana è stato decretato che il colore pantone del 2014 sarà il rosa (che fortuna, eh?), per i videomaker di YouTube, l’inizio del nuovo anno si preannuncia tutt’altro che roseo e minaccia di assumere un’inquietante colorazione marrone. Fortunatamente, in molti casi potranno contare sul supporto delle softwarehouse, che negli ultimi sette giorni non hanno mancato di schierarsi dalla parte dei giocatori. Dato che siamo sotto Natale e in tema di letterine, di liste di bambini buoni e cattivi, facciamo alcuni nomi e ringraziamo, tra i tanti, Deep Silver, Capcom, Ubisoft, Bossa Studios, Codemaster, Devolver Digital, Valve e Oddworld Inhabitants.

Lancerei, invece, un intenso sguardo di disapprovazione agli amici di Naughty Dog. I papà di Crash Bandicoot, Nathan Drake e Joel – infatti – hanno dichiarato quanto segue:

“Stiamo venendo al corrente di fatti relativi ai video tratti da videogames su Youtube. Avete problemi con Uncharted e The Last of Us?”; “In generale non ci piace che si monetizzi sui nostri contenuti, ma non abbiamo ancora creato alcuna linea guida ufficiale.”

Sono un po’ confuso. Gli interminabili spot che siamo costretti a sorbirci insieme a una sfilata infinita di trailer al cinema ci ha insegnato che “la pirateria uccide”, proprio come il fumo delle sigarette. Eppure, sarà forse per la mancanza di una laurea in marketing, o magari quella di una mente brillante, ma nonostante i miei sforzi mi risulta difficile capire in che modo i filmati creati dagli utenti possano danneggiare gli sviluppatori. Signori, vi rassicuro: per quanto possiamo sforzarci, nessuno è ancora riuscito a sublimare il desiderio di acquistare un gioco guardando trailer e video-walkthrough. Non siamo asceti.

Non poteva che schierarsi dalla parte di YouTube anche Nintendo, che ha fatto un po’ come un bambino che scopre da un amico più grande che con una big bubble si possono fare i palloncini. D’altra parte, dopo anni che il colosso giapponese cerca maldestramente di proteggere le proprie IP senza troppo successo, era inevitabile che finisse per farsi sedurre da chi, invece, riesce in qualcosa di simile senza troppa fatica.

In attesa di ulteriori sviluppi, non ci resta che guardare agli altri avvenimenti che hanno scombussolato il mondo dei videogiochi negli ultimi sette giorni. La settimana si è chiusa con una nota di nostalgia a causa della notizia dell’addio di Terminal Reality: anche per lei questo 2014 sarà tutt’altro che rosa. La softwarehouse, mamma di Bloodrayne, ha infatti deciso di chiudere i battenti, una scelta che, considerati i flop di The Walking Dead: Survival Instic  e Kinect Star Wars, non ha sorpreso i meglio informati. Dispiace, ma episodi come questi sono inevitabili al passaggio da una generazione all’altra. Ce lo conferma anche John Carmack (guru della programmazione made in USA), che questa settimana (proprio mentre Sony si beava del successo mondiale di PlayStation4) si è lasciato prendere dalla nostalgia e ha dichiarato che:

si può fare ancora molto sulle piattaforme della scorsa generazione. 360 e PS3 sono tutt’altro che massimizzate in termini di ciò che un programmatore potrebbe fare con esse, ma il mondo intero è ormai lanciato verso la next-gen, i PC di alta gamma ed altre cose”.

È vero: PlayStation 3 e Xbox 360 potrebbero ancora darci tanto, ma ad essere preoccupante è che dopo decenni passati a sentire frasi come “l’abito non fa il monaco”, “mai giudicare un libro dalla sua copertina”, ora valutiamo i giochi in base alla grafica. Io temo di svegliarmi un giorno e leggere dell’annuncio di qualcosa come Pong HD e a colori. Per ora, invece, a balzare sulla next generation è “soltanto” Rayman Legends, che dal prossimo 28 febbraio sarà disponibile anche per PlayStation 4 e Xbox One.

Nel frattempo, Ps3 e Xbox 360  si preparano a far sbocciare i loro ultimi frutti, tra cui spicca Metal Gear Solid V: Ground Zeroes. Il gioco, su cui potremo mettere le mani a partire dal prossimo 28 marzo, disporrà di contenuti extra a seconda della versione acquistata. Mentre su PlayStation potremo rivivere gli eventi di Shadow Moses, Xbox permetterà ai giocatori di vestire i panni robotici di Raiden anche su MGSV. Nell’attesa di decretare i più fortunati (i possessori di PlayStation o quelli di Xbox?), continuiamo a parlare di DLC. Questa settimana, infatti, Freebird Games ha annunciato di essere al lavoro su un contenuto extra che andrà ad ampliare la storia di To The Moon, uno dei titoli più apprezzati nell’ultimo periodo dagli appassionati di giochi indie. Chi invece si sente più main stream, potrebbe essere interessato al DLC Freedom Cry per Assassin’s Creed 4:Black Flag, che Ubisoft rilascerà il 17 dicembre su Xbox 360 / Xbox One, il 18 dicembre su PlayStation 3 e 4. Sempre la data del 17 dicembre sarà un giorno importante per gli appassionati di avventure punta e clicca e di zombie: infatti, quel giorno Clementine tornerà a farci tenerezza con la nuova stagione di The Walking Dead.

È sufficiente per vedere un futuro più roseo almeno per la prossima settimana? Per me, sì …

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