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Indie Unchained: è Mechanic Escape l’erede di Super Meat Boy? [recensione]

Mechanic Escape

  • Piattaforma:
  • Publisher: Tekneo
  • Software House: Slak Games
  • Indie Unchained: è Mechanic Escape l’erede di Super Meat Boy? [recensione]

    Dopo avere ultimato Mechanic Escape, e prima di stilare questa recensione, confesso di aver dato un’occhiata alle opinioni internazionali sul nuovo gioco creato da Slak Games sotto etichetta Tekneo. A volte, prendere atto di quello che è l’avviso generale può aiutarti a mettere in prospettiva la tua opinione personale; peccato che in questo caso, la spia della riflessione non si sia accesa, e che mi trovi un po’ a dover essere la voce fuori dal coro – il che non significa obliterare in partenza i meriti di Mechanic Escape. Parliamo di un twitch platform, l’ennesimo in ambito indie, completamente basato sul mettere alla prova i riflessi del giocatore e la sua pazienza; come e addirittura più di Ethan: Meteor Hunter, gli sviluppatori hanno votato il grosso dei propri sforzi alla qualità del game design, con risultati decisamente apprezzabili. Abbiamo quattro mondi da visitare, tutti ben differenziati dal punto di vista estetico, articolati in 20 livelli disseminati di trappole: il televisivo (in senso letterale) protagonista Mech deve cercare di attraversarli restando tutto d’un pezzo, cosa alquanto difficile in un mondo nel quale il minimo contatto con un ostacolo uccide all’istante e riporta ad inizio quadro.

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    Slak Games mitiga intelligentemente questa situazione offrendo livelli molto compatti, relativamente facili da memorizzare ed attraversabili senza errori in 90 secondi, talvolta addirittura meno, ma non lasciatevi ingannare da questa frase perché la parte del “senza errori” è chiaramente quella più difficile da realizzare, persino al netto di controlli perfettamente reattivi. Non c’è alcun ritardo tra i vostri input (meglio se da pad, usando la tastiera c’è qualche impuntamento di troppo) e le azioni a schermo, ma contrariamente a quanto accade nell’ormai parametrico Super Meat Boy, i salti hanno una fase di caduta più morbida, e danno qualche frazione di secondo in più per valutare punti di atterraggio ed opportunità di doppio salto. Questo particolare informa in modo cruciale il design dei livelli, la millimetrica disposizione degli elementi scenici, il livello di sfida generale,ma soprattutto da al giocatore un’idea ben precisa dei propri errori. Il risultato? Anziché premere ESC e mandare tutto al diavolo, si pensa “ma si, diamogli altri 90 secondi”. Se volete, è l’effetto psicologico che deriva dal modo in cui meccanica e level design si armonizzano in Mechanic Escape.

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    Un altro elemento che contribuisce alla sveltezza del gioco è il fatto che in certi punti dei livelli, un enorme televisore incacchiato cominci ad inseguirvi costringendovi ad affrettare l’attraversamento. È un espediente già visto, ma adattissimo a tenere alto il ritmo di gioco e magari, a farvi lasciare indietro qualcuno tra i televisori collezionabili sparsi per i livelli, giusto per incentivarvi a cercare il perfect run in un secondo momento. Tentare di completare i quadri raccogliendo tutto il raccoglibile è il principale incentivo alla rigiocabilità per Mechanic Escape, a cui gli autori non hanno dedicato neanche una semplice leaderboard online. Chissà che più in avanti non si riesca ad aggiungere qualcosa del genere via patch. Quanto alla progressione, si registra uno scalino di difficoltà non indifferente tra il primo mondo ed i restanti 3, decisamente più impegnativi; per fortuna il gioco non ne risente, e l’inventiva mostrata dallo sviluppatore nell’arrangiare le varie mappe stimola a scoprire quale altra mortale diavoleria vi attende al checkpoint successivo.

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    Ciò detto, arriviamo al momento in cui valutare l’acquisto di Mechanic Escape, consistente in 5 euro da versare nelle casse di Steam. Ne vale la pena? Tentenno, ad essere onesto, perché l’ovvia bontà della sua formula discende senz’altro dal fatto che decine di prodotti altrettanto buoni – se non migliori – lo hanno già preceduto, e non ci sono trovate particolarmente originali a separarlo dai suoi ispiratori. Qualcuno la fuori si è lanciato in paragoni artistici con Rayman Legends che personalmente trovo risibili, persino tenendo in considerazione le differenze di budget tra Slak Games ed Ubisoft: confrontereste mai Nickelodeon e Disney? Occhio alle aspettative, dunque. Mechanic Escape è un platform di mestiere, solido e godibile, ma inevitabilmente un passeggero diversivo.

    Inside The Game

    • Molto buono il level design
    • Grado di sfida elevato
    • Controlli semplicissimi
    • (Un'ora dopo) ...un altro livello e poi basta, ok?
    • Prezzo adeguato

    Outside The Game

    • Grafica e sonoro poco accattivanti
    • Per nulla originale
    • Rigiocabilità minima
    • Qualcuno potrebbe sbattere duro al secondo mondo
    Voto:

    Interessante

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