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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [ 30 dicembre – 5 gennaio]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [ 30 dicembre – 5 gennaio]

Terminata la pausa natalizia, così come negli stadi si torna a informare gli arbitri sulle attività extra(coniugali) delle mogli e nelle case lentamente si incominciano a disfare alberi e presepi, nell’industria videoludica riprende il solito febbrile tran tran di notizie. Era quindi inevitabile che, insieme alla Befana, tornasse anche Week Game Over, puntuale come la messa di domenica o il Topolino di mercoledì. Per spazzar via la depressione da fine delle vacanze, consoliamoci con una notizia divertente, una bella favola natalizia sulla magia dei regali.

Questa settimana, Marco “Strider Hiryu” Tinè ci ha insegnato che è sempre bene verificare cosa si nasconde nelle memorie dei nostri dispositivi per evitare “sorprese” come quella che ha avuto per protagonista una innocente famiglia della Virginia, che nel 3DS acquistato per il figlio ha trovato un corredo di foto pornografiche del precedente proprietario. Notizie come questa meriterebbero ore e ore di approfondimenti, magari coinvolgendo tutta la redazione di Studio Aperto. Si tratta forse del Nintendo 3DS di Miley Cyrus? Le foto incriminate erano state scaricate da internet? O scattate dall’ex proprietario (o proprietaria) del Nintendo 3DS? E se sono state scattate, perché farlo con la fotocamera del 3DS, la cui risoluzione è più bassa di Brunetta? Ma soprattutto: si tratta dell’opera di un burlone o di qualche sconsiderato?

In questi sette giorni, però, non ci sono state solo sorprese (più o meno) gradite. Di punto in bianco, infatti, Activision ha rimosso da qualsiasi store online 8 giochi Marvel. L’epurazione è avvenuta in silenzio, senza alcun comunicato, e un po’ dispiace: avranno anche artigli di adamantio, sensi di ragno e super poteri psichici, ma i super eroi di Stan Lee proprio non ce la fanno a ritagliarsi uno spazio dignitoso anche fuori dal mondo bidimensionale della carta stampata. Degli 8 giochi eliminati, infatti, nessuno può definirsi “un giocone” e forse proprio per questo non ne sentiremo la mancanza, così come non sentivamo il bisogno di un nuovo Breath of Fire per tablet e smartphone.

Ciononostante, questa settimana Capcom ha mostrato le prime immagini di Breath of Fire VI definendolo un “touch RPG”. Uscendo su dispositivi iOS e Android, chiunque riterrebbe pleonastico parlare di touch RPG, ma Capcom non dà niente per scontato e forse sulle bottigliette d’acqua dei suoi uffici fa scrivere “attenzione: l’acqua è bagnata”: non sia mai che qualcuno si sbagli. Ad ogni modo, tornando a Breath of Fire VI e alla sua particolare nuova veste, se il precedente capitolo (Breath of Fire V: Dragon Quarter) aveva suscitato reazioni controverse, il nuovo capitolo della serie sembra proprio spegnere anche l’ultimo barlume di passione che ardeva tra i fan della serie.

Tuttavia, Capcom sembra avere le idee chiare (anche se questo non vuol dire necessariamente che siano corrette) sul futuro delle proprie saghe e giovedì scorso, giusto per non farsi mancare nulla, la software house si è lasciata andare anche ad alcune considerazioni sul futuro di Resident Evil, parole che vale la pena di riproporre.

Il segreto di Resident Evil è nella sofisticazione del suo mondo. Il genere horror è ormai comune nel mondo, ma il modo in cui si sviluppa in Resident Evil è più realistico e convincente. Il senso di realismo è insito nella storia e nutre la paura. (ma sul serio?  ndr)

I personaggi principali sono comparsi lungo tutti i titoli. Un personaggio che ha iniziato come giovane agente di polizia appartiene adesso ad un’organizzazione sotto il diretto controllo del presidente, una ragazzina indifesa è maturata sino a diventare un agente dei servizi segreti statunitensi (in effetti più realista di così c’è solo Lo Hobbit, ndr).

Per Capcom, il problema di Resident Evil è la sua fanbase, formata da giocatori che diventano sempre più vecchi e che presto attaccheranno il joystick al chiodo. La soglia di non ritorno – nel caso ve lo stiate chiedendo – è quella dei 40 anni: grazie a Capcom, ora, se siete curiosi di scoprire quanto vi resta prima dell’accensione del vostro YLOD / RROD non dovete far altro che eseguire un semplice calcolo.

Nel frattempo, però, Resident Evil deve sopravvivere e non solo agli zombie in game. Per questo, deve rendersi appetibile anche agli occhi dei più giovani: come? Su questo punto Capcom non ha ancora le idee ben chiare, tuttavia considerato il trend di questi ultimi tempi non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche anno Leon, Chris e Jill diventassero i “fortunati” protagonisti di un touch survival horror.D’altra parte, se Telltale se l’è cavata egregiamente anche con la season two di The Walking Dead (che Massimo “Fucktotum” Mallia ha recensito e consiglia), perché Capcom non dovrebbe essere in grado di sorprenderci allo stesso modo?

Concludere la prima rubrica dell’anno con questi presagi su futuri tanto lontani quanto fumosi sarebbe troppo deprimente, quindi, ecco la buona notizia che farà la gioia di tutti i fan di Batman Arkham Origins: la modalità single player avrà presto un nuovo DLC che ci permetterà di affrontare persino Mr Freeze.

Se già i primi sette giorni dell’anno sono stati così intensi, le prossime settimane si preannunciano decisamente promettenti …

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