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Azione legale contro The Banner Saga dagli autori di Candy Crush [follie legali]

Azione legale contro The Banner Saga dagli autori di Candy Crush [follie legali]

Abbiamo sperato a lungo che si trattasse di una barzelletta, perché in effetti ci ha regalato un bel po’ di ilarità, e invece è tutto vero. Avete presente King.com, la casa che ha creato il fenomeno Candy Crush Saga? Pare che l’azienda abbia inviato all’ufficio brevetti degli Stati Uniti una “notifica di opposizione” contro Stoic Games e la sua legittima richiesta di depositare il marchio The Banner Saga. L’oggetto del contendere, come avrete intuito, è l’unica cosa in comune che esiste tra i due giochi, ossia la parola ‘saga’ nel titolo, che a quanto pare King.com avrebbe già registrato per ben 13 volte: l’appiglio legale sarebbe quello della possibile confusione tra prodotti, ma chi conosce la completa ed assoluta diversità tra Candy Crush e The Banner Saga non potrà fare a meno di constatare l’assurdità dell’ipotesi. Ma vogliamo proprio farvi ridere, quindi traduciamo per voi una parte della notifica di opposizione. State a vedere:

  • Il marchio dell’applicante [Stoic Games, ndr] THE BANNER SAGA è confusamente e ingannevolmente simile ai precedenti marchi SAGA dell’oppositore [King.com, ndr].
  • I supposti beni dell’applicante sono strettamente correlati ai beni e servizi dell’oppositore, in relazione ai prodotti a marchio SAGA di quest’ultimo. I beni dell’applicante interferiscono con gli interessi dell’oppositore.
  • Sulla base di informazioni ed opinioni, i beni e servizi dell’applicante e dell’oppositore verranno distribuiti attraverso gli stessi canali di commercio presso le stesse categorie di consumatori.
  • A causa della somiglianza tra il marchio dell’applicante, THE BANNER SAGA, ed i marchi SAGA dell’oppositore, e della natura dei prodotti e dei servizi delle rispettive parti, clienti preesistenti e potenziali potrebbero ritenere che beni e prodotti dell’applicante si originino dall’oppositore, col risultato di creare confusione e danneggiare l’oppositore sul mercato.
  • A causa dell’analoga natura dei prodotti e dei servizi delle parti, e della somiglianza tra i marchi, il deposito del titolo THE BANNER SAGA da parte dell’applicante può confondere, sviare ed ingannare circa la provenienza del prodotto, o suggerire l’idea che l’oppositore appoggi, sponsorizzi o approvi l’uso dei propri beni, con ulteriore danno per l’oppositore.
  • La registrazione del marchio mostrato nella pratica il cui numero seriale è 85/819,941 causerà danni all’oppositore in ottemperanza alle clausole della Sezione 2 dello U.S. Trademark Act, 15 U.S.C. Sezione 1052, relativamente a quanto affermato sopra.

Personalmente, credo si tratti di una tra le pretese più assurde che una ditta possa avanzare, per quanto la legge americana sui brevetti consenta di registrare praticamente qualunque cosa, persino parole comuni come ‘saga’. Auguriamoci che allo USPTO non manchi il buonsenso necessario a dirimere rapidamente questa ridicola disputa.

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