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Naughty Dog su Amy Hennig: “accuse false e dannose” [industria]

Naughty Dog su Amy Hennig: “accuse false e dannose” [industria]

In seguito agli eventi di ieri, con l’abbandono di Naughty Dog da parte di Amy Hennig, lo studio di Uncharted ha vissuto 24 ore da incubo. L’articolo originale di IGN, infatti, suggeriva che l’autrice della serie fosse stata spinta alle dimissioni dagli autori di The Last of UsNeil Druckmann e Bruce Straley, sulla scorta di pesanti divergenze creative. Qualche ora fa, i co-presidenti della software house Christophe Balestra ed Evan Wells hanno pubblicato una dichiarazione ufficiale che dovrebbe in teoria diradare tutto il polverone, oltre a calmare gli animi dei fan inferociti sul Web:

“Avvertiamo la necessità di chiarire un punto molto importante che è stato riportato poco professionalmente al trapelare della storia. Bruce Straley e Neil Druckmann NON sono coinvolti in quanto è emerso. È stato molto preoccupante per noi vedere dozzine di storie pubblicate con link alle stesse dannose accuse dell’articolo originale. Come co-presidenti di Naughty Dog, siamo noi i responsabili di quanto accade nello studio.

Normalmente, non risponderemmo a voci e speculazioni su questioni interne a Naughty Dog, ma dal momento che la reputazione personale di due nostri impiegati è stata danneggiata, dobbiamo chiarire la cosa una volta per tutte. Non c’è nient’altro da dire su questo argomento, per cui adesso torneremo a ciò di cui dovremmo preoccuparci – creare giochi.”

Che IGN avesse tirato un po’ troppo la corda, era evidente sin dall’inizio. Siamo lieti che Naughty Dog abbia chiarito la faccenda, e fiduciosi che il prossimo Uncharted risulterà comunque un gran gioco. Del resto, Straley e Druckmann furono co-sceneggiatori di quell’Uncharted 2 che ancora oggi è ritenuto il miglior episodio della serie: forse non tutti i mali vengono per nuocere?

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