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BumBall: free to play dall’alito GDR [Recensione iOS]

BumBall

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Apple
  • Software House: Jay-Run
  • BumBall: free to play dall’alito GDR [Recensione iOS]

    Salve a tutti cari Insiders e benvenuti ad una nuova recensione mobile! Il titolo in questione, BumBall, sviluppato da Jay-Run, è un free to play distribuito per iOS. Pronti a scoprire cosa si nasconde dietro BumBall?????? Pensateci due volte!

    Un drago portatile guerriero, perché non ci aveva mai pensato nessuno!

    Il concept dietro BumBall è riconducibile al medesimo che ha dato via ad i tanto amati Pokémon! Al giocatore viene assegnato un drago, un piccolo squamato guerriero da guidare attraverso diverse modalità di battaglia, per raccogliere punti esperienza da spendere in gadget e potenziamenti. Insomma, il tutto nasconde una buona componente GDR, anche se associata al free to play … sapete tutti dove andremo a parare.

    Per esperenziare il nostro drago potremo cimentarci nella modalità storia, un susseguirsi d’incontri sempre più ardui fra stage diversi popolati da avversari più numerosi o più potenti, in quella survival o nello scontro online. Le meccaniche di gioco non sono arcane e padroneggiare le logiche degli scontri sarà immediato e divertente.

    Inoltre la componente free to play non è invasiva e non saremo certo costretti ad investire dindini veri per continuare a divertirci ma, ovviamente, la curva dei progressi sarà così lunga da cominciare ad intravedere la noia accoglierci a braccia aperte, ancora prima di renderci conto di dove questa possa arrivare.

    BunBall, sulla carta, è un buon progetto e potrebbe incuriosire gli appassionati del GDR o chiunque si sia divertito con i mostri portatili o cloni vari. Perché allora sento questa rabbia rompere potente il petto?!

    BumBall2

    Il titolo sviluppato da Jay-Run esaurisce i suoi pregi in un battito d’ali del draghetto e via via mostra il fianco ad un numero di difetti evitabili che, non si sa come, sono sfuggiti a chi, in teoria, dovrebbe controllare la qualità dei prodotti distribuiti tramite lo store. Chi scrive pensa invece che questa figura sia mitologica quanto quella del critico, sempre più ridotto ad un dozzinale lecchino impegnato a dare bei voti a tutto pur di continuare a ricevere giochi da recensire.

    Chi segue le mie recensioni, soprattutto quelle indie, sa come l’impatto grafico sia spesso poco importante, soprattutto se il gameplay è forte e se la povertà dei mezzi è sfruttata con intelligenza, arrivando a produrre qualcosa di veramente bello per gli occhi: vedi Sword and Sworcery o Hotline Miami. BunBall ignora completamente ogni sprazzo di buon senso e porta sui dispositivi Apple una grafica 3D abbozzata e poco definita. Solo la schermata iniziale con i due draghi disegnati appiccicati su uno sfondo in tutt’altra definizione e con il titolo aggiunto con uno stile altrettanto contrastante, è epica del trash.
    Il comparto audio è imbarazzante. Alcuni suoni sembrano inseriti a caso, e mi chiedo se sia una trovata umoristica maldestra o se si tratti di noncuranza.
    I controlli sono quasi accettabili e dopo un po’ di pratica riusciamo a padroneggiare il drago come un ubriaco alla guida di una vespa special, ma l’idea di spezzare in diverse schermate la mappa, con stacchi ogni volta che si arriva alla fine dello schermo, è così disorientante da lasciarci sfatti al suolo come il tizio brillo di prima, dopo uno schianto contro un palo. Non vedevo gli stacchi di schermata così accettati da una vita e non avrei mai pensato di ritrovarli in un gioco dove la velocità e la dinamicità sono tutto!

    BumBall: la verità è nel titolo

    Il titolo sviluppato da Jay-Run è caldamente sconsigliato, anche se potrebbe divertire chi, di tanto in tanto, dopo aver comodamente appoggiato le chiappe sul trono, decide di abbattere due draghi. I maggiori rimproveri che faccio al gioco sono dati dalla poca cura nella realizzazione tecnica e nei limiti di gameplay di un gioco con basi gdr. Pensate quante possibilità offre questo genere da anni e fate conto che BumBall ne sfrutta solamente le basi. Il gioco è quindi piacevole se affrontato a piccole dosi, ma considerando la natura analoga del 90% dei giochi mobile, potete sicuramente trovare qualcosa di più divertente. Considerando soprattutto che BumBall vi obbliga a collegarvi ad internet.

    Inside The Game

    • Idea interessante
    • Free to play

    Outside The Game

    • Tecnicamente trascurato
    • Connessione internet richiesta
    • Controlli incerti
    Voto:

    Delusione

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