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Recensione indie: tutti a grindare con OlliOlli, il Dark Souls dei giochi di skateboard [PS Vita, PS3]

OlliOlli

  • Piattaforma: PSVITA
  • Publisher: Roll7
  • Software House: Roll7
  • Recensione indie: tutti a grindare con OlliOlli, il Dark Souls dei giochi di skateboard [PS Vita, PS3]

    Dovendo esprimere un’impressione a caldo su OlliOlli, vi parlerei di come questo semplice gioco scaricabile per PS Vita ha ridefinito il mio rapporto col tasto X nelle piattaforme PlayStation. Strano modo di iniziare a parlarne, non è così? Mi spiego meglio: OlliOlli è un gioco di skateboard 2D a scorrimento laterale, con un aspetto degno dei primi anni ’90 (lo so, ricorda molto Canabalt, ma anche quest’ultimo potrebbe benissimo venir fuori da un Amiga) ed un approccio al gameplay che all’epoca si sarebbe potuto definire tranquillamente simulativo. Lo scopo del gioco è quello di imparare quante più acrobazie possibile (ce ne sono 120, tutte reali) per poi inanellare spettacolari combo lungo le strade della vostra città.

    Per effettuare un trick, basta eseguire alcuni semplici movimenti sullo stick analogico destro – quarti di luna, mezzelune, rotazioni complete – ed eventualmente abbinarli ai tasti dorsali L ed R per ottenere delle varianti. Alcune evoluzioni possono iniziare da un salto (inclinate lo stick in qualsiasi direzione e rilasciate), e combinando questi fondamentali con un po’ di creatività, è possibile far schizzare alle stelle i vostri punteggi. Vi parlo con molta semplicità di OlliOlli perché a ben vedere, non c’è nulla di veramente speciale nella sua progettazione: per dare mordente all’esperienza, lo studio Roll7 si è affidato alla classica Trimurti di tempismo, riflessi e nervi d’acciaio, applicata con maestria.

    La conseguenza è che come in qualsiasi altro gioco che ponga le scelte di tempo al centro della propria formula, riuscire ad eseguire una lunga combo di acrobazie in OlliOlli regala una soddisfazione immensa, e purtroppo o per fortuna, la concentrazione richiesta è tale da relegare questa sensazione solo al termine di ogni prova, quando compare il totalizzatore delle statistiche. Sarebbe stato fantastico avere una funzione di replay per mostrare agli amici con quali assurdi trick si è raggiunto il proprio high score (alcuni hanno nomi davvero astrusi), e ritengo strano che a Roll7 non sia venuta la stessa idea; è davvero un pensiero automatico.

    Quanto al tasto X di cui vi parlavo all’inizio, credo che meriti un paragrafo a parte perché caratterizza con forza l’intera esperienza di gioco: è il pulsante che in OlliOlli determina l’atterraggio dopo un trick, quindi lo si usa praticamente sempre, spesso più volte al secondo. Atterrare perfettamente è essenziale per uscire da un’acrobazia senza perdere velocità, ma riuscirci significa centrare una finestra di pochi millisecondi che porca miseria, varia a seconda dell’acrobazia e della velocità. Sbagliare in questa fase significa realizzare un atterraggio “goffo” che annulla quasi del tutto il punteggio della combo, e nella peggiore delle ipotesi, disarciona malamente l’eroico skater facendogli scartavetrare l’asfalto col viso per diversi metri.

    A volte si ha la sensazione che OlliOlli gestisca gli atterraggi in maniera poco limpida, ma non è così: è solo il suo modo di dirvi “magari do questa impressione, ma non sono Canabalt, e se vuoi ottenere qualche risultato, farai bene a capire come funziona il tasto X prima di tutto il resto”. A quel punto, gran parte dell’appeal di OlliOlli dipende dal fatto di accettare o meno la sfida, consapevoli che quei tre minuti liberi che volevate dedicargli potrebbero moltiplicarsi indefinitamente. È stato così per chi vi scrive, incapace di accettare una performance meno che perfetta e quindi prono a schiacciare l’enorme tasto di reset del livello (sempre presente nell’angolo in alto a sinistra dello schermo) al minimo errore. Cattura riuscita, come direbbero a Houston.

    Artisticamente parlando, il titolo Roll7 vanta una pixel art di discreto livello, non particolarmente originale o pregevole, mentre l’hip hop elettronico di sottofondo si accoppia col gioco in modo perfetto, non è mai invasivo o distraente. La longevità è garantita da una campagna che contempla 50 prove, ognuna delle quali articolate in 5 obiettivi il cui completamento determina lo sblocco di altri 2 livelli di difficoltà; a margine della campagna abbiamo 250 brevi sfide combo, pensate appositamente le occasioni in cui non si ha il tempo di affrontare un’intera prova. Purtroppo, l’unica funzione di Rete disponibile consiste in una classifica giornaliera, e la traduzione italiana del gioco è così pedestre da far sembrare Zero Wing un’opera shakespeariana.

    Al netto di questi inciampi, OlliOlli offre un’interpretazione del suo sport impegnativa ed accattivante, bene allineata all’idea del “facile da imparare, difficile da padroneggiare”. Valori di produzione e contenuti non giustificano appieno i 10 euro richiesti dallo sviluppatore (ok, la base installata di PS Vita sarà anche modesta, ma compensare in questo modo non va bene), eppure OlliOlli è quanto di meglio si possa opporre all’acquisto da PSN di un qualsiasi Tony Hawk per PSOne, il che è un gran complimento. Acquisto perfetto per gli aficionados della tavola a rotelle, decisamente meno per chi cerca un “gioco snack” da consumare in leggerezza.

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    Inside The Game

    • Meccanica di base efficace
    • Tantissime acrobazie reali
    • Severo e punitivo quanto basta
    • Il livello Rad è... guerra!
    • Colonna sonora al bacio

    Outside The Game

    • Valori di produzione modesti
    • Prezzo elevato
    • Dura poco al livello base
    • Niente multiplayer né replay
    Voto:

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