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Xbox One ha un secondo chip grafico: rovesciati i rapporti di forza della next gen [breaking news]

Xbox One ha un secondo chip grafico: rovesciati i rapporti di forza della next gen [breaking news]

Pochi giorni addietro, un ricercatore della Bangkok University sosteneva di aver fatto un’interessante scoperta riguardante il suo esemplare di Xbox One. Sono bastate poche ore affinché il pubblico di Internet indagasse sulla faccenda, scoprendo così un dato che potrebbe davvero ribaltare le sorti tecnologiche della generazione appena iniziata: pare che reindirizzando il flusso dei dati normalmente destinato alla GPU della console verso un particolare chip di memoria, determinate funzionalità grafiche vengano sensibilmente accelerate. In particolare, i miglioramenti rilevati in sede di tassellatura e fill-rate andrebbero dal 22 al 40% (!) in più rispetto alla configurazione standard di Xbox One, con risultati variabili in relazione agli scenari di rendering. La notizia ha fatto il giro del Web in brevissimo tempo, e tanto Microsoft quanto AMD non hanno potuto che confermarne ufficialmente la veridicità:

“Volevamo che questo dato restasse noto unicamente ai nostri studios interni ed a partner selezionati”, ha affermato il neo-presidente del business Xbox Phil Spencer, “ma l’intraprendenza dei nostri utenti ci ha davvero colti di sorpresa. È pratica usuale, nella progettazione di una console, contemplare un margine di miglioramento hardware che consenta alla macchina di restare competitiva durante tutto il suo ciclo vitale: con Xbox One, questa filosofia trova la sua applicazione più estrema, dando agli sviluppatori nuovi e potenti strumenti coi quali proiettare la qualità dei loro giochi verso livelli mai visti prima d’ora”.

Mark Papermaster, CTO di AMD, ha espresso sorpresa, ma anche orgoglio per quello che considera un importante traguardo industriale: “di concerto con Microsoft, i nostri ingegneri hanno sperimentato una soluzione non soltanto innovativa, ma perfettamente equilibrata nel suo rapporto tra costi, performance e consumi. Sin dall’inizio, l’intento era quello di poter rendere Xbox One capace di sostenere un ciclo vitale più prolungato della norma, e riteniamo di aver centrato l’obiettivo con una combinazione di hardware aggiuntivo e frequenze di funzionamento customizzabili dai programmatori. È un design destinato a cambiare profondamente la filosofia progettuale delle prossime console, e con essa tutta l’industria che vi gira intorno”.

In un momento nel quale il cloud computing sembrava rappresentare un po’ il futuro, non solo per le console ma per la computazione in generale, la determinazione di Microsoft ed AMD circa il ciclo vitale di Xbox One è sorprendente anche per noi, quasi controcorrente. D’altro canto, le implicazioni concernenti la gaming industry sarebbero molto pesanti: sino ad oggi si guardava a PS4 come al sistema più potente, mentre tutto questo cambia le carte in tavola – sempre che in casa Sony non si sia realizzato qualcosa di analogo. In una valutazione tra i benefici a lungo termine e quelli immediati, è plausibile pensare che di fronte ad uno scenario economico come quello odierno, Microsoft abbia privilegiato questi ultimi. Adesso non resta che attendere la risposta sul campo degli sviluppatori, coloro sui quali ricade la responsabilità di capitalizzare su questo importantissimo giro di boa, e naturalmente la reazione di Sony.

 

Il segreto è nascosto qui, tra i moduli RAM che circondano la CPU di Xbox One. Uno tra questi chip è l’hardware grafico aggiuntivo di cui si è lungamente discusso: il sospetto è che si interfacci direttamente con CPU e GPU, bypassando i 32 Mb di EDRAM per rendere possibile il picco di performance registrato.

Se state evidenziando questa parte del testo, congratulazioni: siete nel Pesce d’Aprile di Inside the Game! Ovviamente, nulla di tutto quel che c’è scritto sopra corrisponde a verità, e ci scusiamo tanto con Spencer quanto con Papermaster per averli “usati” a tale scopo. I rapporti di forza in questa generazione hardware sono ben definiti, e mai come adesso, il successo è una questione di qualità del software piuttosto che di potenzialità hardware o funzionalità aggiuntive. Quale che sia la vostra “scelta di campo”, insomma, non perdete mai di vista l’ingrediente più importante del vostro passatempo: i giochi ed il divertimento che ne traete. Buona next gen a tutti!

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Una risposta a “Xbox One ha un secondo chip grafico: rovesciati i rapporti di forza della next gen [breaking news]”

  1. Gidantribal scrive:

    Tutto vero! Me lo ha confermato il cugino di don mattrick prima che lo defenestrassero da Microsoft

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