Recensione The Walking Dead Season 2 Ep. 1 All That Remains [PC,Xbox360,PS3]

The Walking Dead Season 2 Ep. 1 All That Remains

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: TellTale Games
  • Software House: TellTale Games
  • Recensione The Walking Dead Season 2 Ep. 1 All That Remains [PC,Xbox360,PS3]

    Un paio di precisazioni prima di partire: per apprezzare appieno questa stagione 2 è altamente consigliato di completare la prima. Costa poco, è un titolo sensazionale e le decisioni prese in esso (e nel DLC 400 Days) torneranno a tormentarvi in questa nuova serie. Secondo poi, non possiamo nè vogliamo esprimere un parere per un episodio introduttivo, per cui giocheremo e parleremo di tutti i 5 episodi previsti senza spoiler, senza voto fino alla fine e senza conservanti o polifosfati aggiunti. Pronti a ritrovare Clementine?

    Il mondo ideato da Robert Kirkman per la sua fortunata serie di fumetti prima, tv poi e di videogame alla fine ha un filo conduttore abbastanza comune: dal momento in cui l’epidemia zombie è ormai inarrestabile e l’uomo sembrerebbe sconfitto, la lotta per la sopravvivenza non prevede solo un tipo di predatore. Il vero nemico è raramente un non morto e molto più spesso qualche squilibrato pronto a scendere a qualsiasi perversione pur di lottare ancora un giorno. Non è un bel mondo se sei come la piccola Clementine: priva di punti fermi e troppo giovane per essere completamente padrona del proprio destino in un incubo senza regole e spietato. Dopo aver controllato Lee nel primo episodio e i vari protagonisti di 400 Days la nostra nuova protagonista è proprio la bimbetta col cappellino da baseball e questo ha permesso agli sceneggiatori di TellTale Games un paio di varianti interessanti rispetto al recente passato. Una bambina non può combattere efficacemente, quindi in questo primo episodio Clementine farà a botte. Parecchio.

    Dall’inizio alla fine delle due ore necessarie ad arrivare in fondo la piccina viene picchiata e assalita costantemente (a livello fisico o solo emotivo) e considerando il costante squilibrio di forze in campo la tensione è inevitabilmente altissimaa. Clem ha però imparato abbastanza bene la lezione di sopravvivenza della stagione 1 e con ogni probabilità già al termine di questo episodio assurge al trono della più cazzuta protagonista di un videogioco. C’è un esatto momento in cui un videogiocatore si immedesima perfettamente con la storia che sta vivendo e non ho dubbi che questo accadrà a chiunque sentirà pronunciare a Clementine uno “Still. NOT. Bitten!” che è al tempo stesso epico e commovente, al termine di una sequenza particolarmente intensa quasi in chiusura di episodio.

    The Walking Dead - Season 2 -all that remains

    Sotto l’aspetto emozionale è impossibile non empatizzare con la protagonista, perché sembra proprio che il destino si diverta a tenderle la mano e offrirle speranza per poi prenderla a calci nello stomaco a tradimento. A momenti è quasi doloroso seguire la serie di disavventure della bambina e questo crea il legame perfetto con cui gli sceneggiatori potranno giocare in futuro. Il nuovo gruppo di personaggi che seguiremo nei prossimi mesi offre spunti e soluzioni interessanti, perché sembra poco compatto e diviso al suo interno anche sul semplice supporto da dare a Clem.

    Come sempre noi siamo in parte spettatori e in parte protagonisti di scelte estreme e fughe rocambolesche, ognuna delle quali avrà inevitabilmente ripercussioni sul futuro della nostra partita, via via che i vari episodi comporranno questa Stagione 2. Pregi e difetti sono sempre quelli noti, con una realizzazione tecnica poco rilevante e un lato artistico, musicale e di doppiaggio (attenzione: per ora solo in inglese, senza sottotitoli) assolutamente sopra le righe.

    The Walking Dead - Season 2 -all that remains 2

    Al termine di questo primo episodio credo che a decidere del successo della serie sarà ancora una volta la sola capacità degli sceneggiatori di coinvolgere il giocatore sia nei momenti in cui dirige le operazioni sia quando l’apporto ludico è limitato. Considerato che in un paio di occasioni sono stato davvero catturato non posso che consigliare di salire a bordo: chi ha amato il primo amerà senza dubbio anche questo, nonostante All That Remains sia solo la prima tappa della nuova discesa nell’incubo di TellTale.

    Inside The Game

    • Trama immediatamente coinvolgente
    • Clementine è tornata ed è DAVVERO tosta
    • Narrativamente un pugno nello stomaco continuo

    Outside The Game

    • Nessuna introduzione alla formula del precedente
    Voto:

    Non impostato

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