Come mai la Digital Delivery sta rovinando la mia vita [Confessioni]

Come mai la Digital Delivery sta rovinando la mia vita [Confessioni]

Certe cose non sono mai facili da confessare, sopratutto su un sito di videogiochi. Come dire che comincio a non sopportare più la digital delivery e cose come Steam, Humble Bundle e PS Plus? Come osare mettere in dubbio la principale rivoluzione nel campo dei videogiochi senza aizzare orde di troll inferociti? L’unico modo è provare a descrivervi quello che sto vivendo in questi giorni e sperare di non calpestare le cristalline convinzioni di qualche oltranzista dell’offerta e del download. Perché ragazzi, ve lo devo proprio dire, queste continue offerte stanno rovinando la mia passione. Badate bene, io amo i videogiochi. Amo giocarli e studiarli. Amo scrivere di loro, sperando di potervi raccontare qualcosa di nuovo, di interessante, di piacevole…o perlomeno di utile. Trascorro buona parte del mio tempo tra innumerevoli universi digitali (purtroppo…ma questa è un’altra storia). Passo le giornate tra i cunicoli di una metro abbandonata alla rabbia e alla paura dell’uomo, tra le verdi pianure di un fatato regno impugnando un’Ocarina, a combattere col mio mazzo di carte gli avventori di una bizzarra locanda. Mondi magnifici e terribili dove poter essere eroi, come poche volte la vita ci concede. E al sottoscritto non bastavano un portatile e ben due console, doveva avere la possibilità di portare la propria passione con se. Doveva poter giocare all’università, nelle pause a lavoro, sul treno e dalla propria ragazza. E con l’arrivo di un Nexus 5 e di un Nintendo 3DS XL mi illudevo che potesse bastare.

collezione

In questi mesi qualcosa si è abbattuto nella mia classica routine di videogiocatore, provocando una piccola mutazione nella mia passione, inserendo una sensazione latente di fastidio che sta rovinando la magia di schiacciare ogni volta Play. Questa cosa ha un solo nome ma si incarna e si declina in vari modi, ma per quanto mi riguarda il suo sacro trittico è Humble Bundle, Steam e PS Plus. Già vi vedo perplessi, ma…vi prego…lasciatemi continuare. Sono anni che Steam attenta in maniera quasi terroristica alle mie finanze con continue e oscene offerte da -75%. Ho comprato d’impulso, sempre, con la paura che l’offerta svanisse d’avanti ai miei occhi. Perché quel gioco lo dovevo avere, lo dovevo giocare. Quindi come un falco ho ghermito le offerte di L.A. Noire, Hard Reset, Civilization V, Sleeping Dogs, X-COM e Deadlight…cedendo pure a quei giochi che non avrei proprio considerato se non in iper-sconto, titoli come Red Faction: Armageddon, Transformers: War for Cybertron, Tropico 3 e Crysis Warhead. Certo a Steam devo anche la gioia di aver scoperto piccoli capolavori che altrimenti avrei perso per strada. Perle fantastiche come Bastion, LIMBO, Dear Esther, Little Inferno e sopratutto l’immenso To the Moon. Ma in tutto questo si è inserito con forza l’arrivo dei continui Humble Bundle con cui comprare un’infinità di giochi da riscattare su Steam a prezzi imbarazzanti. Con poco più di 4€ è stato possibile prendere pacchi di giochi che solo qualche anno fa sarebbero passati per suicidi di marketing. Eppure eccoli…ecco Alan Wake e Brutal Legend, Blood Bowl e Divinity II, The Walking Dead e Sine Mora, Serious Sam 3 e Sanctum 2. Insieme ad un’infinità di prodotti minori, non voluti, non desiderati…ma comunque un gradito plus ad un acquisto assurdo e soddisfacente. Per questo ho visto entrare nel mio elenco videogiochi di cui non mi è mai fregato una mazza, roba che non giocherò mai o che ho disinstallato dopo pochi minuti tipo Confrontation, Eets, Gish, RAW, Shatter, SkyDrift, Steel Storm: Burning Retribution, TRAUMA, etc…  E questo non mi è bastato su PC, perché avendo comprato un Nexus 5 volevo mettere in crisi quello spettacolare Qualcomm Snapdragon 800. E anche in questo caso Humble Bundle mi ha colpito e affondato. Quindi con giusto un paio di bundle mi sono ritrovato l’ennesimo elenco gigantesco di titoli…che stanno pure lievitando in questi giorni: Anomaly 2, Frozen Synapse, Gemini Rue, Kingdom Rush, Ridiculous Fishing, Swordigo, The Bard’s Tale, rymdkapsel e altri dei quali non ricordo il nome.

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Elenchi infiniti di giochi belli da mostrare, con cui farsi fighi con gli amici. Eppure tutta roba che molto probabilmente non riuscirò a giocare per mancanza di tempo o per non togliere spazio a giochi più meritevoli. Per qualche mese ci ho provato, mi sono messo lì a guardare l’elenco dei giochi e ho deciso…va bene…cazzo…devo almeno provare a finirne qualcuno…devo provarci…devo giocarci…devo….devo…ma perché devo? Io non devo nulla a nessuno. L’unica cosa che devo fare è divertirmi, emozionarmi, lasciarmi trasportare dal videogioco. Non devo finirli, non devo impazzire dietro quel diavolo di score solo per un pidocchioso trofeo/achievement/medaglietta/menzione a cui nessuno fregherà una mazza tranne che al mio ego. Prima era una sensazione che provavo solo su PC. Vedevo quell’elenco sterminato di giochi acquistati e mai iniziati e quasi con un certo fastidio mi imponevo di dargli una possibilità, ma purtroppo non riuscivo a portali avanti perché arrivava sempre una nuova offerta, un Humble Bundle nuovo, un nuovo giro di saldi Steam. Dovevo comprarli, dovevo giocarci! E quindi con molta fatica sono riuscito ad impormi una regola, ci sono voluti mesi ma sono riuscito a terminare e apprezzare quel capolavoro semi-sconosciuto di Sleeping Dogs, sono tornato bambino con i bellissimi Stacking e Costume Quest, sono diventato un’ombra nelle tenebre con Mark of the Ninja e mi sono profondamente commosso con To the Moon. E per fare questo ho dovuto disinstallare e rimandare ad un futuro incerto giochi interessanti come Magicka, Puzzle Agent, Machinarium, SpaceChem, Terraria, The Cave e molti altri.

Ma tutto questo non mi bastava e adesso anche su console mi sento profondamente ingolfato. Ho una coda di titoli da giocare che farebbe la gioia di ognuno di voi…roba che GameStop mi super-valuterebbe come minimo 15€ più una gomma da masticare usata. Su 360 ho Hitman: Absolution da finire e Splinter Cell: Blacklist ancora da scartare. Sul 3DS sto giocando a The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D e Super Mario 3D Land. Su PS3 ho iniziato Ni No Kuni, devo ancora levare dalla pellicola Metal Gear Rising: Revengeance ed ho ceduto al PS Plus. Ero già da tempo interessato al servizio di Sony, ma ero anche consapevole che ciò avrebbe voluto dire altri titoli da giocare con la data di scadenza. Ma a Dicembre ho ceduto, in fondo come dire di no ad un trimestrale da 15€ quando volevo comprarmi DmC in offerta a 12,50€. Ho ceduto…e mi sono scaricato (con tutte le allucinanti lentezze del PSN) DmC, Borderlands 2 e Metro: Last Light. Ho iniziato a giocarli subito mettendo in stand-by tutto il resto, fermandomi solo per contemplare la bellezza di The Last of Us prestato da un amico. E ad un certo punto l’ho sentito…forte, distinto, velenoso. La sensazione di dover finire un gioco per poter andare avanti, di non sopportare le lungaggini di un video o i ridicoli traccheggiamenti creati dai level designers per allungare il brodo e non far sfigurare la longevità. Dovevo finire quel gioco per passare a quello dopo, dovevo andare oltre per giustificare a me stesso di non aver esagerato con gli acquisti. Dovevo…dovevo…devo!

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Alla fine di tutto questo è arrivato un flash nella mia mente…una terribile immagine. Ero Rebecca di I Love Shopping…ero quel dannato e odioso personaggio che avrei volentieri preso a schiaffi per tutta la durata del film. Io dovevo comprare, accumulare videogiochi, come la protagonista di quella cacchevole pellicola accumulava vestiti. Shopping compulsivo, accumulo di videogiochi per una collezione senza fine. Negli ultimi mesi ho comprato non tanto perché volevo veramente giocare a qualcosa, ma semplicemente perché era in offerta. Come si fa a resistere a quelle percentuali superiori al 50? Come rinunciare a quella Limited in iper ribasso? Perché lasciar passare l’ennesimo Humble Bundle con 2 giochi interessanti corredati da altri 4 o 5 completamente inutili? Ma avete visto a quanto sta [titolo di videogioco famoso di vostra scelta] su Steam?

Insomma mi sono creato una collezione di giochi che, sono sicuro, non finirò mai e che forse non metterò nemmeno in download. Ad oggi ho 195 giochi per le mie console, 123 giochi su Steam, 22 giochi per Android (non F2P) e solo cinque giochi per Nintendo 3DS (perdonatemi ce l’ho solo da 2 mesi). Ah…si…e circa 150 giochi per PC accumulati grazie ad anni di integerrimo PCismo e abbonamenti a Giochi per il Mio Computer. Molto tempo è passato dal primo gioco che installai sul mio primo computer, in tempi dove la quantità di RAM non superava le due cifre e i MB, e mai avrei immaginato che un giorno sarei passato da quel solo gioco a…non so nemmeno bene quanti.

Alla fine di questa confessione, davvero posso dire che la digital delivery e gli assurdi sconti mi hanno rovinato la salute “da gamer. Certo non è colpa delle offerte in se o di Steam, Sony e Humble Bundle, ma siamo sicuri di essere gamer più felici avendo l’accesso a tonnellate di giochi che compriamo ma non giochiamo? Parlando con molti miei amici e colleghi capisco che non è solo un mio problema. Sempre più sento parlare di impressionati collezioni da elenco del telefono e di come un buon 60/70% sia lì solo a causa delle varie offerte, di come questi giochi non verranno mai messi in download. Siamo una generazione certamente fortunata, perché grazie alla digital delivery abbiamo accesso a titoli che solo 20 anni fa avremmo dannato non poco a ottenere, trovare e acquistare ad un prezzo ragionevole. Eppure che senso a guardare con soddisfazione una collezione piena di titoli mediocri o fuori dai nostri gusti?

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Purtroppo al momento ho solo domande e pochissime risposte, per questo mi piacerebbe sapere la vostra opinione e le vostre “confessioni“. Davvero questa ondata di offerte e servizi sta migliorando il nostro modo di giocare o semplicemente ci stiamo ingozzando di pixel ? Tanto a poco sembra essere il nuovo verbo, la nuova strada da percorrere nella distribuzione dei videogiochi, ma se poi non ci giochiamo o non riusciamo ad apprezzare quello che giochiamo che senso ha?

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6 Di risposte a “Come mai la Digital Delivery sta rovinando la mia vita [Confessioni]”

  1. JimGiamba scrive:

    È la prima volta che mi ritrovo a commentare (sebbene sia un assiduo frequentatore del sito da un paio d’anni ormai) ma questo articolo fotografa alla perfezione la mia situazione attuale di videogiocatore. Una situazione che, per un appassionato come me, destabilizza e non poco. Sin da piccolo, poter mettere le mani su un videogioco per me è sempre stato un evento grandioso. Non capitava spesso che i miei (o io stesso, con i miei risparmi) riuscissero a soddisfare i miei desideri videoludici. Eppure, per assurdo, mi godevo quei titoli come nessun’altra cosa. Forse proprio perchè erano pochi (o forse perchè ero più giovane e impressionabile, chi lo sa). Oggi invece, vuoi il digital delivery o anche la possibiltà di comprare del vantaggioso usato su eBay, mi ritrovo ad avere un numero spropositato di videogiochi. Dieci anni fa sarei stato il ragazzo più felice del mondo. Ma oggi, a 28 anni, con un lavoro e sempre meno tempo per dedicarmi alle mie console, mi chiedo “che me ne faccio di questi giochi se non riesco a giocarli?”. E nonostante questo, puntualmente, alla prima offerta mi lancio su ogni tipo di gioco, perchè a 5€ non si puó dire di no a Lost Odissey, o a Deadlight. O a Fable 3. Fino a qualche tempo fa non avrei mai preso uno di questi tre titoli, sebbene ne riconosco il valore, perchè avrei dato priorità ad altri. Oggi compro tutto. E non riesco a smettere così come non riesco a giocarli. Solo questo ultimo mese ho preso, oltre a questi 3 titoli, il nuovo Zelda, Bioshock Infinite, Deus Ex, Castlevania Mirror of Fate, Far Cry 2, Brothers. Senza contare i Games with Gold e qualcun’altro di cui neanche mi ricordo! E questo è assurdo. Sono riuscito a finire solo Zelda, e come dici tu mi sento quasi in colpa di non essere riuscito a finire gli altri. Perchè sento di doverlo fare. Ora, io non so come uscire da tutto questo. Forse non ne usciremo mai, perchè le passioni sono difficili da reprimere, ma magari impareremo a gestirle. Posso sicuramente dire che nel mio caso, molto di tutto questo è consequenziale alla mia infanzia. Non aver potuto giocare a moltissimi titoli quando ne avevo il tempo, mi fa venire voglia di farlo ora che ne ho la possibilità (ma non il tempo). Arriverà un momento, per noi, di fare i conti con la realtà. Sono convinto che a 50 anni saró e saremo ancora videogiocatori. Ma avremo la forza di vivere questa passione con più serenità e responsabilità, senza farci troppe pippe mentali.

  2. Lorenzo-nMe scrive:

    No no e no, anche se hai scritto un pezzo bellissimo, non ce la farai a farmi rimpiangere i tempi in cui per una cartuccia del master system dovevo fracassare i timpani dei miei per un mese, e nemmeno a farmi rimpiangere i tempi di quando rinunciavo a cene con gli amici e uscite per risparmiare e comprarmi quel nuovo videogame strafico che dovevo per forza avere.
    Sto meglio ora, ho il dsi, la psp e la ps2 (in cantina), la ps3, la ps4, la psvita, l’xbox360, la wii, il 3ds, l’ouya, il pc, ho il pslus, steam, tutto, sono strapieno di giochi da giocare e posso finalmente SELEZIONARE, godermi i capolavori e scartare senza patemi i giochi meno belli, qualcosa mi perdo, per forza, non avrò mai il tempo di giocare tutto, ma mio figlio sta crescendo, fra poco ci sarà lui a darmi una mano a smaltire la pila virtuale di giochi che via via mi si sta accumulando :)

  3. BlackSilver scrive:

    Intanto vi ringrazio per i complimenti e per le vostre confessioni. Come ho detto alla fine del pezzo io non ho risposte, ma mi pongo delle serie domande se davvero meriti. Quello che dico Lorenzo è se vale anche il nostro continuo esborso di soldi verso giochi che non giocheremo, quando magari potevamo averne meno e non dover selezionare tra giochi già comprati, la selezione andrebbe fatta prima in fase di acquisto. I numeri della mia collezione li ho esposti nel pezzo e se calcolo quanto avrei risparmiato ad evitare certi acquisti ad oggi avrei sicuramente una PS Vita o una Wii U. Io non rimpiango l’infanzia quando avevo solo due cartucce per il Gameboy o quando avendo finito Warcraft II l’unica cosa che potevo fare era ricominciarlo perché non avevo altro. Rimpiango però l’emozione che mi dava un gioco nuovo, l’intensità con cui me lo gustavo fino in fondo, la ricerca di segreti, la volontà di completarlo al 100%. Poi è ovvio che tra una collezione di 2/3 giochi a quella attuale da (rapido calcolo per difetto) 495 sceglierò sempre la secondo per l’affetto e la mia smania da collezionista…però davvero gioco meglio adesso o semplicemente gioco di più?

  4. Jenbrother scrive:

    Ciao Black,

    Ci conosciamo da anni e credo tu ti ricordi come la penso a riguardo.
    Dopo tanti anni da videogiocatore adolescente è ora di crescere e non significa giocare titoli “+18″ e menare la grancassa che i videogiochi sono un medium per grandi, ma imparare ad approciarsi alla propria passione con responsabilità ed un attimo di coerenza.
    Come buona regola bisognerebbe imparare a finire tutto ciò che si acquista. Se non lo hai finito, non acquisti nient’altro. Lo potrai acquistare come e quando vuoi, perchè tanto nell’epoca del digital e delle limited fuffe l’affarone non esiste praticamente più, i giochi non sono a disponibilità limitata e l’obesità del mercato porta ad una svalutazione del prezzo del videogioco impensabile in altri tempi.

    Mai cadere nell’opportunismo fine a se stesso, va bene giocare i titoli patatina se uno vuole giocarseli, ma non prenderli perchè sono in offerta a 2 spicci.
    In verità so che converrai io stia dicendo un sacco di ovvietà, ma la cosa meno ovvia in tutto quello che ho detto dovrebbe essere applicato quotidianamente come una regola di buon senso.
    Coerenza inanzitutto, ma sui humble bundle io continuo a prenderli anche se di tutto quello che viene proposto mi interessa solo un gioco…che senso ha acquistare un gioco che singolamente mi costerebbe di più, se ho un humble bundle che viene una miseria?

    —–>Applicare alla coerenza il buon senso in una situazione opportunista. <——-

    In fin dei conti il resto dei giochi che ho in libreria non li giocherò mai ed è come se non li abbia mai avuti, ho pagato due soldi per quel titolo che mi interessa ed ho ricevuto insieme un sacco di scartoffie digitali, per fortuna che non occupano spazio!

  5. Giulia Smeraldo scrive:

    Caro BlackSilver,
    ottimo articolo, i miei complimenti!Davvero una riflessione interessante, che prima o poi tutti i videogiocatori contemporanei faranno o hanno già fatto :)
    La mia esperienza in merito non riguarda tanto l’accumulo su PC: privilegio il gioco per console e su Steam acquisto solo titoli che al 100% giocherò appena comprati, come ho fatto per To The Moon che mi sono regalata lo scorso Natale, o con Portal 2 e Deus Ex: Human Revolution. Il pensiero che maggiormente mi coinvolge è quello del godersi poco i titoli per la fretta di doverne giocare degli altri perché in coda non si sa da quanto: è un po’ triste se ci pensi, mettere avanti veloce per completare un titolo, skippare lo skippabile per poi dire alla coscienza di averne finito un altro a tempo record. Sono d’accordo quando dici che la “salute da gamer” si sta rovinando. Ma ognuno adotta l’antidoto che crede sia il migliore: nel mio caso, nonostante abbia il PS Plus, scelgo sempre di giocare i titoli in base ai miei gusti, prima quelli che avrei certamente comprato boxati diciamo, e poi passo agli altri. Ma è davvero difficile!!La mia 360 sta soccombendo sotto i colpi di PS3!!

  6. BlackSilver scrive:

    Grazie mille Giulia, la verità è che io non skippo mai niente, perché voglio comunque sperimentare al massimo l’esperienza offerta dai programmatori. E ciò vale anche quando il titolo ha fasi noiose (gli spostamenti in LA Noire) o ripetitive (un qualsiasi Assassin’s Creed dopo il secondo). Ovviamente questo mette ulteriormente in crisi la mia situazione.Ultimamente anch’io gioco più su PS3 che 360 viste le ottime esclusive uscite nel 2013 e il Plus…in più dovevo ampliare la collezione su quel fronte…e ai torna sempre al tema centrale ;-)

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