Categorie | COPERTINA, Curiosità, Opinioni

Inside The Movie: The Amazing Spiderman 2

Inside The Movie: The Amazing Spiderman 2

Cari amici e amiche di ITG, benvenuti in Inside The Movie, nuova sfavillante rubrica che promette di portare alla vostra attenzione qualsiasi cosa capace di titillare i punti sensibili del nerdismo filmico. Non prendeteci come dei recensori, noi siamo dei simpatici animaletti insinuati all’interno delle vostre menti, volenterosi di stimolare i centri neuro recettivi capaci di accendere la giusta lampadina.

In questo appuntamento si parla di The Amazing Spiderman 2, pellicola diretta, ancora, da Marc Webb - quando si dice il destino in una ‘b’ in meno - il cui titolo è già di per se abbastanza lungo e che i distributori italiani hanno deciso di rendere distinguibile dal primo aggiungendo il sottotitolo “Il potere di Electro”. Come se quel ‘2’ non fosse sufficiente! Cosa possiamo dire di questo secondo capitolo? E’ giunto il tempo delle premesse, e non delle mele, quelle le teniamo per dopo che ci si fa un bel sidro e si beve tutti insieme.

The Amazing Gru

Il reboot, come va di moda ora, è sembrata la cosa meno necessaria dell’universo, ma che poteva riaprire il franchise dopo il disastroso terzo episodio, tolto dalle mani del suo amato regista Sam Raimi ed affidato a pruriginosi produttori troppo attenti ad i guadagni stellari. Il risultato lo conosciamo tutti: l’uomo sabbia fatto bene, Venom passa per caso, Harry Osborn è bipolare e passa da buono a cattivo 15 volte in 30 secondi e Peter Parker avrebbe bisogno di una corsetta nel parco la mattina. Anche i supereroi ingrassano e questo mi fa sentire meno in colpa verso la mia pancetta.

Spiderman-3-Movie-491798

The Amazing Spiderman parte sotto i migliori auspici, ma pecca di terribili ingenuità nella genesi del personaggio, manca dell’epica eroica da dare al suo eroe, non lascia nulla dopo la visione, ha un cattivo il cui spessore è paragonabile a quello della pellicola sotto il tappo della nutella appena aperta e un Peter Parker quasi irriconoscibile, lontano dal personaggio pieno di dilemmi morali, responsabilità e poteri ragneschi. Ditemi voi se all’Uomo Ragno gli si spara di striscio e ha bisogno delle gru per volteggiare fra i palazzi e del redento Lizard per salvarsi mentre cade a filo del grattacielo. Un film che, trascurando queste … robe, può essere guardato ma, ribadiamo, non lascia nulla dopo la visione. Non c’è una sola scena, frase o momento da ricordare e la colonna sonora è priva di mordente. Rispettando alcune cose da fumetto, ne mette in cattiva luce molte altre, più utili a farlo funzionare come cinema; e dire che casa Marvel ha dei buoni esempi di film fumettistici capaci di unire le ingenuità da fumetto al buon cinema. La produzione The Avengers docet!

XXX AMAZING-SPIDER-MAN-2-JY-2206.JPG A ENT

The Amazing Spiderman 2 fa paura e si presenta con un trailer zeppo di nemici e considerate le premesse del primo capitolo e lo spettro affollato e confuso dell’ultimo girato da Raimi, gli attacchi di panico e la rassegnazione si fanno pesanti e ingombranti come l’ombra del topo in calzoncini. Rhino, Gobli ed Electro, tutti insieme appassionatamente, cosa ne verrà fuori?!
Inoltre sembra esserci un eccesso di computer grafica, azione a palla e una trama troppo Ultimate Spiderman con una Oscorp già capace di sapere chi c’è sotto la maschera e fucktotum di un mondo supereroistico e criminale. Scelta azzeccata per alcuni ma, per chi scrive, troppo votata ad appesantire un personaggio che fa della solarità e del suo lato “infantile”, il fulcro del suo successo. Basta questa voglia di rendere “adulti” i fumetti, ma lasciamoli essere quello che sono. Vero The Avengers?! Hulk Spacca! … Perfetto!

Quanto è bello tornare bambini e SENZA spoiler

The Amazing Spiderman 2 ci coglie piacevolmente alla sprovvista, portando sullo schermo una trama ben costruita, non appesantita e condita con il giusto bilanciamento fra ingenuità e credibilità utile al cinema.
Peter Parker\Spiderman è ottimamente portato ai fans, con una rappresentazione che incrocia il personaggio del fumetto a quello tipico dei cartoni animati, fatto sì di grandi poteri e grandi responsabilità, ma anche di scazzottate condite da molte battute e idiozie tipiche del personaggio. Spidey è riconoscibile e nuovamente vediamo una saggia fusione di tratti classici ad atmosfere moderne e profondità cinefile. Andrew Garfield ed Emma Stone, anche per via della loro vita privata, hanno un feeling incredibile e danno vita ad una storia d’amore credibile, perfetta, regalando giustizia a questa versione di Spiderman, meno pesante, più infantile, ma godibile, divertente ed adatta a tutti. L’eroe è finalmente fatto e centrale, con i suoi conflitti interiori e le sue motivazioni, catapultando Peter Parker fra le sue responsabilità, mettendolo di fronte alle avversità con la forza e la morale di un vero super eroe.

Andrew Garfield;Dane DeHaan

Le scene d’azione sono forti grazie anche ad una colonna sonora finalmente ben congeniata e capace di dare ulteriore spinta alle imprese del ragno. I cattivi rientrano alla perfezione in questo schema costruito per il film. Non prendendosi troppo sul serio, la loro genesi è credibile, s’incastra nella forma data al plot e non getta confusione, dosandone la presenza e l’influenza. La Oscorp non è dio in terra, non condiziona così tanto l’andamento dell’universo e le scoperte sul passato di Peter ampliano la trama e rispondono a qualche lecita domanda. Sembra quasi che gli autori abbiano dato retta alle critiche viste su internet, smorzando i toni, mettendo più luce nella rappresentazione di Spidey tanto quanto in quella dei suoi cattivi, riportandoci proprio al ricordo d’infanzia, dando veramente poca importanza a profonde considerazioni che in questo caso non entrano in gioco.

spidey2photo

Il film è perfetto? Sì, sotto un certo punto di vista, crediamo che l’idea di portare sullo schermo uno Spiderman più ingenuo e meno crepuscolare abbia pagato, dando credibilità ad un genere che quando va su toni marcati ed adulti casca miseramente o richiede un regista come Raimi, incapace comunque di fare miracoli.

Inoltre, la pellicola lascia qualcosa dopo i titoli di coda e non consente allo spettatore di ritornare alle sue preoccupazioni subito dopo la visione. Più di una scena rimane impressa anche nei giorni a venire e i numerosi riferimenti all’universo ragnesco, che la Marvel vuole realizzare con Sony, danno ancora più vita al franchise.

Ha dei difetti? Sicuramente, ma imponendosi con lati cartooneschi e fumettistici, lascia cadere il resto. Ovvio, nessuno penserà mai che The Amazing Spiderman 2 possa entrare nella lista dei film da vedere se vuoi fare cinema o parlare di cinema. Le cose serie sono altre. L’importante è che come cinecomics funzioni.

The Amazing Spiderman 2

Il film costruito per questo secondo capitolo è lodevole e trova i punti di forza nell’aver realizzato un film dedicato all’Uomo Ragno impresso nei nostri ricordi e non in una figura riadattata alla ricerca di un formato adatto al cinema. Rimandi ad eventi e storie classiche sono presenti e danno al film un sapore particolare a tutti, soprattutto a chi conosce il personaggio da anni. Con la struttura data ad i suoi film, la Marvel ci sta abituando a questa formula cinecomics che, per quanto possa essere opinabile, sembra funzionare, soprattutto se, come noi, vi sedete sulla poltrona del cinema con l’idea di vedere Spiderman e non un film di Spiderman che sia adulto, così da non farvi vergognare per l’affetto infantile che provate verso queste figure.

3D

Il capitolo 3D è sempre scottante. Chi scrive pensa che l’unico film che sia valsa la pena è stato Avatar, in quanto realmente girato in 3D, con uno sforzo economico che attualmente nessuno ha voglia d’investire in pellicole il cui obiettivo è quello d’incassare e non di fare avanguardia. Cameron ha invece fatto un film per studiare il 3D odierno e, ovviamente, per farci dei dindini, altrimenti sto cacchio che mettevano in scena quello script lì!
La visione del film è avvenuta in due sedute: una IMAX 3D e una 2D. Il formato IMAX 3D è spettacolare, aggiunge qualcosa nelle sequenze d’azione, ma ha un 3D poco emozionante, come capita sempre, a meno che non guardiate un film d’animazione o Avatar. Quindi non crucciatevi troppo e a meno che non abbiate una sala IMAX nelle vicinanze, andate tranquilli sul 2D e godetevi l’amichevole Spiderman di quartiere.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 574 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

Rispondi