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Nintendo: è tempo di andare oltre i videogiochi? [Satoru Iwata]

Nintendo: è tempo di andare oltre i videogiochi? [Satoru Iwata]

La giornata di ieri è stata importante per Nintendo. Durante un incontro con investitori ed analisti, il presidente Satoru Iwata non si è limitato ad affrontare la questione WiiU, ormai diventata un problema serio, ma ha parlato di eventuali sbocchi alternativi per allargare il giro d’affari dell’azienda nel futuro. In altre parole, Nintendo cercherà di espandersi in settori produttivi diversi da quello dei videogiochi, cercando di reinvestire il proprio know-how tecnologico.

Siamo all’abbandono della nave, dunque? Niente affatto. Iwata ha ribadito che la sua priorità assoluta è quella di ridare volano al principale interesse dell’azienda, che risiede fermamente nella produzione di hardware e videogames. A suo dire, non è abbassando i prezzi che WiiU potrà riprendere quota sul mercato, ma piuttosto attuando un’aggressiva campagna pubblicitaria che metta il pubblico di fronte all’unicità della piattaforma. Di conseguenza, gli sforzi degli studi interni convergeranno nella creazione di nuovi giochi che sfruttino il GamePad, ed in particolare il suo trascuratissimo apparato NFC, in modi impossibili per la concorrenza. Inoltre, la libreria Nintendo DS si farà spazio nella Virtual Console nel corso del 2014.

Per quanto riguarda lo spazio mobile, il presidente è stato perentorio: “non pubblicheremo mai e poi mai giochi su smartphone”, ha dichiarato, ma esiste comunque un piccolo staff interno dedito alla sperimentazione di altri software su questi dispositivi. L’idea sarebbe quella di trasformare gli account Nintendo ID in una sorta di passaporto digitale per servizi diversi, distribuiti su macchine diverse, il che ci porta direttamente al più importante (e vago) annuncio emanato ieri.

Nintendo pianifica di lanciare entro i prossimi due anni una piattaforma hardware “QOL” (acronimo di “quality of life”) che reimpieghi i valori dell’intrattenimento digitale nell’ambito dell’assistenza medica personale. Tale piattaforma sarà gestita indipendentemente dal settore videogiochi, ma ciò non significa che le due divisioni aziendali non possano dialogare tra loro. Questo è quanto si evince da una nebulosa presentazione del progetto, chiamato QOS, da parte di Iwata: “si tratta di un business hardware-software mirato a migliorare la qualità della vita delle persone in modi divertenti. Per quanto la compagnia continui a rivolgere i propri sforzi alle piattaforme da gioco dedicate, QOS sarà il primo passo in una nuova area di sviluppo. A differenza dei nostri potenziali concorrenti, QOS si concentrerà su tecnologie non indossabili”.

Il difficile, qui non è capire dove voglia collocarsi Nintendo, ma come intenda farlo esattamente, con quali dispositivi. Solo il tempo potrà dirci dove porterà questa nuova ed estrema deriva della blue ocean strategy.

 

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