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Indipendent Monday: Violett [Recensione Indie Game]

Violett

  • Piattaforma: PC, iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Forever Entertainment S.A
  • Software House: Forever Entertainment S.A
  • Indipendent Monday: Violett [Recensione Indie Game]

    Cari Insiders, bentornati e ben trovati al consueto appuntamento con Indipendent Monday, rubrica dedicata al meglio della produzione Indie che non perde tempo a racimolare “mi piace” con fotografie di gatti coccolosi e balconi morbidosi. Questa settimana vi portiamo un punta e clicca sviluppato e prodotto da Forever Entertainment S.A., casa già rodata e diffusa anche su iOS. Il gioco in questione è Violett. Pronti?

    Se Gaiman non avesse avuto talento

    Violett parla di … non si dice!
    Violett narra la storia di una ragazzina che, guarda caso, si trasferisce in una bellissima casa persa fra le foglie autunnali di una ridente campagna provinciale. I genitori litigano e parecchio. Il mondo attorno a lei è un distillato di brutti cliché domestici e l’unica speranza e la fuga verso un mondo fantastico e lontano.

    Il titolo di Forever Entertainment – da qui in poi FE – non porta certamente una ventata di novità e per lo più si affida ad un racconto visivo e giocato, il che ci titilla non poco. Violett, però, scatena il piccolo borioso che è in me, rimestando le budella come solo la peggior tequila alla Worms saprebbe fare. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una storia alla Coraline, a sua volta una versione psicotica di Alice, senza però il talento e la fantasia del narratore Britannico. Ufficialmente, posso dire che sarebbe bello qualcosa di diverso, ma andiamo oltre!

    FE, butta tutto sul visivo e affida al design il compito di portare al giocatore l’universo di Violett. Quanto vediamo a schermo è senza dubbio ammiccante, ma dimentica i due elementi principali e indispensabili per produzioni di questo tipo: fantasia e coordinazione artistica.
    Gli sviluppatori non sono certo Miyazaki e quanto giunge ai nostri occhi sembra una confusione mentale degna di uno squinternato hipster alternativo, dedito a buddismo, credenze indù e qualche libro di Gaiman assegnatogli come lettura forzata ai tempi delle scuole medie. Ci troviamo quindi con un level design che colpisce più per il comparto tecnico e la risoluzione, per i colori e le luci, ma sicuramente confuso. La coordinazione artistica, quella che dovrebbe mettere insieme tutte le componenti tecniche che compongono la messa in scena videoludica, sono abbozzate e non arrivano a toccare ottimi apici, qualche volta stonano e raggiungono un risultato finale mediocre.

    In definitiva, la narrazione zoppica e la soluzione visiva rattoppa il carrozzone che è la struttura della vicenda di Violett, poco riuscita e, sotto certi aspetti, gradevole.

    violett2

    Punta e non clicca, perché ha li poteri!

    Il gameplay di Violett vorrebbe discostarsi dal classico del genere. La protagonista è infatti dotata di alcuni poteri che, nel corso dell’avventura, cresceranno, sbloccando alcune capacità aggiuntive. La telecinesi, evitiamo battute, è la capacità principe e ci permetterà di manipolare oggetti a schermo anche dalla lunga distanza. FE, come sua abitudine, sviluppa pensando al touch. Difatti le capacità e le conseguenti istruzioni a schermo, non tradiscono lo scopo finale. Logica poco accomodante per PC, che in qualche caso mi ha visto combattere con una risposta imbarazzante dei comandi.

    La risoluzione dei puzzle è forse il tasto più dolente del titolo e questo è un maledettissimo problema. Raramente ci troviamo a risolvere enigmi di senso compiuto all’interno della trama o di una qualsivoglia logica, forse proprio per il confuso approccio alla narrazione, e spesso proprio il senso dietro la risoluzione degl’indovinelli è arcano. Capita di risolverli per tentativi, per sfinimento cerebrale o semplicemente grazie ai suggerimenti a schermo che … a volte lasciano davvero il tempo che trovano, considerando che, in alcune circostanze, gli eventi scriptati, fondamentali in questo genere, si mettono in moto grazie ad improbabili azioni.

    Nonostante tutto proseguire nell’avventura è appagante proprio per le scoperte di gameplay, negate però dal cattivo rapporto con il mouse, in alcuni frangenti.

    Violett

    Il prodotto di FE non è certamente un qualcosa d’inguardabile, ma la mancanza di una vera e propria trama impostata come si deve, i puzzle altalenanti e l’impatto visivo sconclusionato, fanno di Violett un punta e clicca controverso, sdoganato giusto per dare sazio a chi ha un compulsivo bisogno del genere, costringendosi a digerire qualsiasi cosa. Sconsigliamo quindi il titolo a chiunque abbia uno storico importante nel mondo dell’avventura grafica e invitiamo le nuove burbe a prenderlo in considerazione come sollazzo, da portatile, considerando i prezzi ragionevoli e l’impatto migliore su queste piattaforme.

    Steam 8.99€
    iOS 3.59€
    Android 2.90€

    Inside The Game

    • Visionario
    • Puzzle buoni ma ...
    • Ottimo smartphone e tablet
    • Tecnicamente buono

    Outside The Game

    • ... non tutti gridano logica o un senso negli eventi
    • Pretenzioso per PC
    • Narrazione visiva poco riuscita
    Voto:

    Interessante

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