Categorie | COPERTINA, Editoriali

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [26 – 31 gennaio]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [26 – 31 gennaio]

“Cara Nintendo, ti scrivo. Volevo dirti che mi dispiace tanto per te e che, dopo una settimana così pesante, provo nei tuoi confronti una sorta di compassione che non posso fare a meno di riversare qui, nell’incipit di Week Game Over. Generalmente, dopo settimane del genere sarebbe meglio dimenticare e, quindi, farti tornare alla mente i tristi avvenimenti è un po’ come rigirare il coltello nella piaga, ma ti assicuro – cara mamma di Wii U – che non è questo il mio intento. Consideralo un augurio di pronta guarigione, dato che non posso pagarti un viaggio a Medjugorie, magari in compagnia dell’esperto Paolo Brosio che, opportunamente acconciato, Super Mario un po’ me lo ricorda. “

Era doveroso iniziare con qualche parola di conforto per Nintendo, sfortunata protagonista delle pagine di economia dei quotidiani in un mondo in cui – generalmente – di videogiochi si parla quando qualche pazzo è stato spinto a commettere una strage o un gesto folle da quel Demone che spesso viene chiamato PlayStation o Xbox (povera Wii U, non ti riesce nemmeno di essere trasgressiva e diseducativa come le tue rivali).

Tutto è iniziato con le insistenti speculazioni circa l’interesse di Nintendo per il mercato mobile, poi sono arrivate le smentite ufficiali, cui è seguito l’annuncio della decurtazione degli stipendi di Iwata e di tutta la dirigenza del colosso giapponese accompagnato dalla decisione di affacciarsi su una nuova area di mercato con il criptico progetto QOS, Quality of Life. Di cosa si tratta? Non l’ha capito nessuno, ma ne parlano tutti. Persino i Blog dedicati al Non Profit ne hanno dato notizia. Al momento, si sa solamente che “QOS si concentrerà su tecnologie non indossabili”. Il buon senso suggerisce un boom di prodotti come “Wii Fit” e “Brain Trainer” e, nell’attesa di conferme, ecco una serie di ipotesi che possiamo escludere: una “Happy Clinic” con infermiere vestite come Princess Peach e medici che in presenza dei casi più gravi si lasciano scappare sonori “mamma mia!”; il lancio di un farmaco ispirato alle proprietà del simpatico funghetto di Super Mario per rivaleggiare col celeberrimo Viagra, e – dulcis in fundo – un particolare modello di Kirby da utilizzare nei casi di stipsi più ostinati.

Tornando ai dati concreti, la settimana di Nintendo era già stata sufficientemente travagliata quando, per concludere in bellezza, il colosso nipponico si è trovato nella posizione di dover chiedere scusa ai suoi giocatori dopo l’annuncio che su Wii U Batman Arkham Origins non riceverà alcun DLC. In questo mare di problemi, Iwata-san deve proprio aver tirato un sospiro di sollievo quando ha scoperto che a fargli compagnia sulle pagine di economia dei quotidiani c’era anche Sony, le cui azioni sono state declassate da Moody’s a “spazzatura”. Insomma, questa settimana nella console war nessuno ha potuto godere di trionfi assoluti, nemmeno le favorite: lo sa bene Microsoft.

Mamma Xbox, infatti, avrebbe sguinzagliato i suoi avvocati nel tentativo di stanare la fonte responsabile della fuga di gustose notizie riguardanti i piani e i progetti in cantiere. Così, mentre da Microsoft si giocava ad acchiappa la talpa, PlayStation 4 si guadagnava le simpatie di un’altra nutrita schiera di videogiocatori, ovvero i futuri utenti di The Elder Scrolls Online, il cui hype questa settimana è stato ulteriormente alzato dalla presentazione della “golosa” Imperial Edition. Come è noto, per poter giocare a ESO sarà necessario acquistare un abbonamento, cosa piuttosto comune tra i MMORPG, un genere che in molti ritengono non adatto al modello Free-to-play. Su Xbox One, però, sarà necessario un doppio-abbonamento, dato che senza sottoscrizione a XBox Live le porte di ESO rimarranno comunque sbarrate, mentre dalle pagine del Ps Blog americano Sony confermava che, su PlayStation 4, ESO sarà giocabile da tutti e non solo dagli utenti “plus”.

Alla release del gioco manca ancora qualche mese, ma è un tempo sufficiente per consentire a Microsoft di fare dietrofront? In questo periodo, in più occasioni è stato dimostrato che non sempre costringere i giocatori a piegarsi al volere dei Grandi dell’Industria paga. La situazione di Nintendo è in parte la conseguenza delle sue politiche aziendali particolarmente rigide e dopo le polemiche sul DRM sembrava che Microsoft avesse imparato la lezione, evidentemente non è andata così. Sarà Elder Scrolls Online a costringere Xbox a ripassare?

Il punto è che, fatta forse eccezione per i titoli indie e il retrogaming, videogiocare è un passatempo costoso e questo è un dato di fatto, sulla cui inevitabilità potremmo disquisire per ore. Quello a cui forse Microsoft potrebbe rinunciare è l’aggressività con cui cerca di spremere fino all’ultima goccia i propri utenti: non che Sony si comporti meglio ma, a differenza della sua rivale, tiene la mano ai giocatori quando arriva il momento di somministrare qualche supposta.

Questa settimana, però, non si è parlato soltanto di flop e buchi nell’acqua, ma anche di nuovi arrivi. Dal Giappone con furore, presto potrebbero approdare sui nostri lidi: Rankotsugime’s Longest Journey, su Ps3, e Mind Zero e Fantasy Hero per PS Vita.

Mentre il primo titolo si preannuncia come un action particolarmente frenetico, i due giochi in cantiere per PS Vita sono due GDR che potrebbero fare la gioia degli appassionati, oppure risultare pallide imitazioni di IP ben più famose. I dettagli sono ancora molto pochi, ma Mind Zero sembra una copia della saga di Persona, al quale è accomunata da un character design e stile molto simili: per averne la prova basta guardare il trailer. Anche la trama e il battlesystem  hanno molti elementi comuni: i protagonisti, infatti, potranno invocare degli spiriti coi quali avranno stretto in precedenza un accordo e il cui nome non è Persona, ma Mind. Fantasy Hero, invece, ricorda per molti aspetti i più tradizionali Legend of Mana e da quel poco che si è visto si può dire che di certo non brilli per la sua realizzazione grafica.

Ad ogni modo, sembra che PS Vita stia cercando di sedurre gli appassionati di GDR, cosa in cui potrebbe davvero riuscire se il tanto chiacchierato Unsung Story raggiungesse dalla pagine di Kickstarter la soglia di 1’000’000 di dollari, con la quale porterebbe il suo progetto anche sulla console portatile di Sony. Al momento il gioco è poco al di sotto dei 500’000 dollari, somma con la quale si è aggiudicato la partecipazione del game designer Akihiko Yoshida, che dopo Final Fantasy XIV e Bravely Default continua a riscuotere consensi.

Eh già. Yoshida. Una delle tante menti brillanti che hanno lasciato Square Enix, per la quale ora il designer lavora solo come freelance. Cosa ne pensa la software house di tutto questo? Probabilmente è consapevole di aver imboccato una strada che non tutti condividono: lo testimonia il nuovo trailer col quale Square riassume gli eventi narrati in FFXIII e XIII-2, in vista del sempre più imminente Lightning Returns; un video che molto probabilmente nelle intenzioni della softwarehouse dovrebbe essere il canto della sirena con cui sedurre i giocatori “nostalgici”.

Ad oggi, hanno riscosso più consensi quei 7 minuti di riassunto in grafica 2D piuttosto che i 2 giochi da cui è tratto, forse perché per assurdo i modelli bidimensionale hanno in qualche modo recuperato quel “tocco magico” per cui tutti noi amiamo i precedenti capitoli della saga?

Per ora, Lightning Returns rimane un mistero, almeno per me. Anche a volerlo considerare come un banale spin off scollegato dalla saga di Final Fantasy, la demo disponibile da qualche settimana non mi ha lasciato nemmeno una minima parte dell’entusiasmo con cui ha infiammato, invece, gran parte dei giocatori: una mezz’ora di gioco in cui l’unica cosa che emerge è un character design poco ispirato, a tratti scarno e già visto, e un sistema di combattimento caotico.

Anche la mia testa, quindi, è piombata nel chaos di Luxerion. Voglio comprare Lightning Returns? Non lo so, ma il tempo per annullare il pre order inizia a scarseggiare. Cosa farò? Vi aggiornerò tra qualche settimana.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 37 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

Rispondi