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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [19 – 25 aprile]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [19 – 25 aprile]

Ah … le vacanze: finché sono durate, è stato bello. Ora terminata questa fortunata congiuntura astrale che aveva messo inanellato ponti, festività pasquali e feste nazionali come solo un esperto di combo di Street Fighter saprebbe fare, i joypad di PC e console di ultima generazione e non non saranno più un naturale prolungamento delle nostre braccia e riprenderanno a svolgere il loro triste ruolo di soprammobile in attesa di un altro ponte che ci permetta di dedicar loro le ore che vorremmo.

È tempo, quindi, di riprendere la nostra rassegna degli eventi che hanno sconvolto le ultime settimane dell’industria videoludica, cominciando da Naughty Dog grazie alla quale Week Game Over è diventata anche una specie di bollettino di guerra. Con una regolarità che – se già non l’avesse fatto – inizia ad assumere sfumature inquietanti, la softwarehouse che aveva dato i natali a Crash Bandicoot, a Jak and Dexter, a Nathan Drake e a Joel ed Ellie questa settimana ha salutato un ulteriore membro del suo staff. Prima era toccato ad Amy Henning, sceneggiatrice dei primi tre episodi della saga di Uncharted passata nelle schiere di Visceral Games per lavorare al loro prossimo gioco dedicato a Star Wars. Poi, quando ancora l’abbandono della Henning continuava a far discutere (soprattutto per le voci secondo le quali la donna sarebbe stata costretta ad abbandonare Naughty Dog), è toccato a Justin Richmond che di Uncharted era il Game Director e ora è stato reclutato da Riot Games.

Questa volta, a rimanere orfano di uno dei suoi creatori è l’ultimo capolavoro di casa Naughty Dog: The Last of Us che ha dovuto salutare il suo lead artist, Nate Wells, la cui carriera ora proseguirà negli uffici di Giant Sparrow. Sarà stata la convivenza coatta con action figure e artwork di clickers e infetti vari a spingere Richmond a migrare?

In attesa di scoprire cosa sta davvero succedendo negli uffici di Santa Monica, intratteniamoci con notizie più allegre, soprattutto per gli appassionati di GdR.

Avete giocato e amato il primo Tales of Xillia? Allora segnatevi la data del prossimo 22 agosto perché a partire da quel giorno anche noi Europei potremo finalmente giocare al sequel, quel tanto chiacchierato Tales of Xillia 2 che in terra nipponica non ha entusiasmato come il suo predecessore. Sarà forse per questo che Namco ha sentito il bisogno di accompagnare il lancio del gioco con ben due edizioni speciali, che di questi tempi sembrano proprio essere irrinunciabili?

Se l’arrivo del sequel di Tales of Xillia 2 è ormai confermato, le sorti di Yukai Watch sono ancora incerte. Il gioco, che ci metterebbe alla guida di un manipolo di mostri (che idea rivoluzionaria!) in Giappone ha conquistato le vette della classifica dei titoli più venduti solo questa settimana, mentre il suo debutto era stato tutt’altro che esplosivo – cosa che potrebbe aver reso Level 5 piuttosto restia a portare questo suo nuovo GdR anche nei mercati occidentali.

Eppure, Yukai Watch è riuscito a superare in vendite anche Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, uscito settimana scorsa anche su PlayStation 4 e attualmente al secondo posto nella chart dei videogame più venduti in Giappone. Il gioco era già una meraviglia su PlayStation 3 (e al sottoscritto ha anche insegnato che in fin dei conti non è un peccato mortale pagare un abbonamento per un MMORPG), ma il trailer dedicato alla versione PS4 è una vera gioia per gli occhi.

Questa settimana, anche chi non è particolarmente affezionato allo stile da cartone animato di Yukai Watch ha avuto di che gioire. EA ha infatti rilasciato un nuovo trailer per il suo Dragon’s Age Inquisition aggiungendo, come ciliegina sulla torta, anche l’annuncio della data di rilascio, ovvero il prossimo 7 ottobre. Se non avete ancora visto il trailer, ve lo consiglio caldamente.

Infine, una notizia anche per gli appassionati di horror. Sembra che Tecmo Koei abbia deciso di mettere per un momento in pausa le lottatrici prosperose di Dead or Alive per dedicarsi a un altro progetto, ovvero la realizzazione di un nuovo capitolo della saga di Project Zero (noto come Fatal Frame in Giappone) del quale al momento si sa ben poco, se non che il gioco verrà accompagnato anche da una versione cinematografica e da un romanzo – una tendenza che alle softwarehouse piace tantissimo e che permette di rovinare e stravolgere in nuovi tristissimi modi videogiochi che abbiamo imparato ad amare e ad apprezzare. Capiterà anche questa volta?

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